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Cronologia. Aprile 2010

aprile 2010:

1 aprile: Usa. Un rapporto del gruppo Texas Appleseed denuncia gravi maltrattamenti sugli immigrati con problemi psichici a ogni passaggio del processo di deportazione.

1 aprile: Malesia. Sedici migranti – 12 afgani e 4 birmani – scappano dal centro di detenzione dell’aeroporto di Kuala Lampur.

1 aprile: Usa. La segretaria del lavoro Hilda Solis annuncia un programma per i “vulnerable and low skilled workers” indipendentemente dal loro status di immigrazione. “We Can Help” fornirà informazione sui servizi di cui possono usufruire.

1 aprile: Canada. Diventa reato per le agenzie di collocamento di bambinaie e badanti richiedere il pagamento di una somma di reclutamento alle aspiranti migranti (fino a 10mila dollari) nei loro paesi di origine.

1 aprile: Usa. Vengono liberati 33 haitiani che erano stati rinchiusi in diversi centri di detenzione in Florida dopo essere stati evacuati verso gli Stati Uniti a seguito del terremoto di gennaio. Gli haitiani erano stati arrestati come migranti senza documenti – secondo le autorità altri 32 haitiani si trovano ancora nei centri della Florida in attesa di chiarimenti sul loro status.

2 aprile: Guatemala-Usa. Negli Stati Uniti risiedono più di 1 milione di cittadini guatemaltechi, il 60 % dei quali si troverebbe nella condizione di sans papiers. Nel primo semestre del 2010 sono già stati rimpatriati 5.665.

2 aprile: Honduras. Dieci sans papiers originari dell’Eritrea diretti a nord dal Centro America hanno viaggiato per lungo tempo chiusi dentro un furgone. Sono stati scoperti e liberati alla frontiera tra Honduras e Salvador, con evidenti segni di asfissia. Mentre il veicolo stava attraversando il blocco di frontiera, gli agenti hanno udito dei colpi provenienti dall’interno.

2 aprile: Canada. Esce sulla Gazzetta Canadese una proposta di legge che facilita le pratiche di rifiuto della cittadinanza e di espulsione per gli stranieri sospettati di aver contratto un matrimonio di interesse.

3 aprile: Australia. Il Primo Ministro Kevin Rudd crea il nuovo Ministero della popolazione che sarà ricoperto dall’attuale ministro dell’Agricoltura e dell’Ambiente, Tony Burke. Il Ministro della Popolazione dovrà governare la situazione demografica in Australia e far fronte a un previsto aumento della popolazione del 50% entro i prossimi vent’anni.

3 aprile: Australia. Il Primo Ministro Kevin Rudd dichiara che il centro di detenzione dell’isola di Christmas non è al completo, nonostante il numero di detenuti sia pari a 2067 contro una capacità di 2040.

4 aprile: Francia. Il collettivo dei Sans-papiers riuniti nel Ministère de la Régularisation de Tous les Sans Papiers ha lanciato un appello per una marcia per la regolarizzazione generale, da Parigi a Nizza, da tenersi tra il 31 maggio e il 2 giugno, giorni in cui cade il cinquantesimo anniversario dell’indipendenza dei paesi africani.

4 aprile: Usa. La Corte Suprema rende obbligatoria la consulenza di un esperto di immigrazione per gli imputati in processi penali in cui la sentenza possa avere ripercussioni sul loro permesso o carta di soggiorno.

5 aprile: Cuba-Usa-Australia. L’Amministrazione australiana annuncia che tre rifugiati cubani attualmente detenuti a Guantanamo Bay verranno trasferiti in Australia – non si è ancora deciso sulla destinazione precisa.

5 aprile: Ue. Entra oggi in vigore nei 22 paesi Ue di area Schengen e nei 3 stati associati il codice Ue per i visti di ingresso. Il codice raccoglie tutti i sistemi giuridici relativi ai visti di ingresso e definisce le regole comuni rispetto alle condizioni e alle procedure di concessione, per arrivare a un’armonizzazione dei dispositivi relativi al trattamento delle domande e delle decisioni. Per garantire una maggiore trasparenza rispetto alle decisioni, il codice stabilisce che in caso di decisione negativa il rifiuto debba essere motivato e il richiedente possa fare ricorso.

6 aprile: Spagna. Un incendio ha distrutto completamente un accampamento abitato da migranti di origine subsahariana nella località di Lepe a Huelva. Si trattava di uno dei centri abitativi di fortuna più vecchi del territorio. Nella zona, gli accampamenti di questo tipo sono una decina e in alcuni di essi possono arrivare ad abitarvi fino a 500 persone.

6 aprile: Australia. Intervistato su ABC Television sul tema dell’immigrazione e la sua fede religiosa, il leader dell’opposizione Tony Abbott ha dichiarato: “Gesù non diceva di sì a tutti. Gesù sapeva che c’e’ un posto per ogni cosa. L’Australia non è necessariamente il posto dove tutti devono venire”. Alla domanda su cosa avrebbe fatto Gesù rispetto ai richiedenti asilo, Abbott risponde: “Non dimentichi che anche Gesù cacciò i mercanti dal Tempio”.

6 aprile: Australia. 63 richiedenti asilo arrivano sull’isola di Christmas, diversi giorni dopo che la loro imbarcazione era stata intercettata. Nello stesso giorno 50 persone vengono spostate dall’isola con un volo sulla terra ferma – tra i componenti del gruppo, 12 indonesiani vengono portati nel centro di detenzione di Darwin mentre agli altri viene concesso un visto.

7 aprile: Australia. Il governo introduce il test del DNA obbligatorio per i bambini della Papa Nuova Guinea in visita ai parenti australiani.

7 Aprile: Germania. Il tribunale amministrativo di Göttingen ha deciso che gli stranieri che si prendono cura di un bambino tedesco non possono essere espulsi dalla Germania, ma devono essere considerati come rifugiati. E’ stata così accolta la richiesta di un signore vietnamita giunto in Germania con un permesso per studi universitari e che rischiava, interrotto lo studio, l’espulsione. Egli si prende cura della bambina di quattro anni avuta da sua moglie, anch’essa vietnamita, nel suo primo matrimonio con un cittadino tedesco. La corte ha deciso che per il bene della bambina non potrà essere espulso.

8 Aprile: Germania. In occasione della Pasqua alcune Ong e diversi personaggi importanti della vita pubblica tedesca (tra cui Claudia Roth, presidente del partito BÜNDNIS 90/DIE GRÜNEN) hanno reso pubblico un appello al consiglio dei ministri per chiedere che vengano fermate le espulsioni di membri della minoranza Rom verso il Kosovo. Nel Kosovo ed in altre regioni dei Balcani i Rom sono ancora esposti a discriminazioni ed aggressioni a sfondo razzista. Ciononostante la Germania continua con le pratiche di espulsione verso queste regioni.

8 aprile: Francia. La rete “Education sans Frontières” fa sapere che Guilherme Hauka Azanga, un migrante di origine angolese che vive in Francia con la sua compagna e i loro figli, detenuto nei centri di detenzione da due mesi e che si è opposto alla sua espulsione riuscendo a rinviarla varie volte, è stato oggi imbarcato su un aereo con destinazione Francoforte e si teme il suo rimpatrio direttamente dall’aeroporto tedesco. La rete chiede di inoltrare la propria protesta alla compagnia aerea Lufthansa.

8 aprile: Australia. Il governo australiano ha annunciato che sospenderà le procedure di richiesta di asilo per i migranti provenienti dall’Afghanistan e dallo Sri Lanka, decisione che le autorità australiane motivano indicando il miglioramento delle situazioni politiche nei due paesi. Le associazioni per i diritti dei migranti denunciano questa decisione, dovuta a loro avviso unicamente al fatto di compiacere l’opinione pubblica interna in vista delle elezioni legislative che si terranno entro la fine dell’anno in corso. Nonostante una politica di detenzione dei migranti in arrivo sulle coste australiane e di concentramento della detenzione sull’isola di Christmas, il primo ministro Kevin Rudd viene criticato dall’opposizione per la sua politica “lassista” nei confronti degli arrivi dei migranti dal momento che aveva soppresso il meccanismo di detenzione automatica dei nuovi arrivati. Nel 2009 sulle coste australiane si sono registrati in tutto 1.600 arrivi.

8 aprile: Pakistan. Le autorità iraniane hanno deportato 50 sans papiers pakistani conducendoli, in seguito, presso l’amministrazione Taftan, secondo la quale i deportati apparterrebbero a varie zone del Pakistan e sarebbero entrati in Iran illegalmente in cerca di lavoro. Alcuni di loro erano intenzionati a proseguire verso l’Europa passando per Turchia e Grecia.

8 aprile: USA. Ridotto a tre anni il visto per gli investitori messicani attivi negli Stati Uniti (contro l’attuale durata di cinque anni). La misura riguarda i cittadini messicani proprietari di attività commerciali o immobili che non intendono immigrare. La nuova normativa verrà applicata alle domande di visto inoltrate a partire dal 22 febbraio 2010.

9 aprile: Messico-Australia. Il consolato canadese a Città del Messico inaugura “Business Express”, un programma di visti accelerati per motivi d’affari per i cittadini messicani.

9 aprile. Francia. La rete “Education sans Frontières” che si era mobilitata sul caso dell’espulsione Guilherme Hauka Azanga fa sapere che non è stato imbarcato per Francoforte ma è stato liberato.

9 aprile: Guyane-Brasile. Le associazioni per i diritti dei migranti della Guyane denunciano l’espulsione in Brasile di Kelly Cristina Araujo Silva, una giovane migrante brasiliana di 22 anni affetta da problemi psichici per i quali deve seguire un trattamento medico. La giovane, madre di una bambina di 18 mesi, il cui padre è in regola con i documenti di soggiorno, aveva inoltrato la sua richiesta per una carta di soggiorno qualche mese fa senza ottenere risposta. E’ stata poi arrestata e detenuta all’interno del Centro di detenzione dal quale oggi è stata espulsa. Le associazioni chiedono il suo immediato ritorno a Cayenne, dove risiedono i suoi familiari.

9 aprile: Spagna. Il governo spagnolo ha annunciato che investirà 107 milioni di euro in programmi di integrazione sociale per la popolazione gitana, secondo le dichiarazioni della ministra alla Sanità pubblica e alle Politiche Sociali, Trinidad Jiménez. I punti fondamentali sui quali l’intervento pubblico verterà sono: l’uguaglianza sociale, la partecipazione, l’integrazione e la cooperazione istituzionale e, inoltre, il tema delle donne e della questione abitativa.

9 aprile: Spagna. Il governo locale della Comunità Valenciana lamenta il fatto che da un anno e mezzo una delle migliori imbarcazioni di vigilanza marittima del suo territorio sia stata inviata in servizio a vigilare le coste mauritane. La ‘Río Adaja’ fu consegnata nel 2005 al servizio valenziano, ma lasciò il suo porto nel novembre del 2008.

9 aprile: Egitto. Le autorità egiziane sono intenzionate a rimpatriare forzatamente entro il 12 aprile due rifugiati sudanesi, Mohamed Adam Abdallah e Ishaq Fadl Dafallah, i quali rischierebbero di essere vittime di torture e maltrattamenti nel Paese d’origine. I due furono arrestati il 4 agosto del 2009 nella città di Sheikh Zuwayid, vicina alla frontiera egiziana con Israele. Nonostante avessero spiegato di essere in cerca di protezione umanitaria come rifugiati, furono accusati di volere oltrepassare "illegalmente" il confine e quindi incarcerati. In seguito a questa imputazione e accusa sono stati puniti a un anno di reclusione e al pagamento di un’ammenda di 2000 pound egiziani, senza mai aver potuto rivolgersi a un avvocato. Nonostante nel corso del 2009 i due abbiano ottenuto lo status di rifugiati da parte dell’UNHCR, sono in attesa di rimpatrio.

9 aprile: Ue-Spagna. La commissaria europea degli Interni, Cecilia Malmström, ha affermato che la Commissione europea non tollererà la pratica abituale di “empadronar” (registrazione all’anagrafe municipale) i sin papeles residenti nel Paese, rispondendo a una domanda posta dall’eurodeputata del partito catalano CIU (Izquierda Unida), Ramon Tremosa circa il caso di Vic. Intanto nella cittadina catalana il sindaco democristiano Josep Maria Vila d’Abadal sta perdendo consensi rispetto alla proposta di denunciare i sin papeles registrati all’anagrafe; sembrerebbe, infatti, aver perduto l’appoggio dell’amministrazione locale, del governo e della coalizione di CIU.

10 aprile: Francia-Haiti. I migranti haitiani francesi e in particolar modo quelli residenti in Guyane stanno chiedendo da alcuni mesi alle autorità francesi un trattamento eccezionale per tutti i migranti haitiani presenti in Francia attraverso un appello firmato da più di 3000 persone e consegnato a Sarkozy il 18 febbraio in occasione della sua visita in Guyane. Nel testo dell’appello ricordano anche che in seguito al terremoto di Haiti molti di loro non hanno più la possibilità di attestare il loro stato civile e quindi di sperare nella regolarizzazione. Dal momento che non hanno ancora ottenuto alcuna risposta hanno indetto per la giornata di oggi un presidio a Parigi davanti a l’Hôtel de Ville.

10 aprile: Francia. Dopo il caso di Najlae Lhimer, la giovane di origini marocchine che era stata espulsa in Marocco dopo essersi recata alla gendarmeria a denunciare le violenze subite dal fratello e poi ritornata in Francia al seguito di una vasta campagna di solidarietà, le associazioni francesi per i diritti dei migranti denunciano ora il caso di un’altra donna di origini marocchine, Drissia, incinta di 5 mesi, picchiata dal suo compagno. Al momento della denuncia a Drissa è stato confiscato il passaporto e le è stato consegnato il foglio che la obbliga a lasciare il territorio francese. Le associazioni che denunciano le autorità francesi per l’ennesimo trattamento di doppia pena nei confronti delle donne sans papiers che subiscono violenze fanno sapere che ora Drissa vive nascosta e nel terrore dell’espulsione.

10 aprile: USA. Più di 200mila persone manifestano nelle città statunitensi per chiedere che la riforma sulla legge dell’immigrazione sia introdotta al Congresso entro il primo maggio 2010. Grandi manifestazioni si sono svolte a Seattle, Los Angeles, Las Vegas e Chicago.

10 aprile: Canada. 22 persone coinvolte nell’evento delle Olimpiadi invernali 2010 chiedono rifugio politico in Canada (Ghana, Ungheria, Mongolia e Giappone sono i paesi d’origine dei richiedenti). Non si sa se tra i richiedenti compaiano anche degli atleti.

10 aprile: Canada. Entra in vigore la prima normativa sul nuovo sistema dei visti canadesi che riguarda la competenza linguistica. Ogni richiesta di visto per il Canada dovrà essere accompagnata da un test scritto (IETLS) che comprovi la padronanza dell’inglese o del francese. Chi intendesse presentare documentazione di competenza linguistica diversa dal test IETLS non avrà la possibilità di presentarla una seconda volta nel caso di valutazione negativa. L’altra modifica del sistema dei visti, riguardante le liste di priorità occupazionale, le graduatoria dei lavori richiesti sul mercato canadese, entrerà in vigore nel mese di maggio.

11 aprile: Gran Bretagna. Dal 2004 circa 334 minori stranieri che avevano avanzato richiesta di asilo politico sono stati espulsi dalla Gran Bretagna. Per questo motivo la UKBA (Agenzia per il controllo delle frontiere britannica) è stata accusata di non essere in grado di tutelare i diritti dei minori. Oltre all’espulsione, la fase più pericolosa per l’incolumità’ dei minori non accompagnati e’ quella del viaggio di ritorno verso il Paese d’origine o, molto più spesso, verso il Paese terzo. E’ stato riportato, ad esempio, il caso di una ragazza eritrea espulsa verso l’Italia, primo Paese comunitario raggiunto: la giovane sedicenne vi fu ricondotta senza accertarsi delle sue condizioni una volta giunta a destinazione e infatti fu rapita e forzata a prostituirsi.

12 aprile: Italia. E’ stata prolungata oggi, di altri due mesi, la detenzione al Centro di identificazione ed espulsione di Modena a Joy, la giovane di origine nigeriana che durante il processo per la rivolta del Cie di Milano aveva denunciato l’ispettore capo di polizia Adesso per violenza sessuale. Insieme alle altre imputate e imputati per la rivolta, Joy era stata condannata a sei mesi e, dopo averli scontati, era stata nuovamente riportata all’interno di un Cie. I tempi di detenzione sono stati prolungati nei giorni scorsi anche ad altre due condannate per la stessa rivolta, Debby e Priscilla.

12 Aprile: Germania. La commissione di esperti sulla migrazione (Sachverständigenrat für Migration) ha lanciato un appello ai politici e alle associazioni per chiedere una migliore divulgazione delle politiche di migrazione ed integrazione. Recentemente uno studio della commissione ha evidenziato che la maggioranza degli immigrati ha scarse conoscenze riguardo alle politiche d’integrazione promosse in Germania. Un esempio eclatante è la scarsa notorietà della Deutsche Islam-Konferenz (Conferenza islamica tedesca): solo l’11% degli immigrati ne conosce bene il ruolo e le funzioni mentre il 50% non sa nemmeno della sua esistenza. La Conferenza, fondata nel 2006 dall’allora ministro degli interni Wolfgang Schäuble (CDU), intende promuovere il messaggio che l’Islam fa parte della Germania e dell’Europa e coinvolgere la popolazione musulmana nei processi decisionali politici che riguardano il rapporto tra stato e religione. Il presidente della commissione di esperti sulla migrazione Klaus Bade invita il Ministro degli Interni Thomas de Maizière (CDU) ad accompagnare la prossima seduta della Conferenza Islamica tedesca che si terrà il 17 maggio con una forte campagna informativa.

13 aprile: Germania. La polizia federale tedesca lancia una campagna informativa per alzare la percentuale di migranti nella Polizia federale. Al momento solo il 2% della polizia federale è composto da persone con un retroterra migratorio (mentre sono il 20% sul totale della popolazione tedesca). Il ministro degli interni Thomas de Maizière (CDU) spera così di sensibilizzare il personale di polizia e di suscitare nella popolazione una migliore accettazione delle forze dell’ordine.

13 aprile: Italia. L’8 aprile una nave di trasporto merci battente bandiera liberiana è stata fermata al porto di Napoli perché aveva a bordo 9 migranti privi di permesso di soggiorno, tra cui cinque minorenni. Le autorità italiane, secondo le quali i migranti sarebbero di origine ghanese e nigeriana, hanno impedito loro di sbarcare dalla nave e di procedere nella domanda di asilo e, nel caso dei minori, di richiesta di tutela trovandosi in territorio italiano. La notizia è stata diffusa ieri a causa della protesta dei lavoratori del porto. Nel frattempo, si ha notizia che la polizia di frontiera avrebbe fatto sbarcare solo 3 dei cinque minori e che sulla nave si troverebbero ancora sequestrati gli altri 6 migranti. Alle associazioni per i diritti dei migranti viene impedito di entrare in contatto con loro.

13 aprile: Spagna. Il sindacato spagnolo UGT ha fatto presente che la regione di Alicante presenta un picco di lavoro nero in tutti i settori produttivi, e in particolare in quello dei servizi di ristorazione dove coloro a cui viene offerto lavoro sono spesso stranieri e sans papiers.

13 aprile: Porto Rico. 9 migranti cubani vengono arrestati sulla terraferma dell’isola di Mona e chiedono di essere ammessi anche senza documenti in base alla policy “wet foot/dry foot”, un accordo tra Porto Rico e Cuba che prevede che i migranti senza documenti intercettati via mare siano rimpatriati mentre quelli intercettati sulla terraferma possano rimanere e fare domanda per una carta verde per gli Stati Uniti.

13 aprile: Canada. Secondo una delibera del Canada Border Services Agency il diritto d’ospitalità concesso dalle chiese presenti sul territorio nazionale potrà essere sospeso nel caso le autorità dello stato lo ritengano necessario.

13 aprile: Usa. Arizona: Viene approvata anche dal senato dell’Arizona una misura anti-immigrazione (passata alla Camera il 31 marzo) che rende reato il fatto di non avere con sé i documenti di immigrazione e autorizza la polizia locale a fermare, ed eventualmente arrestare, chiunque appaia sospetto di poter essere un migrante senza documenti. Diverse associazioni per la difesa dei diritti dei migranti e rappresentanti della società civile denunciano la misura come uno strumento di discriminazione e ne suggeriscono l’incostituzionalità’: la normativa sarebbe in contraddizione sia con i principi di antidiscriminazione della costituzione americana sia con l’esclusiva giurisdizione del governo federale – e non dei singoli stati – sui temi di immigrazione. L’autore della legge, Russell Pearce, è un repubblicano della città di Mesa, nella contea di Maricopa, che è stata più volte sulla prima pagina dei giornali per le insistite retate dello sceriffo Joe Arpaio. I tempi per l’approvazione della proposta di legge hanno subito un’accelerazione dopo che le indagini per l’omicidio del proprietario di un ranch in Arizona sul confine con il Messico hanno riportato a una pista messicana. La governatrice dell’Arizona, Jan Brewer, non ha ancora firmato la legge ma la sua approvazione e’ data per scontata dai commentatori che sottolineano che la misura potrebbe garantirle il consenso degli elettori repubblicani nelle votazioni di novembre dove Brewer corre per la rielezione.

14 aprile: Indonesia. Arrestati 31 migranti afgani diretti in Australia. L’arresto è scattato in seguito alla nuova normativa australiana che sospende le domande d’asilo dall’Afghanistan e dallo Sri Lanka.
14 aprile: Indonesia. Su richiesta dell’Alto commissariato per i rifugiati, ai 20 richiedenti asilo presenti nel centro di detenzione di Gowa nella provincia di South Sulawesi verrà garantita la possibilità di uscire dal centro dietro notificazione delle autorità dello stesso.
14 aprile: Australia. L’Ufficio di Statistica nazionale (Australian Bureau of Statistics) pubblica nuovi dati sull’immigrazione. Stando alle statistiche aggiornate al Novembre del 2008, sono 2 milioni e 800 mila gli stranieri attualmente impiegati in Australia; il 26% e’ impiegato in occupazioni professionali, contro il 20% dei canadesi.

14 aprile: Grecia. I detenuti e le detenute del centro di detenzione dell’isola di Samos hanno proclamato uno sciopero della fame per protestare contro il loro probabile trasferimento verso i centri di detenzione alla frontiera con la Bulgaria e la Turchia, in vista della loro deportazione. Nelle loro rivendicazioni chiedono il rilascio di un “foglio bianco”, il foglio di espulsione che li obbliga a lasciare il territorio greco entro 30 giorni e che permette loro di avere l’assicurazione provvisoria che non subiranno ulteriori arresti, chiedono inoltre la presenza dei traduttori all’interno dei centri, denuncio il fatto che la polizia greca cambia le loro nazionalità dichiarate e che la detenzione non permette loro di inoltrare le domande di asilo.

14 aprile: Spagna. Sono 11 i dispersi in mare naufragati a 33 chilometri dalla costa di Almeria nella notte di domenica. I 14 migranti, a bordo della patera che si è spezzata in due parti durante la traversata, erano partiti dalle coste di Orano in Algeria. I tre superstiti, al momento, sono stati trasportati nell’ospedale Torrecardenas della capitale della regione andalusa.

14 aprile: Messico. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati informa che negli anni 2008 e 2009 più di 22 mila messicani hanno avanzato richieste di asilo in altri paesi. Tra i paesi in questione è il Canada quello che ha ricevuto più richieste.

14 aprile: Germania-Kosovo. I ministri degli interni della Germania e del Kosovo, Thomas de Maiziare e Bajram Rexhepi, hanno firmato un accordo che obbliga il Kosovo ad accettare il rimpatrio di 14.000 suoi cittadini attualmente residenti in Germania come rifugiati. Tra di essi, molti rom, ashkali e alcuni appartenenti alla minoranza serba in Kosovo. Una decisione con cui la Germania ignora le raccomandazioni dell’Alto commissariato per i rifugiati che ha allertato gli stati rispetto ai rimpatri di cittadini kosovari. Il governo kosovaro ha posto come condizione che non si superino i 2500 rimpatri annui, ma ha accettato i rimpatri dei migranti passati per il suo territorio. Il governo tedesco aveva già rimpatriato 541 cittadini kosovari nel 2009. L’associazione Pro Asyle denuncia, inoltre, che nei primi mesi del 2010 già 150 cittadini kosovari di origine rom e ashkali sono stati deportati in Kosovo.

15 aprile: Indonesia. Il capo della polizia indonesiana, il comandante Hermawan, annuncia l’imminente arrivo di 5mila migranti dai paesi del Medio Oriente, attualmente localizzati al confine con la Malesia.

15 aprile: Indonesia. Arrestati 37 migranti afgani e iraniani a Palampang Beach mentre stavano per salpare per l’Australia.

15 aprile: Egitto-Israele. La polizia di frontiera egiziana ha ucciso un migrante di origine eritrea nella zona di frontiera con Israele. Dall’inizio dell’anno, sono già 14 le uccisioni avvenute in questo modo alla frontiera con lo stato di Israele. Sulle continue uccisioni da parte della polizia egiziana sono intevenute anche le Nazioni unite per chiedere al governo egiziano di porre fine a queste pratiche ormai abituali da più di due anni.

15 aprile: Italia. Dopo le denunce delle associazioni per i diritti dei migranti, le autorità italiane avevano deciso di permettere lo sbarco dei 9 migranti trovati sulla nave battente bandiera liberiana nel porto di Napoli. Ma anziché essere portati nella struttura che aveva dato la sua disponibilità per la loro accoglienza, i migranti verranno portati al Centro di identificazione ed espulsione di Brindisi. La polizia ha caricato oggi i manifestanti durante il presidio di protesta contro tale decisione.

15 aprile: Usa. Lo stato dell’Arizona approva la legge per la quale la Polizia dell’intero stato sarà legittimata a fermare per la strada qualsiasi individuo “sospetto” di essere un privo di documenti di soggiorno. Nel 2008 circa il 30% della popolazione che abitava la zona era di origine ispanica. Fino a oggi la polizia poteva unicamente chiedere le generalità a chi fosse sospettato di aver commesso un reato o un’infrazione. A tal proposito, in occasione di una prossima visita del presidente Obama, è intervenuto il presidente messicano, Calderon, dichiarando che “ogni tipo di riforma che ruoti intorno alla criminalizzazione del fenomeno migratorio spiana la strada all’intolleranza, all’odio, alla discriminazione e all’abuso di potere nell’applicazione della legge”. Simile opinione emerge anche dalla stampa statunitense, negli editoriali pubblicati su New York Times e il Washington Post in seguito alla firma d’approvazione della legge da parte della governatrice dell’Arizona, Jan Brewer.

15 aprile: USA. Raid degli agenti federali in Arizona per colpire le compagnie di autobus che collegano l’Arizona e il Messico (van shuttle operators), sospettate di essere una copertura per il traffico di persone tra i due paesi. Cinquanta gli arrestati con l’accusa di traffico di persone.

16 aprile: Spagna. Najwa Mlha ha 16 anni ed è iscritta al IV anno dell’Istituto superiore Camilo Jósé Cela de Pozuelo de Alarcón di Madrid e da circa una settimana non le viene permesso di assistere alle lezioni in classe perché ha deciso di indossare l’hijab, poiché, secondo le autorità scolastiche, contravverrebbe al regolamento interno. In via eccezionale le è stato permesso di trascorrere le sei ore di lezione nella sala ricevimento in attesa che i compagni le comunichino i compiti per casa. L’episodio ha fatto scoppiare un dibattito interno sui simboli religiosi di cui si era già discusso anni fa sempre a partire dal “velo” indossato da alcune studentesse a scuola: nel 2002 con Fatima El Idrissi, a Madrid, e nel 2007 con Shaima Saidani, a Girona. Il ministro dell’Educazione è intervenuto mostrando indignazione per l’atto discriminatorio che non tiene conto di un principio della Costituzione circa la aconfessionalità dello Stato spagnolo. Tuttavia, di fronte all’intransigenza della scuola, Najwa si è vista forzata a cercare un istituto dove l’hijab non sia vietato. Oggi segue le sue lezioni al Liceo Gerardo Diego.

16 aprile: Spagna. Il ministro del Lavoro e dell’Immigrazione spagnolo, Corbacho, in occasione dell’apertura della IV Conferenza Europea sull’Integrazione, ha dichiarato che è inammissibile la proposta del sindaco di Vic di utilizzare le liste di empadronamiento (registrazione all’anagrafe municipale) per l’individuazione e denuncia dei sin papeles. Il Ministro ha inoltre minacciato provvedimenti verso le amministrazioni che dovessero agire in questo modo. Nella stessa occasione ha affermato che entro la fine dell’anno il governo spagnolo deciderà di ristanziare 30 milioni di euro dei 130 che erano stati tagliati, a causa della crisi internazione, dal Fondo d’integrazione per migranti (inizialmente di 200 milioni di euro).

16 aprile: UE-Spagna. Nell’ambito della IV Conferenza Europea sull’Integrazione, tenutasi nella città spagnola di Saragozza, si è manifestata la necessità di una regolamentazione dei lavoratori stagionali, soprattutto in ambito agricolo, che ogni anno si recano in Europa. Il modello da seguire sarebbe quello già adottato da anni dalla Spagna, rispetto agli accordi bilaterali tra Paese europeo e Paese extra-europeo. Tali accordi comunitari non andrebbero a modificare quelli preesistenti con Paesi come Marocco e Colombia, regolarmente in contatto con la Spagna per le raccolte stagionali, ma andrebbe a uniformare il quadro europeo.

16 aprile: Italia. Sei dei nove migranti che erano stati obbligati dalle autorità italiane a rimanere 8 giorni sulla nave con cui erano arrivati al porto di Napoli e poi trasferiti al Centro di identificazione ed espulsione di Brindisi sono stati oggi liberati perché risultati minorenni. Restano invece all’interno del Cie gli altri tre migranti, dal momento che prima ancora che potessero inoltrare la domanda d’asilo la questura aveva notificato loro l’ordine di respingimento. Prima della liberazione dei sei minori, davanti al Cie di Brindisi si era tenuto un lungo presidio organizzato dalle associazioni antirazziste e dalla CGIL.

16 aprile: Italia. Continuano le proteste all’interno dei Centri di identificazione ed espulsione italiani. Mentre al Cie di Milano lo sciopero della fame a staffetta continua da ormai più di un mese, oggi sono entrati in sciopero della fame anche i detenuti del Cie di Bologna. Dal Cie di Torino, invece, giunge la notizia del tentato suicidio da parte di un detenuto, Nuer, un ragazzo tunisino che ha cercato di impiccarsi con una corda e che è stato poi soccorso e portato all’ospedale.

16 aprile : Tanzania-Onu. In occasione della visita dell’Alto commissario delle nazioni unite per i rifugiati, António Guterres, il ministro degli interni della Tanzania Lawrence Masha ha reso pubblico l’elenco dei primi rifugiati burundesi a cui è stata concessa la cittadinanza. Si tratta dei rifugiati presenti in Tanzania dal 1972 e la naturalizzazione concerne circa 162.000 persone. L’Alto commissario si è felicitato per la decisione presa dalle autorità della Tanzania.

16 aprile: Australia. Ordine di sospendere le retate per identificare migranti senza documenti da parte delle autorità australiane che segnalano il sovraffollamento delle strutture di detenzione.

16-17 aprile: USA. Giornate di mobilitazione per il movimento ultraconservatore del Tea Party contro la riforma della legge sull’immigrazione.

17 aprile: Francia. Un giovane migrante proveniente dall’Afghanistan è morto oggi sotto le ruote di un camion mentre cercava di raggiungere il traghetto di Loon Plage per imbarcarsi per la Gran Bretagna.

17 aprile: Italia. I migranti in sciopero della fame al Cie di Bologna hanno dato luogo a una protesta durante la quale hanno incendiato letti e materassi in alcune sezioni del centro.

17 aprile: Australia. Un gruppo di migranti iracheni nel centro di detenzione sull’Isola di Christmas intraprende uno sciopero della fame per protestare contro i tempi infiniti dell’amministrazione per valutare le domande d’asilo e per esprimere preoccupazione rispetto alle misure di sospensione delle richieste di asilo per i cittadini afgani e dello Sri Lanka. “No life without freedom” dicono i cartelli dei migranti in sciopero, arrestati dalla marina australiana all’inizio di dicembre e ancora in attesa di un responso sulla richiesta di asilo.

17 aprile: Indonesia. 42 migranti afgani vengono arrestati dopo che l’imbarcazione su cui viaggiavano si era arenata su una spiaggia dell’isola di Flores mentre erano diretti in Australia.

17 aprile: Canada. Un centinaio di persone sfilano a Montreal gridando “My clothes, my choice” (i miei vestiti li scelgo io) e “Kill Bill 94” (uccidere la legge 94) in segno di protesta contro la proposta di legge che proibirebbe alle donne che rivestono funzioni pubbliche di indossare il velo.

18 aprile: Australia. Un’inchiesta giornalistica riporta che la popolazione australiana nel 2025 sarà composta in maggioranza da stranieri. Gli inglesi sono il maggior numero di immigrati Australia (14,2%), seguiti da: neozelandesi (11,4%), indiani (11,2%), cinesi (10.5%), sudafricani (5,3%) e filippini (4,1%).

18 aprile: Indonesia. Arrestate 18 persone del Bangladesh all’aeroporto internazionale di Hang Nadim sull’isola di Batam in Indonesia. Le autorità sospettano che il gruppo fosse diretto in Australia senza documenti per l’immigrazione.

18 aprile: Turchia. L’Associazione Migrant Solidarity Network ha indetto per la giornata del 18 aprile una manifestazione di protesta di fronte al centro di detenzione per stranieri di Kumkapi in Turchia. La durata della detenzione dei migranti non è regolata da alcun protocollo e può variare da un mese fino a un anno e più. Recentemente il Ministro degli Interni ha stabilito una direttiva intitolata "Fighting irregular migration" secondo la quale il termine di "istituto di accoglienza" verrà sostituito da quello di "centro di rimpatrio".

19 aprile: Australia-Onu. L’alto commissariato per i rifugiati della Nazioni unite ha espresso forte inquietudine per le sorti dei richiedenti asilo in Australia, dopo la decisione del governo australiano di sospendere le procedure di asilo per i migranti provenienti dallo Sri Lanka e dall’Afghanistan. Per la detenzione dei richiedenti asilo, il governo australiano ha inoltre deciso di riaprire il centro di detenzione nella base aeroportuale di Curtin, chiuso nel 2002 dopo una rivolta dei detenuti. A tal proposito l’alto commissariato per i rifugiati espirme forti preoccupazioni: “la detenzione obbligatoria, la sospensione delle domande di asilo, così come l’isolamento geografico dei luoghi di detenzione, come nel caso della base aeroportuale di Curtin, costituiscono un insieme di fattori profondamente preoccupanti”, ha dichiarato il portavoce dell’Alto commissariato. L’Alto commissariato esprime anche il suo parere contrario alla detenzione dei minori, dopo che il governo australiano ha dichiarato che trasferirà i minori non accompagnati dall’isola di Christmas al centro di Port Augusta.

19 aprile. Messico. Deraglia un treno merci sul quale viaggiavano 500 migranti diretti a nord. L’incidente è avvenuto in prossimità del comune di Arriaga, sul confine tra Chiapas e Oaxaca, a causa del ribaltamenti di alcuni vagoni ricolmi di merce. Alcuni dei migranti, che viaggiavano appesi ai tetti dei convogli, sono rimasti feriti in seguito alla caduta. Essi provenivano da Honduras, Guatemala e Salvador, ma all’arrivo della polizia sono fuggiti.

19 aprile: Spagna. L’enclave spagnola di Melilla registra un numero stabile di minorenni migranti nei Centri di accoglienza. La consigliera alla Sanità, María Antonia Garbín, ha dichiarato che la settimana scorsa si contavano non più di 250 presenze dopo il picco di entrate avuto nel mese di marzo. Nel solo centro di La Purísima sono 133 i minori non accompagnati. Naturalmente questa cifra varia a seconda delle condizioni meteorologiche che possono favorire o meno gli arrivi via mare e dei periodi di festività quando i controlli si fanno più caotici in vista dell’affluenza di turisti. La consigliera auspica, inoltre, che i tagli del 50% annunciati dal governo centrale in materia di accoglienza non si verifichino.

19 aprile: Australia. Vengono riaperti una serie di campi in disuso per provvedere alla detenzione dei migranti dall’Afganistan e dello Sri Lanka che, secondo la nuova legge australiana, non possono più presentare domanda di asilo e vengono automaticamente classificati come migranti illegali.

19 aprile: Indonesia. 134 srilankesi vengono trasferiti nel centro di detenzione per immigrati di Tanjungpinang nelle isole Riau. Il gruppo era stato arrestato nell’ottobre del 2009 e tenuto prigioniero nel porto di Indah Kiat a bordo delle imbarcazioni su cui viaggiava al momento dell’arresto.

19 aprile: USA. Arizona: I senatori dell’Arizona chiedono al presidente Obama di mandare 3000 agenti della Guardia Nazionale al confine con il Messico.

19 aprile: USA.Texas: Il consiglio comunale di Farmers Branch vota all’unanimita’ una mozione contro la decisione della corte federale che aveva reso illegale l’ordinanza che proibiva l’affitto di abitazioni a migranti senza documenti.

20 aprile: Svizzera. Il collettivo "Droit de rester”, dopo la morte del migrante nigeriano avvenuta il 19 marzo scorso durante un’espulsione, denuncia le politiche svizzere di espulsione forzata, come politiche di violenza e assassinio legittimate dal governo e che si compiono nell’assoluto silenzio. Una pratica corrente che secondo i dati ufficiali ha già dato luogo a 43 voli, per 360 persone nel 2009 e a 36 voli per 208 persone del 2008. Si tratta di voli speciali appaltati a compagnie private che impiegano ogni mezzo per riuscire a compiere le operazioni di rimpatrio.

20 aprile: Italia. Una nuova protesta al Centro di identificazione ed espulsione di Corso Brunelleschi a Torino è terminata con l’inizio di un incendio alla mensa del centro.

21 aprile: USA. E’ stata sospesa la deportazione di Tracey Washington e di suo figlio. Quest’ultimo, lo scorso 2 marzo era stato denunciato alle autorità dell’immigrazione per un pugno a un compagno di classe, di qui il rischio della sua deportazione insieme alla madre e a suo fratello.

21 aprile: USA. Arizona: Raul Grijalva, congressman democratico che rappresenta lo stato dell’Arizona, chiama l’opinione pubblica a boicottare I prodotti dello stato che lo ha eletto per protestare contro la legge anti-immigrazione approvata lo scorso 13 aprile.

21 aprile: Canada. Sentenza di colpevolezza per il giudice canadese accusato di aver richiesto favori sessuali a una rifugiata coreana in cambio dell’accettazione della sua domanda di asilo.

21 aprile: USA. Constantine Kallas, avvocato del governo federale a capo dell’ufficio legale dell’US Immigration and Customs Enforcement, e’ accusato di aver accettato tangenti, per un totale di 20mila dollari, da migranti senza documenti promettendo in cambio la loro legalizzazione.

21 aprile: Francia-Tunisia. Nel quadro degli accordi di “gestione concertata dei flussi migratori” avvenuta nel luglio dello scorso anno, una cinquantina di imprese e istituzioni francesi hanno partecipato al primo forum dell’impiego in Tunisia per il reclutamento dei giovani laureati, durante il quale le imprese francesi hanno esposto le loto offerte di lavoro nell’ambito dell’informatica, delle telecomunicazioni, del turismo, del tessile, ecc. Il tasso di disoccupazione dei giovani laureati, in Tunisia, è del 20% e gli accordi ratificati con la Francia prevedono che ogni anno la Francia metta a disposizione 9000 visti di ingresso per lavoro.

22 aprile. Spagna. L’hijab indossato a scuola dalla giovane Naywa ha alzato un polverone mediatico e giuridico intorno alla fattibilità di indossare simboli religiosi in luoghi pubblici. Fino a ora la Spagna ha regolato tali “incidenti” facendo perno sull’articolo della costituzione che difende la laicità dello Stato e che impone quindi una neutralità di fronte a ogni confessione e su quello che impone di evitare situazioni discriminatorie. Tuttavia, nel Parlamento spagnolo si sta attualmente dibattendo la possibilità di introdurre delle norme aggiuntive sul tema dei simboli.

22 aprile: Italia. La procura di Siracusa ha disposto il processo del direttore di polizia per l’immigrazione Rodolfo Ronconi e del generale delle fiamme gialle Vincenzo Carrarini, per il respingimento in Libia di 75 migranti avvenuto tra il 30 e il 31 agosto 2009. La procura di Siracusa rileva innanzitutto che essendo saliti a bordo della nave della guardia di finanza i migranti si trovavano in territorio italiano e, in secondo luogo, che a bordo della nave i migranti, tra cui alcuni minori, sarebbero stati vittime di maltrattamenti. 2Il comportamento nei loro confronti è stato in aperto contrasto con le norme di diritto interno e di diritto internazionale recepite nel nostro ordinamento italiano- afferma il procuratore capo Ugo Rossi –. Fu impedito loro di accedere alle procedure di tutela dei rifugiati e di avvalersi dei diritti riconosciuti agli immigrati”. Il ministro dell’interno, Roberto Maroni, ha telefonato al prefetto Ronconi per esprimergli “piena stima e vicinanza".

22 aprile: USA. Un migrante senza documenti vince la causa contro la contea di Butler in Ohio. Lo sceriffo della contea aveva arrestato Luis Roberto Rodriguez Trevino e l’aveva deportato in Messico, suo paese d’origine. La sentenza prevede che la contea debba risarcire con la somma di 100mila dollari il migrante e ricorda che i fermi e le deportazioni di migranti senza documenti sono prerogativa solo delle autorità federali.

23 aprile: USA.Arizona. Il governatore Jan Brewer firma la legge anti-immigrazione SB 1070 dell’Arizona, approvata al senato dello stato il 13 aprile scorso e che rende reato il fatto di non avere con sé i documenti di immigrazione premettendo alla polizia locale di fermare e eventualmente di arrestare chiunque appaia sospetto di poter essere un migrante senza documenti.

24 aprile: USA. Il Presidente Obama chiede all’Amministrazione di indagare sulla legge anti-immigrazione passata in Arizona sospettata di anticostituzionalità.

25 aprile: Australia. Arrestati sette migranti che lavoravano in nero e portati nel carcere di Robinvale. Un portavoce dell’Ufficio Immigrazione rilascia il seguente commento: “Chi pensa che le autorità australiane si occupino solo dei richiedenti asilo sull’isola di Christmas si sbaglia di grosso”.

26 aprile: USA. Mariana Pfaelzer, giudice della California, accusa la legge recentemente passata in Arizona di anticostituzionalità’ per il conflitto tra i diversi livelli di autorità e cita giurisprudenza a favore della sua tesi.

26 aprile: USA. Un avvocato dell’immigrazione di San Francisco sostiene pubblicamente il boicottaggio contro l’Arizona per protestare contro la legge anti-immigrazione passato al senato lo scorso 13 aprile.

26 aprile: Malesia. La polizia arresta un gruppo di 75 srilankesi al largo della costa dello stato di Perak. Il gruppo si rifiutava di lasciare l’imbarcazione gravemente compromessa a meno che non gli fosse garantito asilo in un paese terzo (Australia, Canada o Nuova Zelanda).

26 aprile: Senegal. Mentre il governo senegalese progetta una riforma del sistema carcerario del paese, che attualmente prevede 37 luoghi di detenzione e 17.000 prigionieri in celle e stanzoni sovraffollati, con forti rischi di malattie ed epidemie, l’associazione Rencontre Africaine pour la Défense des Droits de l’Homme (RADDHO) denuncia il fatto che spesso nelle prigioni si trovano anche migranti di altri paesi, detenuti per mesi in attesa della loro espulsione.

26 aprile: Italia. L’indagine della Procura di Palmi, iniziata dopo la rivolta dei lavoratori africani a Rosarno avvenuta lo scorso 7 gennaio, ha portato all’arresto di trenta persone accusate di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della manodopera straniera priva di permesso di soggiorno e truffe. Le condizioni di lavoro dei braccianti africani impiegati nella raccolta delle arance e dei mandarini, erano di particolare sfruttamento dal momento che sui 22 euro al giorno per 10-14 ore di lavoro dovevano pagare il “pizzo” ai caporali, così come il proprio trasporto sul luogo di lavoro. Alle ribellioni, caporali e datori di lavoro rispondevano con minacce e spesso con aggressioni fisiche.

27 aprile: Spagna. Il Partido Popular (PP) spagnolo sta tentando di rimediare all’incidente mediatico provocato dalla Presidente del partito in Catalogna, Alicia Sánchez–Camacho, che ha usato slogan razzisti nei confronti dei rumeni di etnia rom residenti nel Paese. I volantini distribuiti riportavano la foto di uno striscione con la scritta “Non vogliamo rumeni”. Le associazioni SOS Racismo e la Unión Romaní si sono mobilitate, nonostante le scuse portate dalla stessa portavoce politica.

27 aprile: Francia. Il ministro dell’immigrazione e dell’identità nazionale Eric Besson ha annunciato che darà inizio a uno studio per conoscere e far conoscere ai cittadini francesi i costi dell’”immigrazione irregolare” di modo che i contribuenti possano sapere la verità e rendersi conto che “l’immigrazione irregolare costa cara”. L’annuncio risponde all’iniziativa di alcuni parlamentari che, all’inizio del mese, avevano chiesto che ci fosse trasparenza rispetto ai costi delle espulsioni e delle detenzioni in Francia. L’associazione Cette France-là, all’origine dell’iniziativa dei parlamentari, afferma che secondo i suoi calcoli la spesa annuale della Francia per la politica delle espulsioni e delle detenzione dei migranti sans-papiers è dell’ordine di 2,05 miliardi di euro, ossia una cifra dieci volte superiore a quella ufficialmente ammessa. Mentre SOS-Racisme denuncia l’ideologia che si nasconde dietro allo studio programmato dal ministro, consistente nel voler « dimostrare sino a che punto gli stranieri in posizione irregolare costano alla società francese », gli studi promossi dall’Organizzazione della cooperazione e dello sviluppo economico (OCDE) e dalla Banca Mondiale mostrano che la regolarizzazione dei lavoratori sans papiers sarebbe un beneficio per l’economia francese.

27 Aprile: Germania. Aygül Özkan (CDU) è stata nominata ministro per il Welfare, le pari opportunità, la famiglia e la salute della Bassa Sassonia. Con lei per la prima volta viene nominato un ministro di fede musulmana in Germania.

27 aprile: USA. Il consiglio comunale di San Francisco vota una risoluzione che blocca tutte le attività commerciali del Comune con lo stato dell’Arizona. Gli attivisti ispanici di Washington, DC chiedono alle autorità locali di firmare una delibera simile a quella della città californiana.

27 aprile: USA. Al canto “Illinois, not Arizona” gli attivisti dello stato dell’Illinois hanno manifestato davanti al carcere nel sobborgo di Broadview nel tentativo di fermare una deportazione, in quella che hanno presentato come la prima di una serie di azioni di “disobbedienza civile” per sostenere la riforma della legge sull’immigrazione.

28 aprile: USA. A un incontro del movimento ultraconservatore Tea Party, il parlamentare repubblicano Duncan Hunter propone di deportare i bambini nati negli Stati Uniti (cittadini americani per jus solis) figli di immigrati senza documenti.

28 aprile: USA. Il sindaco di San Francisco sospende tutti i viaggi degli impiegati pubblici in Arizona per protestare contro la legge anti-immigrazione dello stato.

28 aprile: Italia-Libia-Consiglio d’Europa. Il Comitato per la prevenzione e la tortura (Cpt) del Consiglio d’Europa rende noto un rapporto di denuncia sui respingimenti di migranti verso la Libia e l’Algeria condotti dall’Italia tra il 6 maggio e il 31 luglio 2009. Nel rapporto si parla di maltrattamenti e di respingimenti in massa di migranti potenziali richiedenti asilo, una politica con la quale l’Italia ha violato il principio di non respingimento della Convenzione di Ginevra del 1951. Il Cpt chiede al governo italiano di rivedere le sue politiche di respingimento in mare e chiede alle autorità italiane di aprire un’inchiesta a tal proposito.

28 aprile: Slovacchia. Amnesty International denuncia le autorità slovacche per il rimpatrio forzato di Mustapha Labsi, avvenuto il 19 aprile, nonostante la decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo che interdiceva il suo rimpatrio sino alla conclusione dei suoi ricorsi contro l’estradizione. Mustapha Labsi, cittadino algerino, richiedente asilo, è stato dichiarato un pericolo per la sicurezza del paese e per questo le autorità hanno proceduto alla sua espulsione, nonostante la corte suprema nel 2008 si fosse dichiarata contro la sua estradizione a causa dei rischi che avrebbe potuto correre in Algeria.

28 aprile: Libano, Giordania, Arabia Saudita, Emirati arabi, Bahrein, Kuwait, Singapore, Malesia. Human Rights Watch, in un rapporto intitolato « Slow Reform: Protection of Migrant Domestic Workers in Asia and the Middle East » denuncia il fatto che le riforme intraprese da alcuni governi del Medio Oriente e dell’Asia sono lungi dal risolvere il problema degli abusi e dello sfruttamento sui lavoratori e le lavoratrici migranti presenti nei rispettivi paesi e impiegati nel lavoro domestico. Il rapporto, che considera le condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici migranti di otto paesi (Libano, Giordania, Arabia Saudita, Emirati arabi, Bahrein, Kuwait, Singapore, Malesia), afferma che, nonostante qualche lieve miglioramento, milioni di lavoratori e lavoratrici asiatici e africani fanno parte delle popolazioni ad alto rischio di sfruttamento e violenza senza alcuna possibilità di denuncia. Particolarmente problematiche sono le condizioni dei e delle migranti impiegati/e nel lavoro domestico, esposti/e a violenze fisiche e sessuali da parte dei loro datori di lavoro. Si calcola che i lavoratori e le lavoratrici domestici siano circa 196.000 a Singapore, 200.000 in Libano, 660.000 in Kuwait e 1 milione e 500.000 in Arabia Saudita. L’impiego nel lavoro domestico costituisce una fonte importante del lavoro migrante femminile soprattutto dall’Indonesia e dallo Sri Lanka, le Filippine, l’India e l’Etiopia e un beneficio per tali paesi grazie alle rimesse delle migranti. In molti paesi di impiego, però, ai lavoratori e alle lavoratrici in tale settore non vengono garantiti i diritti del lavoro degli altri settori.

29 aprile: Spagna. Il parlamento catalano ha approvato l’introduzione del riconoscimento della lingua catalana tra le prerogative necessarie per l’ottenimento del permesso di soggiorno per “arraigo” (integrazione sociale). La conoscenza della lingua ufficiale della Comunidad de Cataluña faciliterà il suo ottenimento per coloro che vivono in Spagna da almeno tre anni. Con questa legge si concretizza l’autonomia delle competenze regionali in tema di integrazione e immigrazione.

29 aprile: Australia. Protesta di 25 persone sull’Isola di Christmas alla notizia del rifiuto della loro domanda di asilo.

29 aprile: Australia. Pauline Hanson, ex capo del partito di estrema destra One Nation, ha dichiarato pubblicamente che per l’abitazione che ha recentemente messo in vendita non intende considerare compratori di origine asiatica che vivono all’estero o compratori musulmani “incompatibili con i nostri valori e la nostra cultura”.

29 aprile: USA. Il provveditorato di Denver annuncia il divieto per le scuole pubbliche di organizzare gite scolastiche in Arizona, in segno di protesta contro la legge anti-immigrazione SB 1070.

29-30 aprile: USA. Proteste nelle più grandi città del Midwest contro la legge passata in Arizona. Il sindaco della città St. Paul ha annunciato il divieto ai suoi dipendenti di viaggiare in Arizona per motivi di lavoro. Il 29, davanti allo stadio di baseball Wrigley Field, manifestazione di protesta che ha unito attivisti, sportivi e rappresentanti del sindacato dei giocatori. Diversi politici repubblicani hanno invece pubblicamente dichiarato il loro sostegno alla legge dell’Arizona.

30 aprile: Australia. Arrestati 18 migranti privi di permesso di soggiorno che lavoravano in nero come braccianti nello stato di Victoria.

30 aprile: USA. Arrestati 569 immigrati senza documenti con precedenti penali in un raid di tre giorni nel Sud-est degli Stati Uniti. La maggior parte dei migranti arrestati verrà deportata – per 22 di loro scatterà un processo per ripetuto ingresso illegale nonostante le procedure di rimpatrio. John Morton, capo dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) sottolinea che l’operazione rientra nella linea dell’amministrazione Obama di adottare la linea dura e la deportazione immediate contro I migranti che commettono reati.

30 aprile: Germania. Contrariamente alle dichiarazioni fatte l’8 Marzo 2010, il governo tedesco non ha ancora avviato alcuna pratica per accogliere rifugiati politici iraniani. Da gennaio il governo è in possesso di una lista con circa 80 nomi di rifugiati politici iraniani – tra cui molti giornalisti, blogger e studenti attivisti del “movimento verde”. Non solo il numero di rifugiati che potrebbero trovare asilo in Germania è stato ridotto a 20, ma, interrogato dal settimanale “Zeit”, il Ministero degli Interni non ha voluto esprimersi né sul quando né su quanti rifugiati potranno essere accolti in Germania. Il politologo Hajo Funke esprime il dubbio che il ministero degli Interni intenda scoraggiare i rifugiati e coloro che si impegnano per la loro accoglienza.

30 Aprile: Australia. In varie occasioni, durante il mese di aprile, le autorità australiane hanno trasferito gruppi di richiedenti asilo dall’Isola di Christmas alla terraferma, in altri centri di detenzione.

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