Nella stessa rubrica

STORIE MIGRANTI PROMUOVE UN’INCHIESTA SULL’“EMERGENZA NORD AFRICA”

La rotta balcanica (puntata radiofonica di Passpartù, dicembre 2011)

Violences policières à Calais : un rapport et des vidéos (France, Juillet 2011)

Droits de l’Homme à la Frontière Sud 2010-2011 (Dossier, APDHA, juillet 2011)

L’Europe vacille sous le fantasme de l’invasion tunisienne (raport Anafé-Gisti à la frontière franco-italienne) (avril 2011)

Joy: come lo Stato “motiva” la propria assoluzione (Italia, marzo 2011)

Passpartù 20: Accoglienza a microonde (trasmissione radiofonica, Italia, febbraio 2011)

Lampedusa: la frontiera bruciata (febbraio 2011)

Detained Lives (Uk, London Detainee Support Group, 2009-2010)

Seeking safety, finding fear. Refugees, asylum-seekers and migrants in Libya and Malta (Amnesty International, December 2010)

Succede a Milano: video e immagini dei bus-galera per i migranti (ottobre 2009)

Succede a Milano. 29 settembre 2009: nulla di strano, per il capogruppo leghista al consiglio comunale, Matteo Salvini, nulla di strano per il vicesindaco De Corato e nemmeno per la sindaca della città, Letizia Moratti che si appresta in questi giorni a inviare ai suoi cittadini un opuscolo in tre lingue internazionali (milanese, italiano e inglese) su come è cambiata la sua Milano da quando è lei a governarla. Uno dei cambiamenti: gli autobus-retata o i bus-galera, come sono stati ribattezzati, per le “tonnare” affidate alla polizia locale, ex-vigili urbani che nella loro ultima metamorfosi si riscoprono, sembra molto consenzienti, rastrellatori. Già, perché a finire nelle reti non sono tonni, ma uomini e donne privi di permesso di soggiorno e talvolta, anche, per errore, uomini e donne con il permesso di soggiorno. Come è successo per l’appunto il 29 settembre, il giorno prima della scadenza dei termini per la regolarizzazione di colf e badanti, ad alcuni dei “tonni” arrestati. La scena si è presentata in via De Missaglia, alla fermata del tram, quando il corpo speciale della polizia locale – nucleo trasporto pubblico – ha rastrellato qua e là persone con documenti ed altre prive di documenti per farle salire sul bus con le grate ai finestrini per poi portarle, a carico completato, direttamente in questura. Non è la prima volta che accade, né il primo rastrellamento in grande stile nella città. E’ la prima volta, però, che le “tonnare” milanesi, come gli stessi agenti di questa speciale “task-force” chiamano le loro uscite ormai abituali, vengono fotografate e filmate e che scoppia la polemica. Protesta l’opposizione, la Cgil, Amnesty International, si indignano alcuni rappresentanti del mondo cattolico; a tutti risponde la grande signora: “Ho sentito solo cittadini felici delle misure sulla sicurezza che adottiamo”. Del resto, che la felicità consista in una forma di contemplazione sono stati in molti, nei secoli, a dirlo. Evidentemente, passare dalla contemplazione del vero alla contemplazione degli autobus con le grate deve far sentire la signora Letizia e i cittadini milanesi da lei sentiti infinitamente più “sicuri”.

(2 ottobre 2009)

guarda il video:

galleria fotografica:

http://milano.repubblica.it/multimedia/home/11984495/1/3

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