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agosto 2009:

1 agosto: Marocco. Sono stati scarcerati i 5 rifugiati che erano stati arrestati il 2 luglio scorso durante un sit in di protesta che si teneva da giorni davanti alla sede dell’Alto commissariato per i rifugiati a Rabat. In quell’occasione, le forze dell’ordine marocchine erano intervenute per disperdere i manifestanti e avevano tratto in arresto, portandoli alla prigione di Sale, cinque persone. L’accusa era quella di resistenza a pubblico ufficiale e di soggiorno illegale. Dopo il processo, che ha assolto i rifugiati dall’accusa di soggiorno illegale sul territorio marocchino, in quanto titolari dello status di rifugiati riconosciuto dall’Alto commissariato, condannandoli a un mese di prigione per la seconda accusa, i cinque sono stati liberati oggi per fine pena.

2 agosto: Algeria. Sette giovani di origine algerina sono stati salvati ieri dalla guardia costiera algerina al largo di Annaba. La loro imbarcazione, diretta verso le coste italiane, era stata intercettata e inseguita dalla guardia costiera e i giovani erano stati obbligati a gettarsi in mare dagli altri occupanti dell’imbarcazione per poter sfuggire in tal modo all’inseguimento.

3 agosto: Spagna. La Guardia Civil ha arrestato lo scorso sabato notte nove migranti che viaggiavano su una patera diretta sulle coste di Murcia. Uno dei passeggeri, di origine algerina, ha raccontato di aver viaggiato precedentemente su una patera che era affondata e di essere l’unico superstite del naufragio. Oggi, dopo una giornata di ricerche e di investigazioni, una delegazione del Governo ha smentito la notizia del naufragio.

4 agosto: Italia. Nuovi pestaggi a Ponte Galeria, il Cie di Roma. Alcuni detenuti del centro fanno sapere all’esterno che tra un gruppo di detenuti algerini, trasferiti al Centro di identificazione ed espulsione di Roma da quello di Bari-Palese, c’era anche un ragazzo che soffriva di problemi cardiaci, il quale è stato picchiato nella notte e trasferito non si sa dove perché chiedeva le medicine di cui aveva bisogno.

6 agosto: Italia-Tunisia. E’ stato arrestato al suo arrivo a Tunisi Ben Sassi Toumi, espulso dall’Italia il 2 agosto scorso nonostante la Corte europea dei diritti umani avesse chiesto all’Italia di sospendere la sua espulsione. Dopo aver scontato 4 anni di carcere per una condanna per appartenenza a una cellula terroristica, Ben Sassi Toumi aveva fatto richiesta d’asilo ma la sua richiesta era stata rigettata. Di qui la detenzione al Cie di Isola Capo Rizzuto e poi l’espulsione.

7 agosto: Italia. Due parlamentari del Consiglio d’Europa, la socialdemocratica tedesca Herta Daeubler-Gmelin, presidente dell’Assemblea, e il popolare cipriota Christos Pourgourides, chiedono al Consiglio di condannare l’Italia per l’espulsione di Ben Sassi Toumi, cittadino tunisino, espulso dall’Italia il 2 agosto scorso e subito incarcerato al suo arrivo in Tunisia.

7 agosto: Spagna. 20 ragazzi di origine algerina sono arrivati sulle coste di Cabo de Gata, Nijar, mentre nelle stesse ore veniva intercettata a 60 miglia da Cartagena, nella regione di Murcia, una patera che trasportava 11 migranti, provenienti dall’Algeria.

9 agosto: Algeria. Un morto, undici dispersi, diciotto feriti è il bilancio della collisione tra un’imbarcazione di migranti di origine algerina, diretti verso le coste italiane, e una motovedetta della guardia costiera algerina.

9 agosto: Italia. Entra in vigore oggi la legge n. 94 del 2009, il cosiddetto “pacchetto sicurezza”, contenente “"Disposizioni in materia di sicurezza pubblica", tra cui il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, l’istituzione delle ronde e l’estensione a 180 giorni della detenzione nei Centri di identificazione ed espulsione.

9 agosto: Italia. Rivolta nel Centro di identificazione ed espulsione di Gradisca: i detenuti sono saliti sul tetto del centro e hanno lanciato delle bottiglie d’acqua quando le forze dell’ordine sono intervenute. La rivolta è terminata nella notte con il lancio di lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine. Era scoppiata per l’entrata in vigore della nuova normativa sui Cie contenuta nel pacchetto sicurezza che prevede l’estensione a 180 giorni della durata della detenzione. Prima della rivolta, un migrante originario del Niger aveva ingoiato delle lamette e solo dopo un primo soccorso all’interno della struttura è stato chiamata l’ambulanza per il ricovero all’ospedale.

9 agosto: Messico. Si è aperto oggi l’incontro tra il Presidente americano Obama, il messicano Calderón e il suo omologo canadese Harper. Oltre al problema del narcotraffico e delle relazioni internazionali con le Honduras, dopo il colpo di stato, è stato affrontato il caso dei numerosi lavoratori stagionali messicani in Canada. Il presidente messicano ha cercato di proporre maggiori possibilità di lavoro nello stato nordamericano, oltre a suggerire l’eliminazione dell’obbligo del visto per i lavoratori stranieri, imposto un mese fa dal governo canadese. Per quanto riguarda il tema delle migrazioni, si è parlato della costruzione di muri e torri di controllo radar.

10 agosto: Messico. L’Istituto Nazionale per la Migrazione messicano (INM) ha annunciato un nuovo programma di regolarizzazione per favorire la legalizzazione degli stranieri residenti in Messico. Sarà applicabile per coloro che si trovano nel paese dal 1° gennaio 2007 e che posseggono un lavoro remunerato regolarmente o che siano coniugi di un cittadino messicano o straniero legalmente residente. Dal novembre 2008 al mese di luglio di quest’anno l’INM ha regolarizzato 220 persone.

11 agosto: Italia. Sono in sciopero della fame i detenuti del Cie di via Corelli, a Milano. Come i detenuti di Gradisca e di altri centri italiani, protestano contro l’entrata in vigore della norma che estende da 30 a 180 i giorni la detenzione e contro la sua applicazione retroattiva, dal momento che a numerosi detenuti a cui stavano per scadere i termini della detenzione è stato notificato il prolungamento della stessa.
11 agosto: Spagna. E’ stato trovato dalla marina spagnola, sulle coste al largo di Cartagena, il corpo privo di vita e in avanzato stato di decomposizione di un migrante.

12 agosto: Messico. La polizia messicana ha sorpreso un gruppo di agenti dell’Istituto Nazionale della Migrazione (INM) coinvolti nel traffico di migranti privi di documenti in prossimità di un centro di controllo a Echegaray. Al momento della scoperta dell’operazione i dieci sans papiers che si trovavano lì si sono dati alla fuga.

12 agosto: Italia-Libia. Nuovo respingimento in Libia di 80 migranti da parte delle forze dell’ordine italiane. Dal 5 maggio 2009, data a cui risale il primo respingimento, sono stati documentati 1.218 casi. Per la documentazione completa: http://fortresseurope.blogspot.com/2006/01/libia-elenco-dei-respingimenti.html

12 agosto: Grecia. Sono stati recuperati i corpi senza vita di due migranti al largo dell’isola di Kos, nel mare Egeo, mentre sono stati tratti in salvo altri quattro migranti.

13 agosto: Italia. Dopo alcuni giorni di sciopero della fame, nel Centro di identificazione ed espulsione di via Corelli, a Milano, è scoppiata una rivolta. I detenuti sono saliti sui tetti e hanno bruciato lenzuola e materassi in alcune sezioni del centro. Dura la repressione da parte delle forze dell’ordine che sono intervenute con pestaggi, lacrimogeni e idranti. Intanto, inizia uno sciopero della fame anche nel Cie di Torino.

14 agosto: Italia. Dopo la rivolta del pomeriggio e della notte, sono 14 i detenuti del Cie di Milano che sono stati arrestati, 9 uomini e 5 donne. Per loro il tribunale di Milano ha deciso la convalida degli arresti. Il processo a loro carico inizierà venerdì 21 agosto. 11 i contusi tra le forze dell’ordine. Continua, invece, lo sciopero della fame e la protesta da parte dei detenuti del Cie di Torino, dove nel pomeriggio un ragazzo si è ferito gravemente sbattendo la testa contro il muro. Anche in questo caso la protesta da parte dei detenuti è stata sedata dall’intervento repressivo delle forze dell’ordine.

16 agosto: Italia. Rivolta al centro di detenzione di Bari-Palese. I detenuti hanno distrutto parti del centro e alcuni hanno cercato di evadere prima dell’intervento repressivo da parte delle forze dell’ordine. Due i detenuti arrestati e trasferiti in carcere.

16 agosto: Libia. Circa venti rifugiati somali sarebbero stati uccisi dalla polizia libica durante il tentativo di evasione dal centro di detenzione di Ganfuda. Una cinquantina i feriti. I fatti risalgono alla prima settimana di agosto, ma la notizia è stata diffusa dal sito della diaspora somala il 10 agosto e poi ripresa dalla stampa internazionale. (http://fortresseurope.blogspot.com/2009/08/libia-massacro-benghazi-20-somali.html)

17 agosto: Angola-Repubblica democratica del Congo. Dal dicembre 2008 alla fine di luglio 2009 sono stati espulsi dall’Angola più di centomila cittadini congolesi provenienti da varie regioni della Repubblica democratica del Congo.

19 agosto: Spagna. La Guardia Civil ha arrestato due persone con l’accusa di tentato omicidio per aver gettato in mare un migrante di origine marocchina che viaggiava sulla stessa imbarcazione nel momento in cui si sono accorti dell’avvicinarsi di una pattuglia del controllo marittimo. Una volta tratto in salvo, il giovane ha raccontato quanto accaduto alla polizia spagnola la quale ha avviato un’inchiesta in merito. Il fatto è accaduto lo scorso 14 agosto nelle acque tra Tarifa e Algeciras.

19 agosto: Francia. E’ stato sgomberato dalla polizia il giardino di square Villemin, nel X arrondissement di Parigi, dove da alcuni anni, e soprattutto dopo la chiusura del centro di Sangatte nel 2003, soggiornavano molti migranti, in particolare di origine afgana. Al momento dello sgombero si trovavano sul posto una cinquantina di migranti. Il luogo era diventato negli anni una tappa di sosta per i migranti che cercavano di raggiungere l’Inghilterra e, nell’ultimo periodo, dopo l’annuncio da parte delle autorità francesi di voler sgomberare tutti i migranti che si trovano nella “Jungle” di Calais, si era riempito anche di migranti in sosta nei dintorni di Calais.

20 agosto: Italia. Sono 73 i migranti morti su un’imbarcazione che era partita dalla Libia e che è rimasta per 15 giorni alla deriva tra le acque maltesi e quelle italiane. 5 i migranti sopravvissuti e soccorsi dalla guardia di finanza italiana al largo di Lampedusa. Al loro arrivo sull’isola, sono stati ricoverati all’ospedale e due di loro, un uomo e una donna, sono in gravi condizioni. I sopravvissuti raccontano di essere partiti dalla Libia una ventina di giorni fa e di essere rimasti alla deriva per tutto questo periodo, senza essere mai soccorsi dai pescherecci che passavano in quel tratto di mare. Un solo peschereccio si sarebbe fermato, ma ha dato loro dell’acqua e poi se ne è andato.

20 agosto: Libia. Fortress Europe pubblica la testimonianza di un migrante di origine somala detenuto al capo di Ganfuda, vicino a Benghazi, la notte del 9 agosto, quando la polizia libica ha ucciso alcuni migranti per fermare il tentativo di fuga di massa dei migranti somali ed eritrei racchiusi nel centro. Il testimone racconta che sei persone sono state uccise a colpi di coltello e altre cinquanta, circa, sono state ferite, ma che il giorno dopo tra i feriti mancavano all’appello dieci persone di cui non si conoscono le sorti. Circa 100 detenuti, invece, sono riusciti a fuggire dal centro.

21 agosto: Italia. Si è tenuta oggi, a Milano, la prima udienza del processo ai 14 detenuti del Cie di via Corelli arrestati in seguito alla rivolta del 13 agosto scorso. Accuse, in aula, all’arrivo dell’ispettore capo del Cie da parte delle cinque donne arrestate, di origine nigeriana: “assassino”, “sei un torturatore”, “mi ha cercato di violentare”. Il pubblico è stato poi fatto allontanare dall’aula quando il comitato antirazzista di Milano ha srotolato uno striscione con la scritta: “A Corelli si tortura”. La prossima udienza del processo è stata fissata per martedì prossimo.

21 agosto: USA. I migranti sans papiers che sono stati detenuti per più di sei mesi negli Stati Uniti in attesa dell’eventuale rimpatrio e dell’udienza di fronte a un giudice per l’immigrazione che legittimasse la loro detenzione potranno fare ricorso per la mancanza di adeguata assistenza legale.

22 agosto: Italia-Malta. Continuano le polemiche tra le autorità maltesi e quelle italiane a proposito dell’imbarcazione soccorsa il 20 agosto scorso dalla guardia di finanza italiana a bordo della quale sono stati ritrovati 5 superstiti, mentre altre 73 persone sono morte durante la traversata. Le autorità maltesi, infatti, hanno intercettato l’imbarcazione alla deriva ma non sono intervenute per soccorrerla. Il ministro degli esteri italiano, Franco Frattini, chiede invece all’Europa di intervenire in modo congiunto sul problema dell’immigrazione e dichiara che Malta conserva una zona Sar (Search and Rescue) troppo estesa per poterla controllare, riproponendo così una vecchia polemica tra i due paesi a proposito di tale zona marina, ricca di giacimenti di gas e di petrolio ancora da sfruttare. Intanto, si susseguono anche le polemiche in Italia, con le accuse da parte della chiesa al governo sulle politiche inumane dei respingimenti. Il giornale “L’Avvenire” paragona inoltre l’episodio e la generale indifferenza rispetto ai respingimenti all’indifferenza dell’Occidente durante il periodo della Shoah.

25 agosto: Spagna. Tra il 20 e il 21 agosto sono stati accolti 208 sin papeles algerini provenienti da diversi punti della costa marocchina intorno all’enclave spagnola di Melilla. Gli arrivi sono avvenuti nell’area di Cabo de Gata (Almeria), mentre soltanto due pateras sono arrivate nell’area di Alicante. Mentre oggi altre 23 persone, sempre provenienti dall’Algeria, sono arrivate sulle coste spagnole tra Marbella, Almeria e Cartagena.

26 agosto: Messico-Usa. Si sta svolgendo il VI programma di “rimpatrio volontario” per i migranti messicani che si trovano in territorio americano e che sono stati arrestati per mancanza di documenti. Qualche giorno fa, il ministro degli esteri messicano aveva fornito i dati relativi a tale programma, messo in atto nel 2004, e che consiste nell’offrire un volo aereo per il rimpatrio ai migranti messicani privi di permesso di soggiorno arrestati alla frontiera: 82.341 i rimpatri effettuati dall’inizio del programma, 18.465 i rimpatri nel 2008. Si stima, invece, che siano circa 12 milioni i migranti di origine messicana presenti negli Stati Uniti e che circa la metà di essi sia priva di permesso di soggiorno.

27 agosto: Italia-Malta. Non si sopiscono le accuse reciproche tra le autorità maltesi e quelle italiane a proposito dell’imbarcazione rimasta alla deriva per più di 15 giorni nelle acque tra l’Italia, Malta e la Libia. Malta sostiene di aver intercettato l’imbarcazione dei migranti ma che si trovavano in buono stato di salute e che avrebbero rifiutato di essere soccorsi per poter arrivare in Italia. A tal proposito rende pubblica una foto scattata il 19 agosto da un aereo dell’agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne (Frontex).

29 agosto: Italia. In mattinata sono fuggiti venti detenuti dal Cie di Restinco, a Brindisi. La polizia è riuscita a ritrovare e a riportare al Centro, trasformato da poco da Centro di prima accoglienza in Cie (Centro di identificazione ed espulsione), solo uno di loro. A Restinco erano stati trasferiti alcuni detenuti di via Corelli, dopo la rivolta del 13 agosto scorso.

29 agosto: Costa Rica. Il governo del Costa Rica sta valutando la possibilità di offrire asilo politico ai 41 migranti africani giunti nei Caraibi tra giugno e luglio per mano di gruppi di trafficanti che avevano promesso loro di condurli fino in Canada.

30 agosto: Italia-Libia. E’ stata respinta in Libia l’imbarcazione intercettata nelle acque del Canale di Sicilia, a 24 miglia da Capo Passero. 75 i migranti somali a bordo dell’imbarcazione, tra loro 15 donne e 3 bambini. L’imbarcazione era stata soccorsa ieri dalla marina militare maltese che l’ha però scortata sino alle acque territoriali italiane, ordinando il ricovero all’ospedale Mater Dei di Malta di quattro persone, tra cui una donna e un neonato.

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