Nella stessa rubrica

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Passpartù 06: Dispersi (Tunisia-Italia novembre 2011)

La guerra di Lampedusa raccontata da Alessio Genovese (da Fortress Europe, settembre 2011)

"Immagini, tu?": incendio al centro di detenzione di Lampedusa (Italia, settembre 2011)

Délégation des "migrants tunisiens de Lampedusa" au Parlement Européen à Strasbourg (8 juin 2011)

Campi senza case (puntata di Passpartù, Italia, gennaio 2011)

Caro Presidente... Lettera di Igiaba Scego al Presidente della Repubblica (Italia, aprile 2010)

Primo Marzo 2010, una giornata senza di noi (Italia, Francia 2010)

"Immagini, tu?": incendio al centro di detenzione di Lampedusa (Italia, settembre 2011)

Cominciamo da quello che potrebbe essere un inizio. “Immagini, tu, viene tuo fratello a casa tua e non lo fanno entrare, ti mettono due polizie a casa tua e ti dicono tuo fratello non entra a casa tua”. Parla Amira, che qualche giorno fa era a Lampedusa davanti al centro di detenzione dell’isola per andarsi a prendere il fratello, in arrivo da Tunisi, e portarlo a casa sua a Rimini, mentre a qualche passo di distanza arrivava un affrettato ministro della difesa che nelle dichiarazioni ai giornalisti trovava buone le condizioni del centro. Nessuno ha permesso ad Amira di parlare con il fratello e tanto meno di portarlo a casa, e lei in pianto chiede a un abitante dell’isola di immaginare. Già? Immaginiamo?

Ecco, non sembra che ci sia altro da dire. Se non che quell’immaginazione manca un po’ a tutti: all’abitante di Lampedusa che parla con Amira davanti alle telecamere; al ministro in visita per rilasciare dichiarazioni alla stampa e presentare la coordinatrice all’accoglienza, una certa signora La Russa; alle infinite forze dell’ordine sbarcate sull’isola; e probabilmente un po’ a tutti noi, perché altrimenti, se non per Amira e suo fratello, avremmo inventato qualcosa mentre il Mediterraneo e il canale di Sicilia ci apparivano davanti, reali, con i suoi 1.600 morti in qualche mese.

E quando non si immagina resta solo la realtà, priva di immaginazione. I cadaveri in mare e i vivi nei centri di detenzione. Quest’ultimi, comunque, ancora capaci di azione. Il centro di detenzione brucia perché, evidentemente, che si stesse poi così bene lì dentro, sequestrati e privati della libertà, era una menzogna inventata da un ministro troppo affrettato persino per rendersi conto della realtà.

(Federica Sossi, 21 settembre 2011)

Amira, dopo la visita di La Russa a Lampedusa (18 settembre 2011)

http://tv.repubblica.it/cronaca/lampedusa-fiamme-al-centro-di-accoglienza/76424?video

galleria fotografica:

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/09/20/foto/l_incendio_al_cie-21964088/1/

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