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Cronologia. Marzo 2010

marzo 2010:

1 marzo: Italia-Francia. Si è tenuta oggi, in Francia e in Italia, la prima giornata nazionale di sciopero dei migranti, promossa dapprima su Facebook e poi da vari comitati nelle diverse città francesi e italiane. Particolarmente numerose le manifestazioni che si sono tenute in Italia, con la partecipazione di 300.000 persone. In alcune città, i migranti si sono astenuti dal lavoro nelle aziende mettalmeccaniche, nelle cooperative di servizi e dei trasporti.

1 marzo: Australia. 57 richiedenti asilo sono arrivati nell’isola di Christmas in Australia – si tratta della 17esima barca che arriva nell’isola dall’inizio dell’anno.

1 marzo: Indonesia-Australia. Jakarta: 41 richiedenti asilo turchi e afgani sono sfuggiti al controllo delle forze dell’ordine di West Sabu, imbarcandosi su una nave charter diretta in Australia. Mentre la polizia locale dichiara di aver ricevuto ordini telefonici di liberare i richiedenti asilo (detenuti come immigrati illegali in carcere), un attivista di Sabu, Markus Dima, sostiene che i richiedenti asilo hanno pagato una cospicua somma per convincere la polizia a sostenerli nella fuga dall’Indonesia. Un’imbarcazione con a bordo 43 richiedenti asilo e 4 persone dell’equipaggio ha raggiunto l’isola di Ashmore. Le autorità australiane pensano si tratti dello stesso gruppo scappato dall’Indonesia.

1 marzo: Porto Rico. L’anagrafe annuncia una revisione dei certificati di nascita con valenza retroattiva che obbligherà i 4.1 milioni di portoricani residenti fuori dall’isola a richiedere nuovi certificati. Sostenuta istituzionalmente come una misura “per la sicurezza degli Stati Uniti”, l’iniziativa e’ stata criticata dai militanti portoricani come l’ennesima discriminazione contro il Commonwealth e come un espediente per raccogliere soldi: i certificati costeranno 5 dollari l’uno.

1 marzo: USA. Il procuratore di New York Andrew Cuomo ha fissato a 3 milioni di dollari la multa che Miriam Mercedes Hernandez dovrà pagare per truffa contro migranti senza documenti. La businesswoman del Queens dovrà risarcire i 37 migranti a cui faceva pagare 15000 dollari per la regolarizzazione del loro status.

1 marzo : Libano. Alcune Ong libanesi e internazionali hanno reso pubblica una petizione per denunciare che nelle prigioni libanesi vengono detenuti illegalmente migranti e rifugiati che hanno terminato la durata della loro pena. L’appello si rivolge al primo ministro e al ministro degli interni libanesi e denuncia una situazione che riguarda il 13% dei detenuti nelle prigioni libanesi e chiede al governo libanese di liberare immediatamente tali detenuti.

1 marzo: Gran Bretagna. Il Ministro britannico per gli Affari Esteri, Ican Lewis, e quello per l’Immigrazione, Phil Woolas, hanno siglato oggi il programma di Strategia delle migrazioni internazionali per il 2010. Il documento segnala due tendenza della politica britannica in tema migratorio: da un lato la chiusura delle frontiere a migranti, giustificata con un riferimento alla lotta contro il terrorismo, mentre dall’altro la loro apertura esclusiva per i lavoratori stranieri che rispondono alle necessità del Paese.

1 marzo: Bulgaria. L’accesso alle informazioni sui loro diritti per i migranti richiedenti asilo è estremamente difficoltoso. Per questo motivo UNHCR Bulgaria ha iniziato a disporre alcuni punti informativi forniti di brochure che spieghino l’iter burocratico da seguire per presentare la domanda di asilo. Spesso è la lingua a costituire il maggiore ostacolo alla comprensione delle difficoltose procedure, per questo il volantino è stato scritto in bulgaro, inglese, arabo, curdo, farsi e pashtun.

1 marzo: Spagna. Nei CIE presenti nell’arcipelago canario si trovano attualmente detenute 48 persone, il che indica una percentuale di occupazione del 2,5 % rispetto ai totali 1682 posti disponibili nei centri di Fuerteventura, Tenerife e Gran Canaria. I dati mostrano un’evidente calo degli arrivi sulle isole spagnole di fronte alle coste africane. Tra il mese di marzo del 2009 e oggi si è registrato inoltre una progressiva diminuzione del 45,6% di minori stranieri non accompagnati, infatti, se allora erano presenti 1.404 migranti minorenni, attualmente ne sono stati registrati 764. Nel gennaio del 2009 le Regioni spagnole si sono impegnate in un programma di accoglienza dei minori giunti sulle isole in modo da alleggerire i governi locali insulari nella gestione dei migranti durante i periodi di maggiore emergenza.

2 marzo: Usa. Nello stato dell’Arizona le leggi contro i migranti si fanno ancora più severe. Dopo l’attesa del veto del Governatore democratico, i repubblicani potrebbero vedere approvata una nuova legge per la quale i migranti, se trovati in condizione di non regolarità, sarebbero passibili anche del reato di occupazione di proprietà privata. Il senatore repubblicano dello stato, Russell Pearce, giustifica la proposta citando il problema della delinquenza diffusa connessa all’immigrazione.

2 marzo: Serbia-Belgio. Il governo serbo fa sapere che accetterà il rimpatrio dei suoi cittadini che dopo la soppressione del visto d’ingresso per i paesi dell’Ue, nel dicembre del 2009, hanno fatto richiesta di asilo in Belgio. Dal dicembre dello scorso anno, circa trecento persone di lingua albanese, provenienti dalla Serbia e dalla Macedonia hanno inoltrato richiesta di asilo alle autorità del Belgio, che si era lamentato di questa situazione.

2 marzo: USA. San Francisco: Sentenza di deportazione per un tredicenne australiano, sua mamma e suo fratello, negli Usa con un permesso di soggiorno scaduto e in attesa di un ricongiungimento familiare per matrimonio (la madre si e’ sposata con un cittadino americano). Il ragazzo e’ stato denunciato per aver dato un pugno a un compagno di classe e per averlo poi derubato di 46 centesimi di dollaro.

2 marzo: Australia. Il ministero dell’immigrazione annuncia l’allestimento di tre grandi tende sull’Isola di Christmas per aumentare la capacità delle strutture di detenzione da 1900 posti letto a 2040.

2 marzo: Indonesia. La polizia arresta 25 migranti afgani nella regione a sud dell’isola di Sumatra. Tutti uomini, tra i 15 e i 53 anni, i migranti sostengono che erano diretti all’ufficio ONU per i rifugiati di Jakarta in cerca di protezione.

3 marzo: Onu-Egitto. L’Alto commissariato per i diritti dell’uomo denuncia la situazione alle frontiere tra Egitto e Israele, dove in soli due anni, dal 2007 al 2009, sono stati uccisi più di sessanta migranti dalla polizia di frontiera egiziana, 9 nei primi mesi del 2010, mentre numerosi sono i feriti e gli scomparsi. L’Alto commissariato chiede al governo egiziano di porre fine a tali pratiche. “Non esiste un altro paese in cui così tanti migranti siano stati uccisi dalle forze dell’ordine” ha dichiarato l’Alta Commissaria Navi Pillay.

3 marzo: Canada. Una donna di origini egiziane, musulmana, in Canada con una residenza permanente, è stata espulsa dalla scuola in cui seguiva i corsi di francese per immigrati perché rifiutava di togliersi il Niqab, il velo integrale. La donna ha denunciato il fatto appellandosi alla commissione dei diritti dell’uomo del Québec.

3 marzo: Francia. Il ministro francese dell’immigrazione e dell’identità nazionale fa sapere che il nuovo progetto di legge che cambierà le regole relative all’ottenimento della carta di soggiorno e della carta di residenza, che sarà presentato entro il mese di marzo, prevederà di tener conto degli “sforzi di integrazione” da parte dei migranti. Eric Besson si era già pronunciato a favore di un “permesso di soggiorno a punti” simile a quello proposto dal ministro degli interni italiano, Roberto Maroni.

3 marzo: Spagna. L’ubicazione di una moschea nella località catalana di Arenys de Munt (Maresme) avverrà nel luogo stabilito, nonostante le 350 firme raccolte dagli abitanti del quartiere per impedirlo. Il sindaco, Carles Mora, afferma che non c’è altra soluzione poiché quello è l’unico posto che la comunità musulmana della zona possa permettersi economicamente.

3 marzo: Spagna. “Caccia all’immigrato”. Questa è l’accusa che 140 associazioni spagnole hanno mosso nei confronti delle forze dell’ordine che da tempo operano sistematiche rappresaglie e controlli di massa in esercizi pubblici alla ricerca di sans papiers. Per la strada la Policia Nacional chiede continuamente le generalità a passanti che, fisiognomicamente, suggerirebbero il loro essere stranieri. Le ong hanno inviato una lettera al Ministero degli Interni spagnolo denunciando il clima di assedio e l’illegalità di tale procedura, dal momento che in Spagna lo stato di sans papiers è un’infrazione amministrativa perseguibile con un’ammenda di 501 euro, e non un reato.

3 marzo: Spagna. A causa delle continue falle, il sistema di controllo SIVE verrà sottoposto a una revisione su tutta la rete radar nella zona di Alicante. Dal mese di settembre, a oggi, infatti i SIVE alicantini hanno intercettato solo quattro imbarcazioni, ignorandone invece ben 11.

3 marzo 2010: Nigeria. Secondo le dichiarazioni del capo della Commissione per Rifugiati in Congo, i campi per rifugiati in Nigeria non avrebbero un numero sufficiente di posti per i cittadini congolesi. Questa situazione avrebbe condotto molti di essi ad affittare delle stanze fuori dal campo o a trovare sistemazione all’interno di edifici religiosi. I rifugiati congolesi in tale situazione “rifugiati urbani”e sono presenti a Ikeja, a Iyana-Ipaja, a Surulere e a Lagos Island. Non usufruiscono né di assistenza sanitaria né di programmi di integrazione. Nel 2007 alcuni sono stati reinstallati in Canada, mentre nel febbraio scorso altri negli Stati Uniti. Se la protezione non viene loro assicurata in Nigeria, l’unica soluzione resta quella di un paese terzo.

4 marzo: Messico. Tre giovani sans papiers sono stati tratti in salvo dalle acque del rio Bravo dalle squadre Gruppo Beta dell’Istituto per l’immigrazione messicano mentre tentavano di attraversare la frontiera con gli Usa.

4 marzo: Canada-Ungheria. Il ministro dell’Immigrazione Jason Kenney ipotizza la reintroduzione del visto turistico per i cittadini ungheresi. L’Ungheria e’ il paese da cui provengono le maggiori richieste di asilo verso il Canada (1350 nell’ultimo anno, cinque volte di più rispetto alle cifre del 2008).

4 marzo: USA. Il direttore del carcere minorile di San Francisco viene pubblicamente denunciato per contravvenzione alla legge municipale sul diritto di asilo per i minori. Nel novembre 2009 la città ha deliberato che i minori stranieri senza documenti detenuti non possano essere riportati alle autorità dell’immigrazione prima che sia provata la loro colpevolezza. Il direttore del carcere, invece, denunciava sistematicamente i minori alle autorità prima del loro processo.

5 marzo: Indonesia. 67 migranti afgani sono stati arrestati dalla polizia sulle coste di East Lombok dove stavano aspettando una nave per raggiungere l’Australia. Il gruppo di richiedenti asilo e’ composto da 21 bambini (compresi neonati), 15 donne e 31 uomini.

5 marzo: Spagna. Il sindaco di Alfarràs, (Lerida), Josep Torrelles, verrà giudicato per falso in atto pubblico e rischia 3 anni di carcere per aver sottoscritto la domiciliazione (empadronamiento) di 149 migranti nel suo municipio, nonostante essi non vi risiedessero. Il primo cittadino dichiara di avere agito per motivi umanitari. L’irregolarità è emersa dal fatto che i certificati di domicilio erano stati firmati ai migranti direttamente dal sindaco, senza riportare alcuna sigla dell’Ufficio di competenza come avviene normalmente.

5 marzo: USA. Il Presidente Obama incontra il Domestic Policy Council per sostenere la bozza di legge sulla riforma dell’immigrazione firmata dai senatori Schumer e Graham. La Casa Bianca afferma di sostenere l’iter per la legalizzazione dei milioni le migranti senza documenti e la proposta di sanzioni amministrative per la violazione delle leggi di ingresso.

5 marzo: USA. Secondo l’Us Citizenship and Immigration Services, sono 28.000 gli immigrati haitiani senza documenti che hanno fatto domanda per il Temporary Protected Status, un permesso di soggiorno e di lavoro di 18 mesi che l’Amministrazione ha messo a disposizione degli haitiani dopo il terremoto di gennaio.

5 marzo: Spagna. La ong spagnola de SOS Racismo ha presentato a San Sebastian un rapporto annuale ‘Menores en riesgo. Centro de Deba, prácticas excepcionales’ che raccoglie la testimonianza di 26 giovani migranti accolti nel centro per minori di Oulir diretto dalla Diputación de Guipúzcoa. Il documento, che include anche l’opinione di educatori, analizza le condizioni e il funzionamento del Programma speciale di emergenza per minori stranieri messo in atto dalla Diputación dal mese di marzo a dicembre del 2009 nel centro di Deba che attualmente è stato chiuso per ristrutturazione. Aierbe segnala la scarsità dei mezzi messi a disposizione per garantire istruzione e formazione, ovvero la mancanza del rispetto dei diritti civili nei confronti di soggetti deboli come è il caso dei minori non accompagnati.
http://www.mugak.eu/ef_etp_files/view/Informe_Menores_en_Riesgo_.pdf?package_id=9185

6 marzo: Usa. 13 cittadini di origine dominicana, cubana e haitiana sono stati intercettati di fronte alle coste della Florida. Nelle stesse ore sul versante Atlantico, nell’area marittima tra Porto Rico e la Repubblica Dominicana, sono stati soccorsi 12 cittadini cubani mentre si trovavano in stato di emergenza sulla loro imbarcazione.

6 marzo : Libano. Il Centro libanese dei diritti dell’uomo ha pubblicato un comunicato per richiamare l’attenzione sulla situazione di alcuni rifugiati in sciopero della fame perché detenuti arbitrariamente alla Sicurezza generale nonostante l’Alto commissariato per i rifugiati abbia riconosciuto loro lo status di rifugiati. Secondo quanto scritto nel comunicato, le autorità libanesi detengono i rifugiati illegalmente e in condizioni disumane proprio per farli rinunciare allo status di rifugiati e poter procedere così alla loro espulsione nei paesi di origine.
6 marzo: USA. Parte da Phoenix, Arizona, un gruppo di lavoratori stagionali e leader religiosi diretti alla March For America, la manifestazione per l’immigrazione indetta per il 21 marzo a Washington. Accolti da gruppi di 1000 persone a Houston e New Orleans, i manifestanti prevedono di arrivare a Washington con una processione di decine di veicoli che si uniranno alla loro roulotte strada facendo.

7 marzo: Gran Bretagna. Le associazioni in difesa dei diritti dei migranti denunciano il caso di numerosi centri di detenzione in cui i detenuti e le detenute sono in sciopero della fame per denunciare le loro condizioni di detenzione. In particolare, le donne che dal 5 febbraio stanno conducendo una protesta al Yarl’s Wood Immigration Removal Centre sono sottoposte a numerose restrizioni dai gestori del centro, tra cui celle di isolamento per le donne ritenute le leader della lotta e l’interruzione di ogni comunicazione con l’esterno. Fanno sapere inoltre che per i prossimi giorni sono previste numerose deportazioni.

7 marzo: Germania. Un ragazzo della Georgia si è tolto la vita in un carcere giovanile di Amburgo. Aspettava la sua espulsione verso la Polonia, dove avrebbe potuto chiedere asilo. La morte del ragazzo riaccende un dibattito sull’incarcerazione e le espulsioni dei migranti minorenni. PRO ASYL ed altre Ong chiedono che non vengano più incarcerati o espulsi dalla Germania. Il senatore degli Interni di Amburgo, Christopher Ahlhaus, ha dichiarato che la città non compirà più tali espulsioni.

8 marzo: Ue-Marocco. Si è tenuto in Spagna, a Granada, il primo vertice tra l’Unione europea e il Marocco. Nella conferenza stampa alla fine del vertice, il primo ministro spagnolo, Zapatero, il presidente del consiglio europeo, Herman Van Rompuy, il presidente della commissione europea, , José Manuel Durão Barroso, e il primo ministro del Marocco, Abbas El Fassi, hanno sottolineato l’importanza di questo primo vertice e insistito sulla necessità di creare una prossimità e una piena collaborazione tra l’Unione europea e il Marocco. Numerosi i temi discussi durante il vertice, tra cui quello dell’immigrazione. Prima dell’inizio dell’incontro, alcune organizzazioni per i diritti dei migranti avevano diffuso una lettera aperta indirizzata ai partecipanti al vertice relativa agli accordi di riammissione Ue-Marocco. La lettera ricorda che è dal 2000 che l’Ue cerca di imporre al Marocco la firma di un accordo di riammissione dei migranti marocchini privi di permesso di soggiorno e dei migranti che nel viaggio verso l’Europa sono passati per il Marocco e fa presente che l’accordo è di esclusivo interesse dell’Unione europea e delle sue politiche sempre più repressive. La dichiarazione congiunta fatta dalle due parti a tal proposito alla fine del vertice si esprime invece proprio sulla necessità di un simile accordo al fine di aumentare la loro cooperazione nel campo delle migrazioni con l’obiettivo comune di lottare contro le migrazioni irregolari.

8 marzo: Germania. Come riporta il settimanale “Der Spiegel”, la Repubblica Federale Tedesca intende accogliere rifugiati politici iraniani. Il ministero degli Interni si dice infatti preoccupato della attuale situazione in Iran e della mancanza di rispetto per i diritti umani e afferma che si deve dare un segno di “solidarietà”.

8 marzo: Canada. Il centro statistico canadese Statscan ha pubblicato un rapporto in cui annuncia che, nel 2031, uno su tre canadesi apparterrà a una “visible minority” (minoranza riconoscibile a vista d’occhio) e uno su quattro sarà nato all’estero. Il rapporto inoltre prevede che le minoranze visibili rappresenteranno la maggioranza della popolazione nelle maggiori città del Canada (63% a Toronto, 59% a Vancouver, 31% a Montreal).

8 marzo: USA. A una conferenza stampa sulla manifestazione del 21 marzo, trasmessa dall’emittente C-Span, un gruppo di attivisti di Fair Immigration Reform Movement Coalition denuncia un aumento del 60% delle deportazioni di migranti senza documenti sotto la presidenza Obama. Secondo le statistiche in loro possesso, dal giorno dell’insediamento di Obama, sarebbero state effettuate 387.000 deportazioni.

8 marzo: USA. California: mentre la prigione di Los Angeles County procede alla scarcerazione anticipata di centinaia di detenuti per problemi di costi, il carcere di Orange County si e’ dichiarato disponibile a ricevere 800 immigrati da altre prigioni in cambio di un finanziamento di 40 milioni di dollari dal governo federale.

8 marzo: Tailandia. Il ministro del lavoro tailandese annuncia pesanti provvedimenti contro i migranti che parteciperanno alla manifestazione anti-governativa organizzata per sabato dai sostenitori di Thaksin Shinawatra, il precedente primo ministro ora in esilio. Cinque anni di prigione e multe fino a 100.000 bath (3100 dollari) sono le misure annunciate contro i migranti.

9 marzo: Francia-Gran Bratagna. La società Eurotunnel che gestisce il tunnel della Manica aveva fatto causa alla Francia e alla Gran Bretagna nel 2003 perché l’intrusione dei migranti privi di permesso di soggiorno provenienti dal centro di Sangatte aveva ostacolato le attività tra il 2000 e il 2002. La Francia ha già pagato 24 milioni di euro alla società e la Gran Bretagna 8. Ora, sul suo sito, la società ritorna sulla questione e conclude che attraverso un lavoro di intensificazione dei controlli la società può assicurare alla Gran Bretagna l’impenetrabilità della sua frontiera, mentre i passaggi ora avvengono attraverso i porti.

9 marzo: Spagna. In seguito alle difficoltà sorte lo scorso febbraio intorno all’empadronamiento nei comuni spagnoli di Vic e Torrejon, il Governo ha deciso di metter mano al problema dichiarando che tenterà di arginare la questione dei cosiddetti pisos-pateras, ovvero il sovraffollamento di appartamenti da parte di migranti sans papiers. La registrazione al Comune richiedeva unicamente l’indicazione di un domicilio da parte della persona richiedente, tuttavia una delle clausole imposte dai municipi negli ultimi tempi andava a indagare lo stato abitativo dei dichiaranti, in modo da evitare condizioni domiciliari non idonee.

10 marzo: Spagna – Sahara Occidentale. Il progetto “vacanze in pace” offerto dal Governo spagnolo ai bambini saharaui residenti nei campi algerini di Tindouf rischia di essere compromesso dall’introduzione di nuove normative tra i Paesi Schengen. Infatti, da quest’anno ogni bambino diretto in Spagna dovrà possedere un passaporto individuale, mentre fino all’anno scorso risultava sufficiente il passaporto collettivo rilasciato dal governo algerino per poter uscire da Tindouf.

10 marzo: Australia-Indonesia. firmano un accordo di collaborazione per combattere “il traffico di persone e il terrorismo”. L’accordo risulterà in una stretta collaborazione alle frontiere dei due paesi per contenere l’immigrazione verso l’Australia.

10 marzo: USA. I senatori Kerry e Lugar propongono una semplificazione dei requisiti per il permesso di soggiorno per motivi commerciali. La legge, Visa StartUp, offrirebbe un permesso di soggiorno di due anni a imprenditori stranieri disposti a investire almeno 250.00 dollari in un’attività’ negli Sati Uniti (contro gli attuali 500.000 richiesti) e creare almeno 5 posti di lavoro. Allo scadere del biennio, gli imprenditori potrebbero accedere alla green card, dimostrando di aver capitalizzato o investito almeno un milione di dollari.

11 marzo: Australia. Si dichiarano innocenti gli undici uomini accusati di aver causato una rivolta nel centro di detenzione di Christmas Island lo scorso novembre.

11 marzo: USA. Uno studio condotto dall’università’ di UCLA e pubblicato dal Center of American Progress e dall’Immigration Policy Center sostiene che la legalizzazione dei 12 milioni di migranti senza documenti (proposta nella bozza di riforma della legge sull’’immigrazione) avrebbe un impatto positivo sull’economia, creando più posti di lavoro, aumentando il livello del salario minimo e garantendo un aumento di 1.5 milioni di dollari al prodotto interno lordo nel corso dei prossimi dieci anni.

11 marzo: Gran Bretagna. Si sono suicidati gettandosi dalla finestra del loro appartamento al quindicesimo piano tre migranti richiedenti asilo provenienti dal Kosovo. Il gesto è stato compiuto dopo che la polizia aveva loro annunciato l’espulsione ordinandogli di lasciare l’appartamento.

11 marzo: Spagna. Rivolta al Cie di Aluche. I detenuti hanno iniziato la protesta bruciando materassi e carta, manifestando contro la loro detenzione fuori legge. Infatti, la maggior parte di essi resta all’interno del centro oltre i tempi massimi stabiliti dalla legge. Violenta la reazione delle forze dell’ordine, ma, secondo i familiari dei detenuti, non ci sarebbero feriti gravi. Il Cie di Aluche, a Madrid, è una struttura a tre piani, uno femminile e due maschili, ed ogni piano ospita 76 persone, e negli anni passati è già stato luogo di numerosi episodi di protesta. La rivolta ha spinto l’Unione Federale di Polizia a incrementare il numero dei poliziotti.

11 marzo: Italia. Dieci detenuti del Cie di Torino hanno tentato la fuga. Due sono stati quasi immediatamente ripresi dalle forze dell’ordine, mentre gli altri otto non sono ancora stati rintracciati.

12 marzo: Turchia. Sia Turchia che Grecia lamentano i continui arrivi di migranti che attraversano i loro territori per raggiungere l’Europa. Richard Bradley, membro dell’Ufficio di controllo delle Frontiere britannico, commenta l’importanza della cooperazione del primo Paese in una questione che interessa non solo la Grecia, bensì l’Europa intera. Attualmente la Turchia è coinvolta in 27 programmi di intervento con la Ue, metà dei quali hanno proprio a che fare con l’entrata dei migranti in Europa. Nel frattempo, però, il governo turco mantiene delle restrizioni in materia di asilo che non solo contemplate dall’Unione Europea, la quale spinge per una modifica: ai richiedenti asilo non europei, infatti, viene concesso solo uno status temporaneo.

12 marzo: Australia. 32 richiedenti asilo che viaggiavano su due imbarcazioni vicino alle Tiwi Islands sono stati portati in Australia per accertamenti sul loro status.

12 marzo: Canada. Nuove regole per i visti dei lavoratori qualificati che emigrano in Canada. I migranti dovranno dimostrare competenza linguistica in inglese e francese al momento della domanda (e non, come succedeva in precedenza, al momento dell’ingresso nel paese).

12 marzo: USA. 29 migranti latinos sono stati arrestati in una serie di raid in alcuni ristoranti del Maryland.

13 marzo: Francia-Marocco. E’ ritornata in Francia Najlae Lhimer, espulsa in Marocco il 20 febbraio scorso, in quanto priva di permesso di soggiorno, dopo essere andata a denunciare le violenze subite dal fratello. Sono stati numerosi in Francia e anche in Marocco i comitati di solidarietà che hanno denunciato il suo caso e la doppia violenza subita da Najlae Lhimer, così come da altre donne. Proprio per denunciare con maggior forza tale situazione, l’organizzazione francese Cimade ha lanciato una campagna contro la “doppia pena” delle donne che subiscono violenze nelle famiglie e che sono restie a denunciarle dal momento che sono prive del permesso di soggiorno.

13 marzo: Italia. E’ morto questa notte un ragazzino rom di 13 anni, Enea Emil, nell’incendio della sua baracca nel campo nomadi alla periferia di Milano, in via Novara. Il padre del ragazzo era riuscito a mettere in salvo gli altri membri della sua famiglia. Altre due persone hanno comunque riportato ustioni e sono state ricoverate al centro ustionati dell’ospedale Niguarda. La Federazione rom e sinti insieme e numerose altre associazioni denunciano l’ennesima tragedia, mentre le autorità della città di Milano continuano con le politiche di sgombero dei cosiddetti “campi nomadi”. Anche la famiglia di Enea Emil era stata sgomberata nelle settimane precedenti dal campo comunale di via Triboniano.

13 marzo: Israele. Il governo israeliano ha approvato oggi il progetto di costruzione di una barriera di sicurezza alla frontiera con l’Egitto per impedire il passaggio non autorizzato di migranti e richiedenti asilo provenienti da alcuni paesi africani. La costruzione avrà un costo di 365 milioni di dollari.

13 marzo: Italia. Durante il presidio indetto da alcune organizzazioni antirazziste davanti al centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria, a Roma, i detenuti hanno fatto sentire la loro protesta salendo tutti sul tetto del centro. Dura la reazione della polizia per farli rientrare nelle loro celle. Intanto, continuano le proteste in altri Cie italiani. I detenuti del Cie di Milano, in via Corelli, sono ancora in sciopero della fame.

14 marzo: USA. Lorraine Henderson, dirigente dell’Homeland Security, e’ stata sospesa dal suo incarico da 140.000 dollari all’anno e sarà processata oggi per aver impiegato come domestica una migrante brasiliana senza documenti.

15 marzo: Italia. Mentre continuano le proteste in vari Centri di identificazione ed espulsione italiani, inizia a Milano, promossa dal comitato antirazzista milanese, una campagna di sostegno ai detenuti del Cie di via Corelli per permettere loro, attraverso l’invio settimanale di bevande, di continuare a staffetta lo sciopero della fame.

15 marzo: Spagna. La tendenza delle aziende agricole ad assumere in nero sans papiers in cambio di uno stipendio sotto la media ha prodotto una reazione agguerrita tra i lavoratori stranieri stagionali con “papiers”. È accaduto nella provincia di Huelva in occasione della raccolta delle fragole. Le associazioni di migranti si sono presentati all’Ufficio del Lavoro locale lamentando la preferenza degli imprenditori per i lavoratori a nero. Negli stessi giorni a Mazagon, in uno degli accampamenti di fortuna che sorgono ai margini delle campagne, un migrante maliano di 33 anni, Fabiara Diarra, è morto di asfissia in seguito all’incendio causato da una stufetta. Durante i periodi di raccolta in quella zona vi abitano in simili condizioni dalle 300 alle 400 persone.

15 marzo: Italia. Alcune organizzazioni e associazioni hanno indetto oggi un presidio davanti a Palazzo Marino, sede del comune di Milano, in segno di lutto per la morte di Enea Emil e per protestare contro la politica degli sgomberi degli insediamenti dei rom praticata dal comune.

16 marzo: Italia. La risposta del comune di Milano alla morte del ragazzo rom avvenuta per un incendio nella baracca di un campo alla periferia della città è quella di continuare e intensificare la politica degli sgomberi. “Entro il 2011 sgombereremo tutti i campi” fa sapere l’assessora alle politiche sociali Mariolina Moioli.

16 marzo: Italia. La rete di donne contro i Cie, che da mesi sta seguendo il caso di Joy, una donna nigeriana che durante il processo per la rivolta dell’agosto 2009 al Cie di Corelli aveva denunciato l’ispettore capo della polizia Adesso per un tentativo di stupro, fa ora sapere che Joy è stata trasferita dal Cie di Modena, dove era detenuta dopo aver scontato la pena in carcere, a quello di Roma. In quest’ultimo, tra l’altro, nei giorni scorsi l’ambasciata nigeriana aveva fatto numerose identificazioni e si teme dunque la partenza di un volo di espulsione per la Nigeria, così come che Joy sia prevista tra le persone da espellere.

16 marzo: USA. Janet Napolitano, Segretaria dell’Homeland Security, sospende i fondi per l’espansione della recinzione virtuale lungo la frontiera con il Messico per problemi tecnici e di costi. Stanzia invece 50 milioni di dollari per l’acquisto di strumenti di controllo tradizionali (radio, videocamere e visori termo-sensibili) che, come sottolinea lodando l’iniziativa John McCain, permetteranno di potenziare la sorveglianza attraverso una tecnologia affidabile. Tra i problemi tecnici della recinzione virtuale voluta da Bush e sviluppata da Boeing, la difficoltà del sistema radar di distinguere tra persone e vegetazione in presenza di vento.

16 marzo: Italia. Avni Er, cittadino turco di origine curda, dissidente politico che aveva denunciato le violazione dei diritti umani e della libertà di informazione in Turchia, è stato portato qualche giorno fa al centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria a Roma, dopo che lo stato turco aveva fatto domanda di una sua estradizione. Alcune associazioni antirazziste lanciano ora un appello al governo italiano per impedire la sua espulsione e per il riconoscimento del suo status di rifugiato politico.

16 marzo: Spagna. I comuni vaschi di Eibar, Ermua e Elgeta hanno manifestato enorme malcontento per i fatti di violenza accaduti qualche giorno fa nel centro per migranti minorenni di Aixola, dove alcuni ragazzi marocchini hanno effettuato una rivolta contro le guardie di polizia interne causando il ferimento di alcune di esse. Per questo motivo i tre municipi hanno chiesto al governo provinciale di Guipuzcoa un ripensamento sulla scelta di collocare il centro in quella zona.

17 marzo: Francia. Dovrebbe essere inaugurato entro la fine del mese il nuovo centro di detenzione amministrativa (Cra) francese di Mesnil-Amelot vicino all’aeroporto di Parigi Charles de Gaulle. Numerose le associazioni che denunciano questa nuova struttura detentiva, la più grande sul territorio francese, con 240 posti previsti. Con la sua apertura e secondo il « piano di rinnovamento » dei Cra iniziato nel 2006 i posti di detenzione previsti dovrebbero arrivare a quota 1950 entro la fine del 2010, contro i 943 disponibili nel 2005.

17 marzo: Italia. Dopo l’omicidio di Hamed Mamoud El Fayed Adou, il ragazzo diciannovenne egiziano ucciso il 13 febbraio scorso da alcuni ragazzi sud americani, e le violenze che si sono scatenate nella zona di Via Padova, a Milano, la sindaca della città, Letizia Moratti, propone ora un’ordinanza “antidegrado” che impone in tutta la via la chiusura di phone center e rivendite di kebab alle 22, mentre ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24.

17 marzo: Indonesia. La polizia indonesiana arresta 68 migranti afgani diretti in Australia, la cui imbarcazione si era arenata al largo dell’isola. Il capitano e l’equipaggio riescono a scappare.

17 marzo: Francia. Pene da otto mesi a tre anni quelle comminate oggi dal Tribunale di Parigi contro i dieci detenuti del Centro di detenzione amministrativa (CRA) di Vincennes ritenuti responsabili della rivolta e dell’incendio del centro avvenuto nel luglio del 2008, in seguito al quale il centro era stato dichiarato inagibile e chiuso. La rivolta era scoppiata in seguito alla morte, all’interno del centro, di un migrante di origine tunisina di 41 anni. Numerose le voci di protesta contro la sentenza, mentre l’avvocato della difesa annuncia che ricorrerà in appello.

17 marzo: Spagna - UE. Il problema dei migranti minorenni non accompagnati richiama l’attenzione dell’Unione Europea nello specifico del caso delle Canarie. Il governo dell’arcipelago da alcuni anni chiede che sia Stato a occuparsi della loro tutela e collocazione sul territorio spagnolo, in modo tale che il tutto non ricada esclusivamente sulla Comunidad di arrivo. Al momento, una Commissione regionale per l’Immigrazione sta monitorando la condizione dei minori nelle isole con il fine di stilare un rapporto che verrà presentato al Parlamento regionale. Nel frattempo la UE auspica che il governo spagnolo introduca delle modifiche sul tema dei minori nella Ley de Extranjeria.

18 marzo: Italia-Nigeria. E’ partito oggi da Roma un volo charter diretto a Lagos, con a bordo 51 migranti nigeriani, rimpatriati nel loro paese. Sul volo, cofinanziato dall’agenzia Frontex, migranti nigeriani provenienti dalla Germania, dall’Austria, dalla Norvegia, dalla Grecia e dall’Italia e scortati dagli operatori di polizia dei rispettivi paesi.

19 marzo: USA. I senatori Schumer e Graham rendono pubblica la loro proposta di riforma della legge sull’immigrazione. La proposta prevede: il potenziamento dei controlli di frontiera; l’istituzione di un programma per l’ingresso di lavoratori a tempo determinato; l’introduzione di carte d’identità con dati biometrici (i datori di lavoro saranno tenuti a richiederle al momento dell’assunzione); la legalizzazione degli immigrati senza documenti attualmente residenti negli Usa. La proposta elenca una serie di requisiti per la legalizzazione: pagamento di una multa per aver infranto la legge, disponibilità a prestare servizio di volontariato, pagamento delle tasse pregresse, padronanza dell’inglese stabilita da un test standardizzato. Infine, la proposta premia con un’immediata carta verde gli immigrati che ottengono un master o un dottorato in scienza, tecnologia, ingegneria o matematica da un’università’ Americana.

19 marzo: USA. Il Presidente Obama ha esteso di 18 mesi il premesso di soggiorno per i liberiani presenti negli Stati Uniti che hanno lasciato il loro paese allo scoppio della Guerra civile alla fine degli anni Ottanta. Questi permessi temporanei caratterizzano la situazione delle decine di migliaia di liberiani che risiedono negli Usa da ormai più di una generazione, attraverso brevi permessi temporanei rinnovati di volta in volta (“deferred enforced departure”).

19 marzo: Germania. Il Parlamento tedesco ha dato avvio ad un processo che verificherà l’Asylbewerberleistungsgesetz, la legge che definisce il livello di aiuti statali percepiti dagli immigrati in attesa che venga accolta la loro richiesta di asilo politico per garantire loro il minimo livello di sussistenza. Attualmente i rifugiati non ancora regolarizzati vivono in Germania sotto la soglia di povertà definita anticostituzionale. In base alla Asylbewerberleistungsgesetz essi ricevono aiuti statali di un terzo inferiori a quelli percepiti dai cittadini tedeschi e dagli stranieri regolarizzati. Le quote sono state stabilite 17 anni fa e sinora non sono mai state cambiate.

19 marzo: Italia. La sindaca di Milano, Letizia Moratti, per applicare l’ordinanza “antidegrado” amministrativa concernente via Padova, la zona di Milano centro delle polemiche nell’ultimo periodo dal giorno dell’omicidio di Hamed Mamoud El Fayed Adou e dagli scontri che ne sono seguiti, chiede al ministro degli interni Maroni di introdurre il cosiddetto “reato di clandestinità” fra quelli per cui la polizia può fare irruzione nelle case private senza mandato.

19 marzo: Svizzera. E’ morto oggi, all’aeroporto di Zurigo, un uomo di cittadinanza nigeriana che doveva essere rimpatriato insieme ad altri 15 cittadini nigeriani con un volo speciale diretto verso la capitale della Nigeria. L’uomo aveva opposto resistenza al suo rimpatrio, era in sciopero della fame da alcuni giorni ed era stato legato dalla polizia di frontiera. Un’inchiesta è stata aperta per indagare sulle cause della sua morte, mentre protestano numerose associazioni di difesa dei diritti dei migranti ricordando che si tratta del terzo caso di morte durante un’espulsione dal 1999. Le autorità svizzere, nel frattempo, hanno sospeso i voli di rimpatrio dei richiedenti asilo la cui richiesta sia stata respinta.

19 marzo : Ue-Acp. Si sono incontrati a Bruxelles il commissario europeo allo sviluppo, Andris Piebalgs, e una delegazione dei 78 paesi dell’Africa, Caraibi e del Pacifico (ACP) in vista del nuovo accordo che dovrà essere firmato in giugno come revisione dell’accordo di Cotonou, del 2000. Tra i temi trattati anche quello delle migrazioni e della revisione dell’accordo di Cotonou a tal proposito. L’Unione europea, infatti, insiste affinché nel nuovo accordo vengano precisate le modalità delle riammissioni, previste già nell’accordo del 2000, mentre i paesi Acp preferirebbero che le modalità della riammissione venissero specificate dagli accordi bilaterali tra l’Ue e ogni singolo paese.

20 marzo: Italia-Corte europea dei diritti dell’uomo. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha comunicato al governo italiano che undici cittadini somali e tredici cittadini eritrei hanno presentato ricorso contro l’Italia per il respingimento collettivo in Libia avvenuto nel maggio del 2009 ad opera delle navi della Guardia di Finanza e della Guardia costiera italiana in acque di competenza maltese. La Corte di Strasburgo, nel comunicare il ricorso al governo italiano, chiede chiarimenti dell’accaduto, ma anche informazioni sul numero dei migranti che ogni mese vengono respinti in Libia. I ricorrenti affermano che si tratterebbe di un respingimento collettivo avvenuto senza identificazione dei migranti – duecento persone circa – e senza che quest’ultimi venissero informati dei loro diritti e della loro destinazione finale. Si denuncia inoltre il fatto che in tal modo l’Italia avrebbe esposto i migranti al rischio di torture e trattamenti degradanti.

20 marzo: Camerun-Gabon. Il giornale camerunese “Le Messager” sostiene di aver potuto accede a una corrispondenza del 12 marzo scorso in cui si afferma che l’ambasciatore camerunese avrebbe avuto un incontro con il generale Michel Andjembé per cercare di risolvere il caso dei cittadini camerunesi imprigionati in Gabon in quanto privi di regolari titoli di soggiorno. In base al documento, risulterebbe che 20 persone sarebbero già state riportate alla frontiera, mentre 41 sarebbero ancora detenute. Sempre secondo il giornale, i detenuti avrebbero iniziato lo sciopero della fame perché sarebbe stato impedito loro di parlare con l’ambasciatore del Camerun.

20 marzo: Indonesia. 68 migranti senza documenti di origine afgana vengono spostati da Raijua Island – dove la loro imbarcazione si era arenata a seguito di una tempesta – a Kupang, da dove verranno deportati.

21 marzo: USA. 200mila persone manifestano a Washington nella “March for America: Change takes courage”. Chiedono la riforma del sistema dell’immigrazione e la regolarizzazione dei 12 milioni di migranti che attualmente risiedono senza documenti negli Stati Uniti. L’evento cade nel pieno della discussione sulla riforma sanitaria (che dovrebbe essere approvata il 25 marzo) per ricordare a Obama l’altro grande impegno preso in campagna elettorale, quello rispetto al tema dell’immigrazione e con l’elettorato latino. Arrivati in bus da tutti gli stati degli USA, i manifestanti sfilando al canto di “Si, se puede”/”Yes, we can”. Il Presidente si rivolge alla folla con un messaggio videoregistrato proiettato su megaschermi: promette di continuare a lavorare alla riforma, non parla di tempistica. Si tratta della prima grande manifestazione dopo quelle del 2006 nelle grandi città americane.

22 marzo : Italia. Nel Canale di Sicilia è stato soccorso dalla Guardia costiera e dalla Guardia di finanza italiane un gommone con a bordo circa sessanta persone, tra cui alcune donne incinte, che avevano lanciato l’allarme con il telefono satellitare. I migranti saranno probabilmente portati sull’isola di Lampedusa, dove dopo le operazioni di respingimento in mare verso la Libia il Centro di primo soccorso non è più operativo.

22 marzo: Grecia. Amnesty International pubblica oggi un nuovo rapporto sulle condizioni dell’asilo in Grecia, denunciando per l’ennesima volta la quasi totale assenza del diritto d’asilo per tutti i rifugiati che passano per il territorio greco.
http://www.amnesty.org/en/library/asset/EUR25/001/2010/en/e64fa2b5-684f-4f38-a1bf-8fe1b54d83b5/eur250012010en.pdf

23 marzo: Onu. L’alto commissariato per i rifugiati in un comunicato relativo al rapporto sui dati dei rifugiati nel 2009 afferma che il numero dei rifugiati che hanno fatto richiesta d’asilo nel 2009 nei paesi occidentali è rimasto pressoché invariato rispetto a quello del 2008, dal momento che è aumentato di sole 100 unità: 377.200 è il numero totale. Il rapporto riguarda 44 paesi industrializzati, tra cui i 27 dell’Ue, oltre agli Stati Uniti, il Canada, l’Australia, la Turchia, il Giappone, la Svizzera. Nei paesi dell’Ue sono state presentate 246.200 domande, il 3% di più rispetto al 2008, con un aumento nei paesi del Nord Europa e una forte diminuzione in quelli del Sud, come nel caso dell’Italia dove le domande sono diminuite del 42%. Al primo posto delle richieste, quelle provenienti dai rifugiati afghani, seguiti dagli iracheni. Tra i paesi industrializzati, gli Stati uniti restano il primo paese di destinazione, con il 13% del totale, mentre la Francia è il secondo, con 42.000 domande e un aumento del 19% rispetto al 2008 dovuto essenzialmente ai cittadini serbi originari del Kosovo che hanno potuto entrare in Europa da quando l’Ue non richiede più il visto di ingresso per i cittadini serbi. Non bisogna comunque dimenticare, afferma il comunicato, che la maggior parte dei richiedenti asilo si spostano verso paesi in via di sviluppo: ci sono 1 milione e 700 mila rifugiati afghani in Pakistan e un milione in Iran.

23 marzo: Messico. L’esercito nazionale messicano ha liberato 60 migranti sans papiers che si trovavano sequestrati da tempo da cittadini delle Honduras e del Messico. In seguito alla liberazione sono stati condotti negli uffici migratori dove verrà deciso per il loro rimpatrio o per la loro regolarizzazione. Nel frattempo, il governo ha accettato di stilare per la Commissione dei Diritti Umani (CIDH) un rapporto completo sulla problematica del sequestro di migranti in transito sul proprio territorio e diretti a nord. Secondo le cifre riportate dalle dieci associazioni che hanno indotto il governo a tale impegno, nel 2009 si sono registrati 18 mila sequestri di persona, in gran parte ai danni di cittadini del Centro America.

23 marzo: Messico. Secondo il rapporto della Commissione per i diritti umani dello Stato del Messico (CODHEM), nel corso del 2009 sono state avanzate 92 richieste di aiuto di rimpatrio volontario da parte di sans papiers che erano giunti dal Centro America fino in territorio messicano, spesso allo snodo ferroviario di Tultitlan, per poi decidere di fare ritorno a casa. Il dato sarebbe da collegarsi alla paura dei sequestri e dei reati che, risaputamente, vengono commessi ai danni dei migranti in viaggio da gruppi o bande delinquenti.

23 marzo: Germania. I dati dell’Ente federale di statistica della Germania segnano un calo della popolazione straniera. Alla fine del 2009 in Germania si trovavano 6,9 milioni di stranieri: lo 0,5% in meno rispetto al 2008.

24 marzo: Italia. Il ministro dell’interno italiano, Roberto Maroni, ha annunciato oggi che entro il 2010 saranno realizzati 10 nuovi Centri di identificazione ed espulsione "per assicurare la presenza di un centro in ogni regione d’Italia e potenziare così il sistema di espulsione".

24 marzo: USA. Le prime analisi del censimento della popolazione 2010 parlano di un sensibile contenimento dell’immigrazione che precipita a 855.000 ingressi nel 2009 da più di un milione del 2006.

25 marzo: Ue. Il parlamento europeo ha adottato delle linee direttrici europee sulle modalità con cui le pattuglie Ue devono assistere i migranti trovati in mare. Malgrado la forte opposizione al testo, il testo è passato e prevede che gli stati membri dell’Ue debbano portare assistenza alle persone intercettate in mare, qualsiasi sia la loro nazionalità, il loro status e le circostanze. Il testo stabilisce che gli agenti di Frontex devono considerare una possibile domanda di assistenza, verificare la presenza a bordo di bambini e donne incinte e di persone necessitanti un aiuto medico. Ogni operazione deve compiersi nel rispetto del diritto internazionale e degli accordi bilaterali esistenti.

25 marzo: Usa. Il giudice Jane Boyle di Dallas dichiara incostituzionale l’ordinanza del comune di Farmers Branch che rende reato affittare abitazioni a immigrati senza documenti. La sentenza ricorda che la tutela del rispetto delle leggi sull’immigrazione spetta al governo federale, non ai poteri locali.

26 marzo: Spagna. Il parlamento regionale Vasco ha proposto di fissare un numero massimo di minori migranti non accompagnati per ogni singola regione dello Stato spagnolo, in modo tale da evitare situazioni di sovraffollamento nei centri territoriali. L’idea, sottoscritta da popolari e socialisti, verrà presentata dalla delegazione vasca all’organo interregionale per le Politiche sociali. La proposta sorge dopo settimane di dibattito e di preoccupazione circa il centro per minori di Aixola, dove i minori si erano rivoltati, e la temporanea chiusura di quello di Deba, e punta a migliorare qualitativamente il servizio di assistenza e di formazione nei confronti dei ragazzi migranti.

27 marzo: Australia. L’Australia nega asilo agli 89 richiedenti iracheni, shrilankesi, afgani e iraniani approdati sulle coste australiane l’anno scorso. Imbarcati su un volo charter diretto a Sydney, verranno portati nel centro di detenzione di massima sicurezza di Villawood.

27 marzo: Canada. Nella provincia del Quebec viene presentata una bozza di legge che esclude le donne che portano il velo dalle funzioni pubbliche (all’interno delle strutture governative e all’interno delle scuole, delle università e degli ospedali che ricevono fondi pubblici).

27 marzo: Canada. Serata di raccolta fondi contro la deportazione di Charlotte Umutesi, originaria del Ruanda arrivata in Canada nel 2005 come richiedente asilo (negato il 12 marzo). Charlotte Umutesi sarebbe la prima ruandese deportata dal Canada dopo il genocidio del 1994.

29 marzo: Usa. La Commissione Nazionale per i Diritti Umani messicana (CNDH) ha iniziato un’indagine sul caso di 151 sans papiers centroamericani che hanno denunciato di essere stati vittima di violenza al momento dell’arresto. Tra di essi ci sono cittadini di Honduras, Salvador e Guatemala. I fatti sarebbero avvenuti nella località messicana di Santuario, a Macuspana e a Tabasco. Al momento verranno eseguiti degli accertamenti medici sullo stato fisico dei denuncianti per valutare i segni di percosse.

29 marzo: Ue. L’agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne (Frontex) sta valutando l’ipotesi di utilizzare tecnologie militari per il controllo delle frontiere. L’agenzia ha organizzato per il prossimo giugno un incontro in Spagna in cui le diverse fabbriche che producono aerei militari presenteranno i loro prodotti. Si tratta, in particolare, degli aerei senza pilota, i droni, utilizzati in Afghanistan, in Palestina e in Pakistan. Amnesty International si dice molto preoccupata all’idea che l’agenzia possa utilizzare tali tecnologie.

29 marzo: Australia. Tre migranti di origine cinese sono evasi dal centro di detenzione di Villawood, nella zona ovest di Sydney. Nel dare la notizia dell’evasione, il dipartimento di polizia ha aggiunto che altri quattro detenuti sono evasi nel corso del mese di marzo.

29 marzo : Ue. Il giornale italiano « il Messaggero » pubblica oggi un articolo sul progetto “Sahamed”, finanziato con 10 milioni di euro dall’Ue al fine di stipulare accordi con 10 paesi africani, tra cui l’Algeria, il Senegal, il Ghana, l’Egitto, il Gambia, il Niger, la Nigeria, per i controlli dei flussi migratori. La Commissione europea ha chiesto all’Italia di assumere la leadership del progetto. Per questo, il ministero degli interni italiano, ha incaricato il prefetto Rodolfo Ronconi, direttore centrale dell`Immigrazione e della Polizia di frontiera, di procedere nei contatti con i paesi africani. Di qui, l’invio di un gruppo di agenti di polizia italiani mandati alle frontiere sud della Libia, così come l’arrivo negli aeroporti italiani di agenti nigeriani per controllare gli aeroporti e i maggiori porti italiani: la sperimentazione di una “polizia globale” in grado di controllare meglio i flussi migratori seguendo la linea di quanto stabilito due anni fa a San Pietroburgo, quando i capi delle polizie di alcuni paesi di migrazione si incontrarono per mettere a punto una nuova forma cooperazione.

30 marzo: Canada. Il Ministro della Cittadinanza, Immigrazione e Multiculturalismo Jason Kenney propone una riforma della procedura d’asilo per sveltire l’iter (attualmente, una richiesta viene evasa in un periodo che va dai 18 mesi fino ai 3 anni). La riforma introduce una lista di paesi “sicuri” rispetto a cui le richieste d’asilo verranno espletate in modo accelerato; stabilisce a un massimo di 60 giorni la decisione per qualsiasi domanda e introduce un’accelerazione anche rispetto al processo di espulsione dei richiedenti a cui viene negato l’asilo.

30 marzo: Germania. La Corte Federale Amministrativa della Germania a Lipsia ha approvato la conformità della clausola § 30 Abs. 1 Satz 1 Nr. 2 AufenthG alla Costituzione tedesca e alla legislazione europea. La clausola in questione riguarda la legge sull’immigrazione tedesca e in particolare i ricongiungimenti familiari. Essa richiede al coniuge che intenda raggiungere il proprio partner in Germania di dimostrare delle conoscenze basilari della lingua tedesca scritta e parlata. La Corte ha specificato che nel caso di analfabetismo o di mancanza di conoscenze linguistiche potrà essere richiesto un permesso di soggiorno temporaneo ai fini dello studio della lingua.
30 marzo: USA. Utah: Le tre maggiori contee dello stato dello Utah aderiscono al programma “Secure Communities”, fondato dall’Amministrazione Bush e rifinanziato da quella Obama. Il programma fornisce alle autorità locali accesso ai database di impronte digitali dei migranti con permesso di soggiorno, permettendo di stabilire in tempo reale chi risiede nello stato illegalmente.

30 marzo: Italia. Rivolta al centro di identificazione ed espulsione di Roma, Ponte Galeria. Nella notte tra lunedì e martedì 30 marzo, i detenuti del Cie hanno dato inizio a una forte protesta, dopo un tentativo di evasione, con materassi bruciati, salita sui tetti e distruzioni di alcune parti del Cie. La rivolta è stata duramente repressa dalla polizia intervenuta in tenuta antisommossa ed è terminata con l’arresto di 17 detenuti. Quattro detenuti sono riusciti ad evadere dal Cie. I gestori del centro valutano che i danni alla struttura ammontano a 200.000 euro.

31 marzo: USA. Arizona: Viene approvata da una camera dello stato dell’Arizona la legge SB 1070 che attribuisce alla polizia locale il potere – in genere esclusivo delle autorità federali – di mettere in pratica le leggi sull’immigrazione. Se approvata anche al Senato dell’Arizona, la legge renderà obbligatorio portare con sé i documenti di immigrazione e attribuirà alla polizia il potere di controllare chiunque appaia sospetto di essere un migrante senza documenti.

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