Nella stessa rubrica

STORIE MIGRANTI PROMUOVE UN’INCHIESTA SULL’“EMERGENZA NORD AFRICA”

La rotta balcanica (puntata radiofonica di Passpartù, dicembre 2011)

Violences policières à Calais : un rapport et des vidéos (France, Juillet 2011)

Droits de l’Homme à la Frontière Sud 2010-2011 (Dossier, APDHA, juillet 2011)

L’Europe vacille sous le fantasme de l’invasion tunisienne (raport Anafé-Gisti à la frontière franco-italienne) (avril 2011)

Joy: come lo Stato “motiva” la propria assoluzione (Italia, marzo 2011)

Passpartù 20: Accoglienza a microonde (trasmissione radiofonica, Italia, febbraio 2011)

Lampedusa: la frontiera bruciata (febbraio 2011)

Detained Lives (Uk, London Detainee Support Group, 2009-2010)

Seeking safety, finding fear. Refugees, asylum-seekers and migrants in Libya and Malta (Amnesty International, December 2010)

Approvato il pacchetto sicurezza (Italia, 2 luglio 2009)

Il ddl 733 in sintesi:

Giro di vite su immigrazione e sicurezza. Il ddl diventato legge dello Stato dopo l’ennesima fiducia apposta da governo e dopo il voto in Senato prevede un insieme di norme di chiara matrice razzista. Da questo momento in poi l’accesso alla cittadinanza italiana per matrimonio potrà avvenire dopo due anni di residenza nel territorio dello Stato o dopo tre anni nel caso in cui il coniuge si trovi all’estero. Le precedenti disposizioni prevedevano un termine di sei mesi. Sui matrimoni, invece, il ddl modifica il Codice Civile e quindi diventerà obbligatorio esibire il permesso di soggiorno per potersi sposare. Niente più matrimoni neppure tra “irregolari”. Si istituisce il reato di ingresso illegale e soggiorno irregolare con un’ammenda prevista da 5000 euro a 10.000 euro, nonché rimpatrio diretto senza il rilascio del nulla osta da parte delle autorità competenti. L’introduzione della certificazione dell’idoneità alloggiativa per richiedere la residenza. Senza l’esibizione del permesso di soggiorno non si potrà accedere a nessun ufficio amministrativo, il che vuol dire che i bambini degli immigrati, diventano “clandestini” per nascita. Restrizioni sui ricongiungimenti familiari. Le rimesse di denaro presso i propri paesi d’origine non potranno più essere effettuate senza l’esibizione del permesso di soggiorno. Chi non lo esibirà potrà essere denunciato all’autorità competente dai proprietari dei Money Transfer. Proroga sino a sei mesi della detenzione amministrativa nei Cie. Con la Bossi-Fini c’era un massimo di detenzione di 60 giorni. L’istituzione di una tassa di 200 euro per le pratiche di rinnovo e rilascio del permesso di soggiorno. Arresto fino ad un anno per chi non esibisce il permesso. Per ottenere il permesso di soggiorno o il rinnovo bisognerà dimostrare di conoscere la lingua italiana. Si istituisce il registro ove schedare i senza fissa dimora. Il permesso di soggiorno diventerà “a punti” come per la patente. Si accentua la responsabilità penale di chi “favoreggia” l’immigrazione clandestina anche solo per chi ospita un immigrato irregolare, ma non si intacca quella dei loro sfruttatori. E dulcis in fundo si istituzionalizzano le ronde nonostante il parere negativo espresso dal CSM.

vai al testo:

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlmess&leg=16&id=426852

vai all’articolo: Pacchetti sicurezza

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