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Le parole che trovate qui sono altre storie di Milano, quelle dei recenti immigrati urbani: quelli che vengono chiamati clandestini, irregolari, abusivi, extracomunitari. Sono particolarmente visibili nelle questioni politiche e vengono accuratemente utilizzati per manipolare la paura e implementare l’ansia collettiva, ma come individui sono invisibili, la loro identità è cancellata dall’ indifferenza.
Le parole che abbiamo qui raccolto sono state estrapolate da lunghe interviste e conversazioni, rielaborate e pubblicate qui con il permesso e l‘approvazione di coloro che le hanno rilasciate. |
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