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Cronologia agosto:

1 agosto: Usa-Guatemala. Le autorità migratorie statunitensi hanno deportato un totale di 16.125 cittadini guatemaltechi tra il mese di gennaio e luglio del 2010. La Direzione generale per la Migrazione del Guatemala rende note le cifre segnalando che solo nel mese di luglio sono stati 3.145 i migranti deportati dopo essere stati incarcerati nei centri di detenzione negli USA. Il paese teme un incremento esponenziale di questo numero a causa della recente entrata in vigore della Legge dell’Arizona SB1070 che prevede il reato di clandestinità e il controllo preventivo dei documenti di chiunque venga ritenuto un possibile sans papier. Il presidente guatemalteco aveva chiesto invano una sospensione degli arresti e delle deportazioni almeno per 18 mesi considerando l’emergenza vissuta dal Paese a causa della tormenta tropicale “Agatha”.

1 agosto: Australia. La guardia costiera arresta 81 srilankesi di origine Tamil vicino alle coste dell’Isola di Christmas per immigrazione illegale. I migranti sono stati portati in ospedale per controlli e cure mediche.

2 agosto: Australia. L’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite rende noto che l’Australia si e’ impegnata a portare a 500 il numero dei rifugiati indonesiani accolti ogni anno, con un aumento del 900 % rispetto agli attuali 50.

2 agosto : Belgio. La deputata federale Jacqueline Galant del Mouvement Réformateur presenterà una nuova proposta di legge per rendere più difficile la concessione della cittadinanza belga ai cittadini stranieri. Per ottenere la cittadinanza, secondo la deputata, bisognerà dimostrare di essere dei “cittadini esemplari”.

3 agosto: Israele. Continuano le polemiche in Israele sulla decisione da parte del governo di espellere i figli di genitori migranti privi di permesso di soggiorno. Nonostante le manifestazioni di protesta che si sono tenute durante il mese di luglio, il governo israeliano ha fatto una prima “selezione” dei minori espellibili, proponendo di espellere 400 minori autorizzando altri 800 a permanere sul territorio. Il premier israeliano, Benyamin Nétanyahou, commentando la decisione ha affermato che “la nostra prima considerazione è umanitaria, ma non vogliamo incoraggiare centinaia di lavoratori ad arrivare nel nostro paese”. Secondo le stime, sarebbero circa 200.000 i migranti privi di permesso di soggiorno soggiornanti in Israele, mentre 90.000 sono i migranti con permesso.

3 agosto: Gran Bretagna. Più di cento migranti rinchiusi nel Centro per stranieri britannico di Campsfield hanno iniziato uno sciopero della fame manifestando contro il pessimo trattamento ricevuto all’interno della struttura per lunghi periodi di detenzione. Secondo i manifestanti lo sciopero avrebbe coinvolto 147 persone, mentre fonti ufficiali del Ministero degli Interni hanno comunicato la partecipazione di 108 migranti. L’aspetto più grave risiede nei periodi di detenzione, secondo Dame Anne Owers, capo degli Ispettorato Carceri, la quale, in marzo, dichiarò che i tempi di reclusioni erano eccessivamente prolungati. Mentre Jonathan Sedgwick, capo esecutivo dell’Agenzia per le Frontiere britannico (UKBA), descrive le condizioni dei reclusi come ottimali.

3 agosto: Malesia. Venti richiedenti asilo afgani evadono dal centro di detenzione di massima sicurezza dell’Aeroporto di Kuala Lampur. I venti ufficiali dell’immigrazione in servizio al momento dell’evasione sono stati sospesi e sono ora indagati.

3 agosto: USA. In una nota ufficiale, il procuratore generale della Virginia, Ken Cuccinelli, sottolinea che la polizia della Virginia e’ autorizzata a controllare i documenti di immigrazione di chi viene fermato. Cuccinelli osserva che la normative del suo stato e’ diversa dalla legge anti-immigrazione dell’Arizona – approvata lo scorso 13 aprile e parzialmente bocciata per incostituzionalità dal Dipartimento di Giustizia a fine luglio in quanto autorizza il controllo dei documenti di immigrazione da parte delle autorità locali.

3 agosto: Messico. Riapre dopo due giorni di chiusura il consolato americano a Ciudad Juarez, la città al confine con gli Stati Uniti teatro di violenze e conflitti. Il Consolato aveva chiuso per motivi di sicurezza. Tutti gli appuntamenti per visti verso gli Stati Uniti programmati per gli scorsi due giorni dovranno essere ri-calendarizzati attraverso un numero verde.

4 agosto: USA. I repubblicani che siedono al Congresso propongono di abrogare il 14esimo emendamento della Costituzione che garantisce la cittadinanza a chi nasce sul territorio degli Stati Uniti, indipendentemente dalla nazionalità dei genitori.

4 agosto: Spagna. Dall’inizio del 2010 sono 917 i migranti arrivati e registrati sulle coste andaluse, riconducibili a 43 imbarcazioni. Tra questi più di dieci hanno perso la vita, tra cui due bambini appena nati. La provincia di Granada ha registrato il flusso più intenso con un totale di 361 migranti insieme alla vicina Almeria, spesso protagonista di arrivi, in particolare nelle località di Cabo de Gata.

4 agosto: Ecuador. Mentre generazioni di cittadini ecuadoregni scelgono la strada dell’emigrazione europea o americana, molti posti di lavoro restano vacanti. Cuenca, capoluogo della provincia de Azuay, accoglie numerosi migranti provenienti dalla Colombia e dal Perù per lavorare come operatori ecologici.

4 agosto: Algeria. Secondo il bilancio reso noto dalla gendarmeria nazionale algerina, nel mese di maggio di quest’anno, a Tamanrasset sono stati intercettati e fermati 111 migranti di diverse nazionalità africane. Tra il 2006 e il 2009 le forze dell’ordine algerine hanno espulso o ricondotto alla frontiera 29.463 migranti entrati sul territorio algerino. La maggior parte dei migranti privi di permesso residenti in Algeria provengono dal Mali e dal Niger.

4 agosto: Francia. Dopo l’annuncio dell’imminente operazione di sgombero dei campi rom, fatto il 28 luglio da parte del presidente Sarkozy, è iniziato oggi il primo sgombero. Il campo di Saint-Etienne, dove vivevano circa un centinaio di rom provenienti dalla Romania, è stato sgomberato dalla polizia durante un’operazione che è iniziata all’alba e si è protratta fino alle prime ore del pomeriggio.

5 agosto: Unhcr-Ue. In seguito alle affermazioni del nuovo direttore generale del settore affari interni e immigrazione della Commissione europea, Stefano Manservisi, sugli accordi Italia Libia, riferite da un parlamentare europeo maltese, come riportato dal “Times of Malta” del 27 luglio 2010, l’Alto commissariato per rifugiati dell’Onu chiede un chiarimento alla commissione. Stefano Manservisi avrebbe infatti dichiarato che la Libia anche se non ha sottoscritto la Convenzione di Ginevra sui rifugiati è tuttavia firmataria della Convenzione dell’OUA (Organizzazione dell’Unione Africana) del 1969, che tratta anche il tema dei diritti dei rifugiati, prevedendo in questo campo una specifica collaborazione con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Tale adesione implicherebbe, dunque, secondo Manservisi, anche l’accettazione sostanziale della Convenzione di Ginevra e proprio per questo motivo l’accordo bilaterale tra l’Italia e la Libia non sarebbe contrario ai principi dell’Unione europea. L’Alto commissariato dei rifugiati chiede dunque alla Commissione di chiarire la sua posizione sui continui respingimenti di migranti effettuati dall’Italia verso la Libia in base a tali accordi e di chiarire se le posizioni del direttore del settore affari interni e immigrazione rispecchia quella della Commissione.

5 agosto: Irlanda-Grecia. Cinque richiedenti asilo hanno contestato la decisione del governo irlandese, paese al quale erano ricorsi per la pratica d’asilo, di rimpatriarli in Grecia, primo paese al quale erano approdati per entrare in Europa: i cinque richiedenti sono originari dell’Afghanistan, Iran e Algeria. Essi contestano il fatto che la Grecia sia in grado di garantire loro il rispetto del diritto d’asilo.

5 agosto: USA. Il Senato stanzia 600 milioni di dollari da investire in misure di sicurezza al confine tra Stati Uniti e Messico. La misura d’emergenza prevede 1.500 nuovi agenti, nuovi sistemi di controllo aereo e un budget di 14 milioni per nuove tecnologie di comunicazione. Si tratta di un aumento del 10% del budget devoluto alla sicurezza.

5 agosto: Usa. Florida. Il nuovo sovraintendente all’Immigrazione in Florida, Marc Jeffrey Moore, promette una campagna di deportazioni concentrata sui detenuti ma focalizzata anche sui migranti senza documenti e senza precedenti penali. Oltre alla Florida, la giurisdizione di Moore si estende anche a Porto Rico e alle Isole Vergini.

5 agosto: Italia. Tentata fuga al Cie di Brindisi: dei 16 migranti che hanno cercato di fuggire dal centro 8 ci sono riusciti, gli altri sono stati recuperati dalle forze dell’ordine. Un migrante è precipitato dal muro di cinta ed è stato ricoverato all’ospedale.

6 agosto: Italia. Rivolta al Cie di Trapani. Per tentare la fuga i migranti hanno lanciato suppellettili e danneggiato la struttura, due migranti di origine tunisina sono stati arrestati con l’accusa di aver partecipato attivamente alla rivolta.

6 agosto: USA. Il Ministero degli Affari Esteri e il Dipartimento Cittadinanza e Immigrazione (US Citizenship and Immigration Services) sospendono i visti per le adozioni di bambini dal Nepal, giudicando dubbie le circostanze in cui i bambini vengono considerati abbandonati e, di conseguenza, adottabili.

6 agosto : Francia. Secondo quanto riportato dal notiziario online « FraceInfo » il ministro degli interni francese ricorre sempre di più al noleggio di piccoli velivoli, di quindici posti, per il rimpatrio dei sans-papiers, di modo da evitare le proteste dei passeggeri nei voli di linea. Secondo la rete Réseau Education Sans Frontières (RESF), che ha denunciato il rimpatrio di una famiglia proveniente dalla Georgia, anche tale rimpatrio è avvenuto con un volo di questo tipo, in partenza da un piccolo aeroporto alla periferia di Lione. Il costo del noleggio di simili aeri è stimato a circa 3000 euro per ogni singolo volo.

6 agosto: Gran Bretagna. Dopo la proposta di metà luglio del governo britannico di interrompere le reclusioni dei minori appartenenti a famiglie di sans papiers, è stata avanzata la possibilità di dare loro un periodo massimo di due settimane per organizzare un rimpatrio volontario. Il documento ufficiale governativo prevede che, nel caso in cui questa soluzione non venga attuata dal nucleo familiare, lo Stato sarebbe legittimato a intervenire con la polizia per l’accompagnamento forzato all’aeroporto. Qualora la famiglia dovesse opporre resistenza, si potrebbe procedere all’allontanamento dei figli e al loro affidamento presso strutture di sostegno per minori fino alla risoluzione del dialogo tra familiari e funzionari dell’ordine.

7 agosto: UE. La Commissione europea per l’Asilo Politico ha pubblicato il rapporto delle attività svolte da EURODAC nel corso del 2009. Il sistema Eurodac registra le generalità e le impronte digitali dei richiedenti asilo che hanno già inoltrato la propria domanda; questo sistema di digitalizzazione telematica delle impronte digitali consente alla Commissione di individuare l’esistenza di domande doppie, qualora il richiedente avesse fatto domanda più volte nello stesso paese o in paesi differenti. Secondo i dati pubblicati, il 23% del totale delle domande inoltrate lo scorso anno risulta essere di richieste doppie o triple. Questo dimostrerebbe, secondo la Commissione, l’utilità del database Eurodac.

9 agosto: Spagna. Negli ultimi undici giorni, nelle acque al largo di Alicante, sono stati ritrovati i corpi di 5 migranti, vittime di un naufragio avvenuto, presumibilmente, nel canale di Ibiza tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Al momento le autorità stanno investigando se la morte delle cinque persone sia collegata al ritrovamento di un’imbarcazione di 5 metri rinvenuta a un miglio e mezzo dalla costa di Altea.

9 agosto: Spagna. Secondo fonti del Ministero degli Interni spagnolo, il 42,7% dei sin papeles che sono transitati nel CIE di Zona Franca a Barcellona nel corso dell’anno passato provenivano dai CIE altre Regioni del Paese. Durante il 2009, delle 1951 persone presenti nel centro, 834 erano state trasferite dai centri di Madrid, Valencia, Malaga, Algeciras, Murcia,Gran Canaria, Santa Cruz de Tenerife e Fuerteventura.

9 agosto: USA. Un ex membro del Congresso eletto in Indiana racconta in un libro online di essere stato al centro di operazioni di traffico di esseri umani tra il 2007 e il 2008, dal Brasile verso il Canada.

10 agosto: Nuova Zelanda. Scuse ufficiali da parte del direttore del dipartimento immigrazione per i ritardi nelle pratiche per i visti degli studenti stranieri, alcune in stallo da cinque mesi.

10 agosto: USA. Janet Napolitano, Segretario per la sicurezza interna degli Stati Uniti, annuncia l’estensione del programma “Secure Communities” alle 25 contee lungo il confine sud-ovest con il Messico. Promosso dall’Amministrazione Bush e rifinanziato da quella Obama, il Programma permette alle forze dell’ordine locali di accedere alle banche dati federali di impronte digitali per controllare lo status di immigrazione di chi viene arrestato. Nella stessa giornata, le organizzazioni per la difesa dei diritti dei migranti organizzano un evento di denuncia contro “Secure Communities” sottolineando il carattere discriminatorio e la natura incostituzionale di un programma dove le autorità locali agiscono in materia di immigrazione, di competenza esclusivamente federale, come dimostra l’abrogazione di parti della legge anti-immigrazione dell’Arizona, decisa lo scorso 28 luglio.

11 agosto: Spagna. Ogni anno in questo periodo la Guardia Civil spagnola mette in atto la cosiddetta “operazione fiera”, un attento controllo effettuato all’interno delle imbarcazioni provenienti dai porti del Marocco settentrionale dirette nel sud andaluso spagnolo, in particolare verso Algeciras. Si tratta spesso di imbarcazioni che trasportano giostre e attrazioni per parchi divertimento durante le feste patronali, nelle quali spesso alcuni migranti si nascondono fino a quando non sono giunti a destinazione. Quest’anno sono state 72 le persone fermate dagli agenti, la maggior parte di origine marocchina.

11 agosto: Spagna. La Guardia Costiera è ancora alla ricerca dei corpi delle vittime di un naufragio avvenuto nella notte tra l’Isola di Tabarca e Santa Pola. Gli occupanti erano dieci migranti algerini. Due superstiti sono stati tratti in salvo vicino all’isola di Tabarca ed è già stato rinvenuto il corpo di una vittima. Nella stessa giornata era stata intercettata una patera sulla quale viaggiavano 9 persone e si pensava che i due superstiti appartenessero a questa imbarcazione; soltanto successivamente sono partite le operazioni di ricerca.

11 agosto: Canada. Il governo conservatore alza le quote di immigrazione per alcune province dopo che queste avevano fatto pressione per ricevere un maggior numero di migranti per sostenere la ripresa economica. A Ottawa, per esempio, il tetto di 4.400 e’ stato alzato a 5.000, rispondendo alle richieste della città.

11 agosto: Grecia. L’alto commissariato per i rifugiati della Nazioni unite ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle condizioni dei richiedenti asilo iraniani che si trovano in Grecia, soprattutto in seguito alle continue forme di protesta che si stanno verificando ultimamente a causa del malcontento generale. L’Unhcr chiede che i richiedenti asilo vengano messi nelle condizioni ottimali per avanzare la propria domanda, evitando errori che possano compromettere l’esito dell’esame. Le mancanze strutturali del Paese in materia di asilo politico stanno provocando l’accumularsi progressivo delle domande e, inoltre, sarebbe auspicabile la creazione di un nuovo Ente per l’Asilo politico Indipendente.

11 agosto: India-Inghilterra. Le autorità della British High Commission in India rendono noto che le autorità inglesi (UK Boreder Agency) hanno arrestato 18 indiani privi di permesso di soggiorno che lavoravano a Londra, Leicester e Aberdeen. Gli arresti sono avvenuti nel contesto di due giorni di serrati controlli di reati legati all’immigrazione, svoltisi a tappeto in tutta l’Inghilterra, il 22 e il 29 luglio.

12 agosto: Canada. E’ arrivato in acque canadesi il cargo battente bandiera tailandese con a bordo 443 rifugiati Tamil tailandesi. Il monitoraggio da parte delle autorità canadesi era scattato il 15 luglio scorso quando si stimava che a bordo ci fossero 200 persone. Il governo dello Sri Lanka segnala la possibile presenza di guerriglieri delle Tigri Tamil tra i passeggeri. I rifugiati verranno portati in un centro di detenzione finché la loro identità non sarà verificata.

12 agosto: USA. In risposta agli attacchi repubblicani contro l’Amministrazione in materia di immigrazione, il direttore dell’Immigration and Customs Enforcement, John Morton, risponde con i dati record di deportazioni dell’Amministrazione Obama: 380mila persone nel corso dell’ultimo anno fiscale (ottobre 2009-settembre 2010). Sempre oggi la Syracuse University pubblica un rapporto in cui vengono confermati i dati riportati da Morton. Secondo il rapporto, lo Utah e’ lo stato che ha prodotto il maggior numero di ordini di espulsione (1167 da gennaio a metà giugno) che, prevede il rapporto, ci metteranno mediamente 471 giorni per trasformarsi in deportazioni.

13 agosto: Egitto. Sei migranti eritrei sono stati uccisi alla frontiera tra l’Egitto e Israele, due dalla polizia di frontiera egiziana e gli altri quattro dai passeurs. Dall’inizio del 2010 sono già 28 i migranti uccisi in questa zona, 26 dalla polizia egiziana.

13 agosto: Spagna. E stata espulsa oggi una cittadina transessuale colombiana dopo essere stata reclusa per 40 giorni nel Centro di detenzione per stranieri di Valencia. Angelica aveva avanzato la richiesta di protezione umanitaria all’Alto Commissariato delle Nazioni Uniti per i Rifugiati il che avrebbe dovuto impedire la sua deportazione sino alla risposta sulla sua richiesta, tuttavia le autorità spagnole l’hanno rimpatriata. Il Comitato NO CIE, attivo nella campagna per la chiusura di tutti i centri di identificazione del Paese, ha sottoposto il caso di Angelica alle Istituzioni, tra cui la Delegazione del Governo Valenziana, il Ministro delle Pari Opportunità del Governo e dell’Unione Europea e il Partito Socialista regionale.

14 agosto: Australia. Rissa in un centro di detenzione vicino a Darwin per una questione legata all’accesso a Internet. 100 i prigionieri coinvolti. 10 sono stati portati in ospedale e versano in condizioni critiche.

14 agosto: Indonesia. Arrestati 26 dei 44 migranti senza documenti che erano scappati dal centro di detenzione di Kupang. Il gruppo degli evasi è di diverse nazionalità’: turca, afgana, irachena e.

15 agosto: Nuova Zelanda. Le organizzazioni per i diritti dei migranti si mobilitano a difesa di una bambina di 18 mesi, nata in Nuova Zelanda, che rischia la deportazione perché alla madre è scaduto il permesso di soggiorno. La bambina è in cura all’ospedale di Auckland in seguito a una fortissima meningite a causa della quale ha subito l’amputazione di entrambe le gambe.

15 agosto : Italia. Fughe, tentativi di fuga, rivolte nei Cie italiani. A Milano, Gradisca d’Isonzo, Brindisi. 18 migranti hanno cercato di fuggire dal Cie di via Corelli, a Milano, uno solo ci è riuscito, mentre molti detenuti sono stati feriti dall’intervento della polizia mentre si trovavano sul tetto della struttura. Circa 30 migranti sono fuggiti, invece, dal Centro di Brindisi, alcuni di loro si sono feriti alle gambe scavalcando il muro della struttura, 20 sono stati ripresi dalle forze dell’ordine. In una quarantina, invece, hanno cercato di fuggire dal Centro di Gradisca d’Isonzo, undici sono ancora in libertà.

15 agosto: USA. I conservatori del Tea Party manifestano in 400 in Arizona (in una remota zona di confine con il Messico a sud-est di Tucson), per sostenere la linea dura dello stato contro l’immigrazione e contro la decisione del giudice federale Susan Bolton di dichiarare incostituzionali i principali paragrafi della legge anti-immigrazione emanata dallo stato lo scorso 13 aprile.

16 agosto: Messico. Dieci cittadini indiani sono stati arrestati nello Stato messicano di Chihuahua mentre tentavano di oltrepassare la frontiera settentrionale del Paese verso l’Arizona.

16 agosto: Algeria. 12 migranti sono morti di sete nel deserto algerino. L’automobile su cui viaggiavano ha avuto un guasto al motore nella zona tra la frontiera algerina e la città di Tamanrasset.

16 agosto: Australia. Denunce contro il campo di Lenora aperto lo scorso luglio in una ex miniera-er far fronte al sovraffollamento dell’Isola di Christmas, il centro off-shore dove l’Australia solitamente gestisce gli arrivi. L’associazione Refugee Rights Action Netwrok (RRAN) espr
ime forti preoccupazioni per le condizioni fisiche e psicologiche di un gruppo di 53 bambini.

17 agosto: Australia-Nuova Zelanda. Siglato un accordo per la sicurezza in cui i governi australiano e neo-zelandese si impegnano a uniformare i controlli nei vari posti di blocco e di frontiera, introducendo rilevazioni biometriche e un sistema per condividere le informazioni tra i due paesi.

17 agosto: Spagna. È stato riaperto un CIE nella località di Las Palomas a Tarifa, chiuso da molti mesi, in seguito all’intensificarsi degli arrivi degli ultimi mesi. Prima della riapertura i migranti venivano portati nel centro di La Piñera ad Algeciras, un ex carcere, ma per la sua ridotta capacità di accoglienza in seguito agli ultimi arrivi le autorità hanno deciso di riaprire la struttura del Cie.

18 agosto: Francia. Mentre il ministro degli interni, Brice Hortefeux, annuncia che sono stati sgomberati 51 campi rom “illegali”, dove si trovavano circa 600 persone, sono previsti per domani i primi voli di rimpatrio verso la Bulgaria e la Romania dei rom che hanno accettato la condizione imposta loro dal governo francese: 300 euro a persona e 100 per ogni minore per rientrare nel programma di “rimpatrio volontario”, rifiutando il quale i rom saranno comunque espulsi dal territorio francese nei prossimi mesi. Reagisce, intanto, la Commissione europea che chiede alla Francia di rispettare le regole sulla protezione dei cittadini europei. La Francia "deve rispettare le regole sulla libertà di circolazione e di insediamento" dei cittadini europei, ha ricordato il portavoce di Viviane Reding, commissario europeo per la Giustizia e i diritti fondamentali dei cittadini.

18 agosto: Spagna. Secondo il premier Zapatero la Spagna espelle ogni anno 30mila stranieri “dando la precedenza a coloro che hanno commesso un delitto”. Sempre secondo fonti ufficiali del Governo, gli arrivi via mare si aggirerebbero intorno al migliaio annuo, rispetto ai 40 mila registrati negli anni scorsi.

18 luglio: USA. L’Amministrazione annuncia che procederà legalmente contro lo sceriffo della contea di Maricopa Joe Arpaio se continuerà a non collaborare con le decisioni federali in materia di immigrazione. Lo sceriffo, famoso per i suoi raid contro i migranti, aveva dichiarato che avrebbe continuato ad applicare la legge anti-immigrazione dell’Arizona anche dopo che il giudice federale aveva dichiarato incostituzionali gli articoli che davano potere alle autorità locali di fermare e controllare i documenti di chi sembrava sospetto di poter essere un migrante senza permesso di soggiorno.

19 agosto: Spagna. Vendrell e Calafell sono i primi comuni della costa catalana ad aver disposto una concessione temporanea ai venditori ambulanti stranieri, i cosiddetti “manteros”, che normalmente frequentano le zone turistiche nel periodo estivo. Una sorta di tregua stabilita dai sindaci dei due comuni, dai quali il Comune di Barcellona si distacca immediatamente con dichiarazioni che esprimono invece l’intenzione di non offrire alcuna possibilità di vendita agli ambulanti sulle spiagge.

19 agosto: Francia. Sono partiti i primi due voli di rimpatrio dei rom romeni che hanno accettato il cosiddetto “rimpatrio volontario” del governo francese, il volo partito da Parigi aveva a bordo 14 persone, mentre quello da Lione 79. Le persone vengono rimpatriare solo dopo un esame individuale della loro situazione, afferma il ministro degli interni francese, Hortefeux, mentre critiche all’operato del governo francese arrivano da diverse parti: dopo il monito arrivato ieri da parte della Commissione europea, è di oggi anche la condanna da parte del Segretario del Pontificio consiglio per i migranti e gli itineranti, mons. Agostino Marchetto. «Non si possono prendere decisioni contro intere comunità”, ha dichiarato l’arcivescovo, secondo il quale la Francia sta agendo in contrasto con la legislazione dell’Ue. Intanto, le autorità francesi, che difendono il loro operato, fanno sapere che altri voli sono previsti nei prossimi giorni e che i rimpatri concerneranno circa 700 persone. «Le misure decise dalle autorità francesi - ha detto il portavoce del Quai d’Orsay, Bernard Valero - sono pienamente conformi alle regole europee e non portano alcun attacco alla libertà di circolazione dei cittadini dell’Ue, come definite nei trattati».

20 agosto: Francia. Il ministro dell’immigrazione Eric Besson ha annunciato per la giornata di oggi altri 139 rimpatri di rom verso la Romania e la Bulgaria.

20 agosto: Spagna – Marocco. Lo scorso 6 agosto il Re Marocchino, Mohamed VI, ha denunciato l’abbandono di otto migranti subsahariani in acque marocchine, vicino a Belyounesh, da parte della Guardia Civil spagnola di Melilla. La denuncia è stata poi smentita dal governo spagnolo. Si trattava in realtà della terza denuncia dei maltrattamenti da parte della polizia spagnola. Gli altri episodi si riferiscono a due aggressioni nei confronti di cittadini marocchini alla frontiera con Melilla. Il monito del sovrano alauita ha riacceso una tensione con la monarchia spagnola, dopo l’avvicinamento diplomatico avviato nel corso del mandato politico di Zapatero attraverso accordi bilaterali in materia di commercio e di stop all’immigrazione. Alcuni attivisti marocchini hanno promosso un blocco commerciale alla frontiera con Melilla, impedendo l’esportazione di verdura e pesce nella città autonoma che vive dell’importazione di materie prime. Al momento, però, l’emergenza diplomatica sembra essere rientrata e i manifestanti hanno fatto rientrare la loro forma di protesta.

20 agosto: Italia. Fuga al Cie Serraino Vulpitta di Trapani. 40 migranti sono fuggiti dal Cie, alcuni sono stati quasi subito ritrovati e riportati all’interno della struttura, mentre di molti altri si sono perse le tracce.

20 agosto: USA. Accusato di molestie sessuali contro un gruppo di donne detenute nel centro di T. Don Hutto in Texas, il secondino Donald Charles Dunn. Le molestie sarebbero avvenute durante viaggi in auto in cui le donne, rilasciate su cauzione, venivano trasportate all’aeroporto sotto la sola supervisione di Dunn, in contravvenzione alla legge federale che avrebbe imposto anche la presenza di un ufficiale donna.

20 agosto: Canada. Le autorità canadesi riconoscono il diritto a richiedere lo status di rifugiato a Tanya Bloomfield, nata Tim. La donna sostiene che subirebbe forti discriminazioni per la sua decisione di cambiare sesso nel suo paese d’origine, l’Irlanda del Nord.

20 agosto: Italia. Nicola Tanzi, segretario generale del sindacato di polizia Sap, lancia un’accusa al governo italiano sui problemi relativi ai Centri di identificazione ed espulsione. "Ancora tentativi di fuga, ancora colleghi feriti, ancora problemi per i centri di identificazione ed espulsione che ormai rappresentano il simbolo più chiaro della non incisività delle politiche per la sicurezza dell’attuale Governo, che sembra molto interessato agli annunci e alle conferenze stampa, ma non altrettanto attento ai problemi di poliziotti, carabinieri e, in questo caso, degli stessi immigrati (…) la risposta del Governo è quella di istituire Cie in ogni regione. Una risposta che rischia di non servire a nulla perché, come abbiamo denunciato più volte, i problemi sono legati in primo luogo alle strutture, che non sono all’altezza delle esigenze, e alla loro gestione, che va rivista completamente. L’utilizzo dei militari, tanto per essere chiari, si è rivelato inutile. Durante la recente rivolta al Cie di Bari, per esempio, i militari presenti all’esterno non sono stati impiegati, sia perché normativamente non è previsto e sia perché non adeguatamente preparati per intervenire. Anche a Torino lo scorso inverno si è verificata una situazione simile".

21 agosto: Spagna. Lo scorso 5 agosto la Regione Andalusia ha accusato il governo regionale delle Canarie per aver trasferito senza alcun permesso previsto alcuni minori non accompagnati di origine marocchina nei centri di prima accoglienza andalusi. Le Canarie smentiscono il fatto di aver agito in forma irregolare e illegale. Al momento Il Governo sta investigando sull’accusa e sul presunto trasferimento. La polemica riaccende l’attenzione sui minori di origine marocchina presenti in Spagna, 5600, secondo i dati ufficiali, quelli alloggiati nei centri di accoglienza presenti soprattutto in Andalusia, nelle isole Canarie e nelle enclave di Ceuta e Melilla. Il governo marocchino e quello spagnolo avevano firmato un accordo per il rimpatrio dei minori e il governo spagnolo aveva messo a punto un piano per il rimpatrio di 3000 minori entro la fine del 2010.

21 agosto: Spagna. Lo scorso aprile il Governo autonomo della Regione Catalogna approvò la Ley de acogida de las personas inmigradas y de las regresadas a Cataluña, ovvero un provvedimento aggiuntivo rispetto alle preesistenti regole utili al raggiungimento del cosiddetto “arraigo social”, integrazione sociale, utile alla facilitazione del permesso di soggiorno. Con questo nuovo provvedimento tra i punti preferenziali è stato introdotta la conoscenza linguistica certificata del catalano, lingua co-ufficiale insieme al castigliano nella regione secondo la Costituzione. La politica Maria Luisa Cava de Llano ha promosso un ricorso lo scorso 5 agosto per il fatto che questa legge andrebbe a sancire il primato della prima lingua a discapito di quella ufficiale di Stato, oltre a limitare la libertà di scelta dei migranti residenti nella regione nella scelta linguistica. Tuttavia sono già due le associazioni di lavoratori stranieri in Catalogna ad aver manifestato contro tale ricorso, come Fedelatina, ACRS e l’Associazione di Lavoratori Pachistani, denunciandolo come un disconoscimento della loro reale adesione alla cultura catalana.

21 agosto: Spagna-Francia. L’associazione dei Gitani spagnoli ha richiesto l’intervento del Governo spagnolo rispetto alla politica di espulsione di Rom senza contratto di lavoro adottata dalla Francia dall’inizio di questo mese. La portavoce del Gruppo Socialista, Deputata nella Commissione Immigrazione, Esperanza Estévez, ha dichiarato che questo provvedimento non farà altro che incentivare la xenofobia e fomentare gli ambienti di estrema destra.

22 agosto: Francia-Ue. In una lettera a Viviane Reding, vice-presidente della commissione europea per la giustizia, il Gisti, l’associazioni francese di studi giuridici sull’immigrazione, chiede che la Commissione europea si pronunci in modo più chiaro condannando la Francia per il comportamento nei confronti della comunità rom e per la violazione dei diritti di tali cittadini.

23 agosto: Messico. Dall’inizio dell’anno sono 170 i corpi delle persone decedute sulla via dell’emigrazione dal centro e dal sud America verso il Nord nel territorio messicano, cifra che le autorità migratorie locali temono possa trasformarsi in un record. Infatti, nel 2005 furono 196 i decessi riportati dalle autorità per insolazione. Naturalmente il periodo estivo miete un numero maggiore di vittime a causa delle elevate temperature dell’area desertica settentrionale che separa il Messico dal vicino stato dell’Arizona.

23 agosto: Australia. Un uomo di 30 anni è stato trovato morto in circostanze non chiarite nel centro di detenzione di Curtin, nella regione della Western Australia.

24 agosto: Australia. Due migranti dello Sri Lanka di etnia Tamil fanno appello contro la decisione delle autorità’ australiane che non ha riconosciuto legittime le loro richieste di asilo. Gli avvocati sostengono che l’assistenza legale sull’Isola di Christmas è fortemente limitata e rende incostituzionali le decisioni rispetto alle richieste d’asilo.

24 agosto: Marocco. 72 migranti di origine subsahariana sono stati espulsi dal Marocco, alla frontiera con l’Algeria, dopo essere stati intercettati dalla gendarmeria marocchina mentre cercavano di raggiungere la Spagna a bordo di un gommone, al largo di Al Hoceima.

25 agosto: Messico. 61 migranti, di cui 43 guatemaltechi e 8 ecuadoregni, sono stati arrestati al confine tra Guatemala ed Ecuador mentre erano condotti e nascosti da trafficanti di persone.

26 agosto: Spagna. Le autorità della città autonoma di Melilla prevedono per questo periodo un incremento del numero di minori marocchini che cercheranno di entrate nella città superando la frontiera. Durante il periodo di Ramadan e delle feste patronali nella città, molti di essi approfittano di queste occasioni per nascondersi in automezzi che trasportano giostre e apparati per fiere di paese. Questa settimana erano state calcolate 135 presenze.

26 agosto: Messico. I 72 cadaveri ritrovati ieri in una fossa comune dalla Marina a San Fernando sono migranti sin papeles originari di El Salvador, Honduras, Ecuador e Brasile. Questa ennesimo assassinio mostra la pratica sempre più diffusa, da parte delle organizzazioni di narcotrafficanti, dell’arruolamento dei migranti in transito nel territorio messicano. Infatti, oltre alle numerose notizie di estorsioni e di sequestri di persona, utili al finanziamento dell’acquisto di droga, i migranti vengono sempre più spesso coinvolti negli stessi traffici e, in caso di problemi, finiscono per essere uccisi e abbandonati. La nazionalità delle vittime è stata stabilita grazie alla testimonianza di un sopravvissuto.

26 agosto: Francia. Ancora rimpatri di rom provenienti dalla Romania e la Bulgaria. Ieri sono state rimpatriate circa 300 persone.

27 agosto: Francia-Onu. Mentre continuano gli sgomberi dei campi rom e i rimpatri verso la Romania e la Bulgaria, l’azione del governo francese viene condannata anche dal Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione delle discriminazioni razziali (CERD) che dopo aver espresso oggi la sua preoccupazione per “i discorsi politici di natura discriminatoria” accompagnati da “un recente aumento di atti e manifestazioni a carattere razzista e xenofobo”, denuncia gli ultimi rimpatri invitando la Francia a porre fine ad essi. Il portavoce del governo francese, Bernard Valero, pur riconoscendo che in quanto cittadini bulgari e romeni i rom rimpatriati sono anche cittadini Ue e in quanto tali godono del diritto alla libera circolazione e del diritto di soggiorno sul territorio degli stati membri, ha comunque ricordato che la possibilità di soggiorno è condizionata al “rispetto dell’ordine pubblico” e alla “risorse economiche sufficienti”. Per espellere i rom romeni e bulgari, cittadini dell’unione europea, il governo francese, in effetti, fa appello alla moratoria imposta alla Romania e alla Bulgaria da quando sono entrate a far parte dell’Ue, nel 2007, secondo la quale sino al 2012 (con un eventuale prolungamento sino al 2014) i cittadini di questi due paesi, dopo tre mesi di residenza in Francia, per poter risiedere sul territorio di tale paese in modo regolare devono richiedere un permesso di lavoro o essere scolarizzati. I rom rimpatriati in base al cosiddetto programma di “rimpatrio volontario”, che prevede un aiuto di 300 euro a persona e 100 per i minori, sono stati schedati dalle autorità francesi per evitare che possano beneficiarne una seconda volta, dal momento che, in quanto cittadini Ue, non potrà essere impedito loro di ritornare sul territorio francese.

27 Agosto: Spagna. Un centinaio di migranti subsahariani si è concentrato di fronte alla delegazione del Governo spagnolo per esigere la loro uscita dai confini della città autonoma di Ceuta, nella quale si ritrovano da tre anni nel Centro di Accoglienza temporanea. I manifestanti, tentando di attirare l’attenzione pubblica bloccando il traffico per le strade, dichiarano di sentirsi discriminati rispetto a migranti di altre nazionalità che invece sono stati trasferiti sulla penisola.

27 agosto: Spagna. Le retate della Guardia Civil per il controllo dei documenti aumentano progressivamente, soprattutto rispetto alla vendita ambulante illegale. Questa settimana è stata effettuata l’ennesima retata nel Parco Guell di Barcellona, al termine della quale sono stati denunciati una trentina di venditori, per i quali verrà certamente accertato lo stato amministrativo. Nonostante l’imputazione sia relativa alla vendita illegale, la Guardia Civil può procedere per l’applicazione della Ley de Extranjeria.

28-29 agosto: Italia. Due tentativi di fuga in due giorni al Cie di Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia. Nella notte del 28 agosto la struttura del centro è stata data alle fiamme dai detenuti. Duro l’intervento delle forze dell’ordine.

30 agosto: Spagna. «Los delincuentes que están en la cárcel saben cuándo acabará su condena; nosotros no»: con questa frase i bengalesi chiusi nel Centro di Detenzione Temporanea di Melilla (CETI) continuano a manifestare indignazione per la condizione da limbo in cui si trovano dal 2005. Si tratta di una struttura a porte aperte che consente loro di circolare per la città, ma solo entro i suoi confini e con la condizione di dovervi far ritorno la sera. Dopo anni di attesa di un eventuale rimpatrio o trasferimento alla penisola spagnola, fra 3 mesi verrà reso noto la decisione dell’amministrazione sulla loro sorte.

30 agosto: Australia. 117 indonesiani accusati di traffico di persone verso l’Australia occupano il tetto del centro di detenzione di Darwin in cui sono rinchiusi per protestare contro le condizioni del carcere.

30 agosto: Francia. Il ministro dell’immigrazione e dell’identità nazionale francese, Eric Besson, fa sapere che il governo francese si appresta a presentare ulteriori emendamenti alle nuova legge sull’immigrazione che sarà discussa a settembre dal parlamento. Il primo permetterà il rimpatrio nei paesi d’origine delle persone che “rappresentano un carico non ragionevole” per il sistema di assistenza sociale francese, mentre il secondo permetterà di “sanzionare coloro che abusano del diritto di breve soggiorno (tre mesi) per violare le regole dei permessi di lungo soggiorno”. Entrambi gli emendamenti sono pensati per permettere alla Francia “di lottare più efficacemente contro i trafficanti dell’immigrazione clandestina e la tratta degli esseri umani in provenienza dalla Romania e dalla Bulgaria”. Intanto, a Bruxelles, dove Besson si è recato per difendere l’operato francese nei rimpatri dei rom davanti alla Commissione europea, la commissaria europea alla giustizia, Viviane Reding, non ha rilasciato alcun commento alla fine del colloquio, mentre il ministro francese ha ricordato che in questo periodo sono stati rimpatriati 979 rom cittadini rumeni e bulgari, di cui 159 “in maniera forzata” e 828 in “maniera volontaria”.

30 agosto : Italia-Libia-Ue. Durante la sua visita in Italia per celebrare il “patto di amicizia” siglato tra l’Italia e la Libia nel 2008, il colonnello Gheddafi, ha affermato che la “Libia, sostenuta dall’Italia, chiede all’Unione europea 5 miliardi di euro all’anno” per bloccare l’immigrazione “clandestina” ed evitare così una “Europa nera”. “Non commentiamo le dichiarazioni del leader libico Gheddafi”, ha dichiarato il portavoce della Commissione europea, Matthew Newman, ma “la commissione è dell’avviso che attraverso il dialogo e la cooperazione la situazione sul terreno potrà essere migliorata”.

30 agosto: Arabia Saudita. Dopo la morte di cinque migranti di origine etiope rinchiusi nel centro di detenzione di Jazan, la polizia fa sapere che i migranti sono morti di asfissia a causa del sovrappopolamento del centro. Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta e numerose associazioni hanno denunciato le pessime condizioni dei migranti nei centri di detenzione dell’Arabia Saudita.

30 agosto: Marocco. 109 migranti di varie nazionalità africane sono stati arrestati e poi espulsi dalle forze dell’ordine marocchine della città di Oujda, alla frontiera con l’Algeria. Durante le operazioni di arresto le forze dell’ordine hanno distrutto gli accampamenti di fortuna in cui vivevano i migranti. Le associazioni per i diritti dei migranti denunciano l’ennesima azione repressiva da parte del governo marocchino e fanno sapere che tra gli arrestati ci sono molti feriti.

31 agosto: Spagna. La Guardia costiera ha interrotto oggi le ricerche di un’imbarcazione in avaria da sabato notte con a bordo 37 migranti al largo del litorale di Alhucemas nella provincia di Almeria. La cooperante che diede l’allarme alle autorità spagnole era entrata in contatto con alcuni familiari dei passeggeri grazie ai quali è stato possibile risalire al numero degli occupanti che viaggiavano sull’imbarcazione e alla loro provenienza: Costa d’Avorio, Guinea e Mali.

31 agosto: Australia. Nuova protesta nel centro di detenzione di Darwin, dopo quella dei presunti trafficanti di ieri. Un gruppo di 70 richiedenti asilo evade dal centro di detenzione di Darwin e organizza un sit-in di fronte alla struttura per protestare contro le condizioni di detenzione. I migranti si trovano ancora all’esterno e stanno negoziando con le autorità le condizioni per un loro rientro nella struttura.

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