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Cronologia. Aprile 2009

aprile 2009:

1 Aprile: Usa. E’ passata al senato la proposta di stanziare 550 milioni di dollari per consolidare la frontiera Sud degli Stati Uniti e la "lotta al narcotraffico". 260 milioni sono destinati all’impiego di 1600 agenti e 400 cani; 180 milioni per squadre investigative sul traffico di droga e il riciclaggio di denaro; 20 milioni per sincronizzare le comunicazioni tra polizia di frontiera e altri corpi delle forze dell’ordine; 20 milioni per la modernizzazione del "muro". Non è dato sapere cosa ne sarà dei restanti 50 milioni.

1 aprile: Spagna. Le rimesse inviate dai lavoratori stranieri residenti in Spagna verso i paesi d’origine hanno subito una diminuzione del 7,2% nel corso del 2008 rispetto all’anno precedente, a causa dell’attuale recessione economica.

2 aprile: Libia. Sono tutti in carcere i superstiti del naufragio avvenuto lungo le coste libiche il 30 marzo scorso durante il quale sono morte circa 230 persone. Tra i 21 superstiti, alcuni saranno rimpatriati, mentre per altri si prospettano lunghi mesi di detenzione dal momento che i loro paesi non hanno una rappresentanza diplomatica in Libia. Si tratta di 3 persone originarie del Gambia e di una originaria del Camerun. L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) ha fatto sapere di aver visitato i superstiti nel carcere di Tuaisha, a Tripoli, e che ritornerà nel carcere oggi con un medico dal momento che molti di loro sono in precarie condizioni di salute.

2 aprile: Francia. L’ufficio francese per la protezione dei rifugiati e degli apolidi (OFPRA) ha reso pubblici oggi i dati relativi alle richieste d’asilo e ai riconoscimenti dello status di rifugiato relativi all’anno 2008. Dopo una continua diminuzione delle richieste a partire dal 2003, quest’anno le richieste sono aumentate del 20% e sono state accolte nel 36% dei casi. La Francia è stato il primo paese europeo per domande d’asilo, seguita dall’Italia, l’Inghilterra e la Germania. Nei casi di riconoscimento dello status, è aumentata del 150% in un anno la protezione sussidiaria, che riconosce minori diritti ai rifugiati rispetto allo status di rifugiato politico. Tra le nazionalità dei richiedenti in primo luogo la Russia, la Serbia (compreso il Kosovo), il Mali, lo Sry Lanka, la Turchia, la Repubblica democratica del Congo. L’aumento delle domande da parte di cittadine del Mali (380%) ha come motivazione la richiesta di protezione contro i rischi di escissione. Amnesty International critica la Francia per non aver rivisto la lista dei 15 paesi considerati “sicuri”, nonostante la situazione dei diritti umani in alcuni di questi paesi sia peggiorata, e per non aver considerato, nemmeno nel 2008, i ricorsi dei richiedenti asilo rigettati come sospensivi dell’espulsione prima della fine della procedura. Nel 2008, infatti, 5793 richiedenti asilo, il 17% del totale, non hanno goduto di questa garanzia.

2 aprile: Senegal. Lo scorso 28 marzo due agenti spagnoli sono stati arrestati con l’accusa di furto in un esercizio pubblico dell’aeroporto di Dakar, mentre attendevano il volo di ritorno in Spagna dopo aver accompagnato alcuni migranti rimpatriati in Senegal. Il Console spagnolo ha specificato che i due non fanno parte della Polizia spagnola, bensì di un corpo di sicurezza privato. L’affermazione ha destato polemica intorno alla presunta illegalità dell’impiego di agenti non istituzionali nell’organizzazione dei rimpatri.

3 aprile: Giappone-Perù. I migranti peruviani residenti in Giappone verranno sollecitati a lasciare il paese e a far ritorno nel continente americano dietro pagamento di un incentivo pari a tre mila dollari. La decisone del Governo giapponese sarebbe motivata dalla volontà di risolvere il crescente tasso di disoccupazione tra i migranti presenti sul territorio.

3 aprile: Spagna. I rappresentanti delle maggiori associazioni di lavoratori ecuadoriani di Madrid si riuniranno per discutere della precarietà economica di questo periodo con l’obbiettivo di organizzare politiche di sostegno e aiuto alla comunità nazionale presente sul territorio.

4 aprile: Spagna. Il Ministro del Lavoro e dell’Immigrazione Celestino Corbacho ha assicurato che la nuova legge sull’immigrazione in via di definizione non andrà a colpire i diritti dei migranti in possesso di permesso di soggiorno né coloro che offrono loro aiuto umanitario; ha sottolineato l’intenzione di agevolare i ricongiungimenti familiari fino a 10/12 membri del nucleo, che tuttavia non avranno diritto al permesso di lavoro. Il nuovo provvedimento si pone invece duramente contro le organizzazioni e la presenza dei sans papiers.

4 aprile: Ue-Libia. La rete di associazioni per la difesa del diritto dei migranti Migreurop accusa in un comunicato l’Unione europea e la Libia di essere responsabili del naufragio che ha avuto luogo il 30 aprile scorso lungo le coste della Libia. “La responsabilità di questa ecatombe”, scrive l’associazione nel comunicato facendo riferimento ai 230 migranti morti nel naufragio, “deve essere attribuita all’Unione europea che promette 20 milioni di euro allo stato libico in cambio della sua collaborazione nella lotta contro l’immigrazione irregolare”.

5 aprile: Spagna. Quest’anno saranno 34 sans papiers a condurre in processione le statue religiose per la Semana Santa dell’enclave spagnola. L’iniziativa è stata proposta dalla confraternita cattolica di Nuestro Padre Jesús Cautivo con l’intenzione di accogliere le comunità cristiane dei migranti in difficoltà.

5 aprile: Francia. Gli operai che lavorano nel tunnel della Manica hanno ritrovato morto un migrante, probabilmente di origine afghana, che, secondo la ricostruzione, deve essere caduto dal treno su cui era salito per raggiungere l’Inghilterra. Un cittadino di origine afghana, richiedente asilo in Francia, è invece stato trovato morto a Parigi.

5 aprile: Nigeria. Un gruppo di 140 nigeriani, in maggioranza giovani donne, è stato rimpatriato dalla Libia all’aeroporto di Murtala Murtala Muhammed. Il rimpatrio è avvenuto con un volo charter, a pochi giorni dal naufragio al largo delle coste libiche in cui hanno perso la vita più di 230 migranti, tra cui un gruppo di nigeriani. Interrogate dal personale dell’aeroporto circa le condizioni del loro soggiorno libico, sette ragazze hanno raccontato di aver passato cinque mesi nei campi di detenzione libici prima di essere rimpatriate.

6 aprile: Messico. Nuclei della polizia di frontiera hanno intensificato i controlli di vigilanza lungo le coste del paese e nell’entroterra. Il direttore generale del corpo, David García Arizmendi, ha dichiarato che l’obbiettivo dell’operazione è garantire maggiore sicurezza ai gruppi di migranti che transitano per la località di Huixtla, spesso luogo di assalti e violenze nei loro confronti.

6 aprile : Francia-Senegal. In vista a Dakar, Ségolène Royal ha domandato scusa a nome dei francesi per le parole pronunciate da Nicolas Sarkozy durante la sua visita in Senegal nel luglio del 2007 . Suscitando lo stupore generale, Nicolas Sarkozy aveva infatti affermato che “l’uomo africano non è entrato sufficientemente nella storia”.

6 aprile: Egitto. La ong egiziana Land center for Human Rights, con sede a Il Cario, pubblica una ricerca in cui documenta le morti di migranti avvenute nel 2008 a causa dei naufragi delle imbarcazioni che dall’Egitto cercano di raggiungere l’Europa: 76 naufragi, 503 persone annegate e altre 527 date per disperse.

7 aprile: Francia. E’ stata resa pubblica oggi la lettera in cui il presidente francese Nicolas Sarkozy fissa per il 2009 l’obbiettivo di 5500 arresti tra le persone responsabili di “aiuto all’entrata e al soggiorno di immigrati in situazione irregolare”. La lettera è stata inviata al ministro dell’immigrazione, Eric Besson.

7 aprile: Ue-Libia. La commissione europea chiede alla Libia una più stretta cooperazione nella lotta contro l’immigrazione. Il Commissario europeo alla sicurezza, Jacques Barrot, dopo l’incontro tenutosi a Bruxelles con l’ambasciatore libico, Ahmed Hadeiba Alhadi, ha comunque fatto sapere che non sarà facile per l’Unione europea venire incontro alle richieste libiche per quanto sia necessario farlo. In particolare, la Libia chiede fondi e mezzi per il controllo delle sue frontiere Sud mentre i problemi che solleva alla firma degli accordi di riammissione sono relativi al fatto che la Libia non ha accordi relativi ai rimpatri con molti dei paesi da cui provengono i migranti. Barrot ha sostenuto inoltre che per il controllo delle coste libiche la Libia deve prevedere una maggiore collaborazione con l’agenzia europea Frontex.

7 aprile: Repubblica democratica del Congo. L’Alto commissariato per i rifugiati fa sapere che in seguito ai nuovi combattimenti verificatesi negli ultimi giorni tra il Fronte popolare per la giustizia del Congo (FPJC) e il Fronte rivoluzionario per la pace in Ituri (FRPI) nel nord-est del paese ha spinto più di 30.000 congolesi alla fuga.

7 aprile: Belgio. 230 sans papiers hanno annunciato oggi di aver iniziato sei giorni fa uno sciopero della fame per sollecitare la loro regolarizzazione che avrebbero dovuto ottenere già a marzo secondo quanto garantito in precedenza dall’Ufficio Immigrazione del paese.

7 aprile: Guatemala. La Direzione Generale per l’Immigrazione (DMG) del Guatemala ha informato che la richiesta di asilo politico avanzata dai cinque cittadini somali e dai due nepalesi giunti in forma irregolare nel paese centroamericano verrà annullata in quanto i migranti hanno abbandonato senza avviso il centro in cui erano stati accolti in attesa della sentenza della commissione per rifugiati.

8 aprile: Spagna. Il ministero degli Interni spagnolo ha concesso in direttissima la richiesta di asilo richiesta da Moszy, il giovane migrante albino originario del Benin arrivato a Tenerife verso la fine marzo. Il giovane sarebbe scappato dal suo paese per sfuggire alle pericolose persecuzioni subite a causa del colore della sua pelle.

8 aprile: Italia. E’ passato oggi alla Camera il decreto legge sulla violenza sessuale e lo stalking, parte del pacchetto sicurezza. Dal decreto è stato però stralciata la norma relativa alle cosiddette ronde, mentre è stata bocciata, per 17 franchi tiratori della maggioranza, la norma che prolungava a 180 giorni la detenzione nei Centri di identificazione ed espulsione. “Sono furibondo, per usare un eufemismo” ha dichiarato il ministro degli interni Maroni che promette di inserire nuovamente le due norme nel disegno di legge che la camera dovrà discutere nelle prossime settimane. In seguito alla bocciatura della norma relativa al prolungamento della detenzione, il 26 aprile, al decadere del decreto per la mancata conversione in legge a 60 giorni dalla sua entrata in vigore, il 24 febbraio 2009, saranno liberati circa 1000 detenuti dai Centri di identificazione ed espulsione.

8 aprile: Italia. Da alcuni giorni in tre centri di detenzione del nord Italia, a Milano, Torino, Gradisca, i detenuti sono in sciopero della fame e mettono in atto altre forme di protesta. Dal centro di Gradisca, sono fuggiti oggi 28 detenuti.

8 aprile: Usa-Ue. Con un messaggio video diffuso nella giornata mondiale del popolo Rom, la segretaria di stato Hillary Clinton ricorda che i rom continuano “a vivere ai margini della società” e accusa i governi europei di avere “una responsabilità specifica” per questa situazione. La giornata viene celebrata in ricordo dell’8 aprile 1971, giorno in cui a Londra si riunì il primo Congresso internazionale del popolo Rom e si costituì la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta dall’ONU nel 1979.

9 aprile: Italia. Maccan Ba, immigrato senegalese privo di permesso di soggiorno, è stato denunciato al pronto soccorso dell’ospedale bresciano a cui si era recato per curasi il mal di denti. Anziché ricevere le prestazioni mediche di cui aveva bisogno è stato portato in questura e da lì rilasciato con un foglio di via. E’ il secondo caso di denuncia negli ospedali italiani prima ancora che il parlamento italiano abbia fatto diventare legge la norma cancella l’obbligo di non denuncia da parte dei medici. Intanto, le associazioni che difendono i diritti dei migranti fanno sapere che da quando l’eventualità della denuncia è entrata nel dibattito pubblico gli ospedali italiano hanno registrato un calo del 20% delle presente di immigrati.

9 aprile: Francia. Ci sono già state 5000 autodenunce in Francia da parte dei militanti delle associazioni di difesa dei diritti dei migranti per proteste contro il cosiddetto “reato di solidarietà” previsto dall’articolo L622-1 del codice sull’ingresso e sul soggiorno degli stranieri in Francia. La formulazione dell’articolo permette, infatti, di far passare l’aiuto ai migranti privi di permesso di soggiorno come un reato aiuto all’immigrazione clandestina, punibile sino a 5 anni di carcere e con un’ammenda di 30.000 euro. Le associazioni hanno anche manifestato ieri in molte città francesi. Il dibattito su questo argomento si è riaperto in Francia dopo l’arresto di alcuni militanti delle associazioni che operano a Calais, l’uscita del film Welcome, sulla condizione dei migranti afghani e pakistani a Calais, l’energica denuncia della legge da parte del suo regista e la lettera di Sarkozy al ministro dell’immigrazione in cui per il 2009 viene fissato l’obiettivo di 5500 arresti per il reato di “aiuto all’entrata e al soggiorno di immigrati in situazione irregolare”.

10 aprile: Inghilterra. Charly Ngouh, cittadino del Camerun, in Inghilterra da alcuni anni dapprima come studente, arruolatosi poi nell’esercito britannico e mandato a combattere in Irak nel 2006, rischia ora di essere espulso dall’Inghilterra dal momento che la sua domanda di asilo non è stata accolta.

10 aprile: Puerto Rico. Un gruppo di migranti dominicani è stato soccorso al largo dell’isola di Mona. Secondo la Guardia Costiera 11 di loro sono stati ricondotti nella Repubblica Dominicana mentre i restanti 4 sono stati trattenuti per essere interrogati.

10 aprile: USA. Il Presidente Obama ha annunciato la volontà di una maxi sanatoria per i 12 milioni di lavoratori stranieri non regolari residenti negli USA, ovvero circa il 4% dell’intera popolazione statunitense. Fonti della Casa Bianca assicurano che ben presto verrà presentato un nuovo piano immigrazione da sottoporre all’esame del Congresso. Secondo il rapporto dell’associazione Pew Hispanic Center, i migranti privi di permesso rappresentano il 5,4% dei lavoratori, e circa 8,3 milioni di persone sui 154 milioni di lavoratori. Sempre secondo lo stesso rapporto il 76% dei migranti privi di permesso di soggiorno sono ispanici, mentre il 73% dei loro figli sono cittadini americani per essere nati sul territorio degli Stati Uniti.

10 aprile: Messico. In questi giorni la Procura Generale della Repubblica messicana e l’Instituto Nacional de Migración (INM) hanno portato a termine due operazioni per bloccare il transito di sans papier nelle aree dello Stato del Messico e di Oaxaca. In quest’ultima sono stati arrestati anche i due conducenti del camion che trasportava un gruppo di migranti.

11 aprile: Francia. A partire dal 2 giugno saranno ormai sei le associazioni che interverranno nei centri di detenzione amministrativa (Cra) per il sostegno dei diritti dei migranti. Ogni associazione interverrà nei dipartimenti assegnateli dal ministero dell’immigrazione. Suscita stupore, tra le associazioni francesi di aiuto ai diritti dei migranti il fatto che il dipartimento d’oltremare sia stato assegnato al Collectif respect, creato dalla destra nel 2003 per “promuovere il rispetto verso la legittima autorità” dopo la partita di calcio tra la Francia e l’Algeria durante la quale l’inno nazionale francese era stato fischiato. Critica dell’intera operazione di riforma l’associazione Cimade che da anni assicura l’aiuto giuridico ai detenuti dei centri.

11 aprile: Belgio. Con uno strano sistema per legarsi insieme usando degli strumenti metallici, un gruppo di antirazzisti è riuscito oggi a bloccare per più di 6 ore il centro di detenzione di Steenokkerzeel, a Bruxelles, e a impedire così le espulsioni dei detenuti previste nella mattinata di oggi.

11 aprile: Spagna. Negli ultimi mesi i centri di permanenza temporanea di Ceuta e Melilla (CETI), organizzati per ospitare i migranti in attesa di identificazione per un periodo massimo di 6 mesi, prorogabile per altrettanti mesi, vengono utilizzati dalle autorità locali spagnole come una sorta di centri di reclusione. I migranti possono circolare liberamente all’intero dei centri cittadini, ma non possono circolare nelle aree portuali, per evitare il pericolo di fuga via mare, e sono costretti a una condizione di reclusione forzata all’interno delle enclaves per un periodo che rischia di allungarsi progressivamente rispetto al ben più limitato periodo di 40 giorni previsto dai centri di identificazione ed espulsione (CEI). Sono rari i casi in cui i migranti del CETI non vengono rimpatriati dopo le lunghe attese. Secondo Enrique Mosquera dell’associazione Papeles y Derechos para Todos, il CETI è una importante fonte di finanziamenti statali per le due città e molti di questi non vengono utilizzati secondo quanto previsto dal Governo spagnolo.

12 aprile: Yemen. L’Alto commissariato per i rifugiati fa sapere che i passeurs di un’imbarcazione arrivata nei giorni scorsi sulle coste dello Yemen hanno costretto i migranti a gettarsi in mare prima dell’approdo: almeno sette i migranti morti e altri sette i dispersi. Nel 2008 sono arrivati in Yemen circa 50.000 migranti, soprattutto somali ed etiopi, mentre dall’inizio del 2009 sono circa 18.000 gli arrivi, 116 i morti ritrovati e 66 i dispersi.

13 aprile: Italia. Ancora un caso di denuncia da parte di un medico al pronto soccorso. Questa volta è avvenuto a Conegliano, in provincia di Treviso: una giovane di origine nigeriana è stata prelevata dalla polizia dopo alcune ore di ricovero, condotta al commissariato e arrestata. Al processo per direttissima ha avuto l’intimazione a lasciare il territorio italiano.

14 aprile: Italia. A Roma è stato insultato e poi aggredito con una bottiglia da alcuni giovani italiani un migrante di origine senegalese, Samba Sow. Si trova ora all’ospedale, con un occhio ferito da cui secondo i medici non riuscirà più recuperare la vista. Uno degli aggressori, Mirko Blasi, è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali gravissime aggravate dall’odio razziale.

14 aprile: Spagna. Il segretario per l’immigrazione spagnolo, Oriol Amoròs, ha espresso la necessità di una modifica dei regolamenti in materia di permessi di soggiorno per andare incontro ai lavoratori stranieri residenti in Spagna che in questa fase di crisi economica rischiano lo stato di disoccupazione e, di conseguenza, la perdita del permesso di soggiorno.

14 aprile: Spagna. Il Segretario di Stato alla sicurezza spagnolo, Antonio Camacho, ha presentato il programma di investimenti del Ministero degli Interni in materia di centri di permanenza temporanea per migranti nelle Isole Canarie. Tra le proposte compaiono i seguenti punti: l’ammodernamento del CIE di Isleta e di El Matorral e la riabilitazione del centro di Hoya Fria. La proposta della costruzione di un nuovo centro di permanenza nella località di Teguise a Lanzarote ha sollevato polemiche tra la popolazione e al momento si cerca un’altra ubicazione. Camacho ha inoltre espresso la necessità di aumentare la capacità e il numero dei centri per ospitare i sempre più numerosi migranti durante il periodo di attesa per le pratiche d’identificazione e dei rimpatri; a tal proposito ha annunciato la prossima costruzione di un CIE a Saragozza.

14 aprile: Spagna. La senatrice del Partido Popular spagnolo María Dolores Luzardo ha chiesto spiegazioni alla Commissione interna del Senato in merito alla supposta inadeguatezza del Sistema Integrale de Vigilanza Esterno (SIVE) nell’intercettare la patera che lo scorso 14 febbraio naufragò a pochi metri dalle coste canarie provocando la morte di 25 migranti a bordo. Il Segretario di Stato alla sicurezza spagnolo, Antonio Camacho, ha negato ogni responsabilità in merito dal parte del SIVE, spiegando che furono le critiche condizioni meteorologiche di quei giorni a rendere difficoltosa l’intercettazione dell’imbarcazione da parte delle apparecchiature radar.

15 aprile: Usa-Messico. Da uno studio effettuato dal Centro Pew Hispanic è emerso che il Messico è il paese di provenienza della maggior parte degli immigrati presenti negli USA; a oggi sono circa 12,7 milioni i messicani regolari, senza contare coloro che non sono in possesso del permesso di soggiorno.

15 aprile: Usa-Messico. Alan Bersin è stato nominato oggi come nuovo responsabile per il controllo delle frontiere tra Usa e Messico per vigilare sulle misure di sicurezza contro i corrieri della droga e i trafficanti di esseri umani, tra cui migranti. La nomina è avvenuta simbolicamente sul ponte che unisce Ciudad Juarez al Texas, una delle località maggiormente coinvolte negli episodi di violenza degli ultimi mesi.

15 aprile: Italia. Una ragazza italiana di origine somala è stata aggredita a Roma, alla fermata dell’autobus in piazza Carducci, da un uomo italiano che l’ha dapprima insultata e poi picchiata con il suo bastone da passeggio.

15 aprile : Algeria. Violenti scontri tra le forze dell’ordine e gruppi di abitanti a Tinzaouatine, al confine con il Mali, hanno provocato molti feriti e innumerevoli arresti. E’ ormai da tre settimane che gli scontri si susseguono, dopo essere scoppiati a causa dei container carichi di migranti inviati nella regione con l’obiettivo di espellerli.

15 aprile: Italia. Il sito Fortress Europe pubblica oggi le testimonianze di alcuni detenuti del centro di identificazione di Lampedusa che raccontano i pestaggi che hanno subito il 18 febbraio da parte delle forze dell’ordine per sedare la rivolta che era scoppiata al centro.

16 aprile: Italia. Il commissario europeo ai Diritti dell’uomo del consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, ha presentato oggi il suo rapporto sull’Italia, dopo la recente visita dal 13 al 15 gennaio 2009 che ha fatto seguito a quella effettuata nel giugno del 2008. Preoccupazioni su tutti i fronti, è questa la sintesi del suo rapporto: per le discriminazioni subite dai rom e dai sinti, per il clima di intolleranza nei loro confronti; per nuove norme già adottate o che stanno per essere adottate dal parlamento italiano in materia di immigrazione e di richiesta di asilo; per la situazione che si è venuta a creare sull’isola di Lampedusa in seguito alla decisione del ministro dell’interno italiano di eseguire i rimpatri direttamente dall’isola e di valutare sull’isola le pratiche di richiesta d’asilo; per le espulsioni di alcuni migranti di origine tunisina, eseguite dall’Italia nonostante la Corte europea dei diritti dell’uomo avesse chiesto al governo italiano di sospendere tali espulsioni.

16 aprile: Spagna. Alcune associazioni spagnole di difesa dei diritti dei migranti richiamano l’attenzione sui 54 migranti di origine indiana che da più di un anno vivono nei boschi di Ceuta e che il 7 aprile del 2008 erano usciti dal centro di permanenza temporaneo (Ceti) per sfuggire alla loro probabile espulsione. Sono ancora in attesa della decisione del governo spagnolo sulla loro sorte. Gurpreet Singh, uno dei migranti, ha scritto una lettera pubblica per denunciare la loro situazione.

16 aprile: Algeria. La direzione generale della guardia costiera algerina ha fatto sapere che negli ultimi mesi il loro gruppo operativo si è coordinato con altri corpi di sicurezza, e in particolare con le direzioni della pesca marittima e dell’amministrazione portuaria, al fine di bloccare i tentativi di emigrazione. Sono stati intensificati anche i piani di intervento nei quartieri delle città costiere, al fine di raccogliere informazioni sui progetti di emigrazione dei giovani algerini.

16 aprile: Usa-Cuba. Il presidente degli Stati Uniti, Obama, ha annunciato che tra i nuovi accordi con il Centro America, si prevede la revoca di alcune restrizioni nei confronti di Cuba, tra cui i viaggi dei cubano-americani. In questo modo diventeranno possibili le visite familiari dei migliaia di cubani che da anni sono lontani dal loro paese e l’invio delle rimesse, permettendo l’entrata di valuta estera nell’isola.

17 aprile: Italia-Malta. A bordo ci sono 154 naufraghi, il corpo di una donna incinta morta e molte persone ustionate, ma il governo italiano e quello maltese li lascia in alto mare, a bordo del cargo battente bandiera turca, Pinar, che li ha fatti salire a bordo ieri accogliendo la richiesta di soccorso girata dalle autorità maltesi. Tra i due stati è iniziato un contenzioso per stabilire quale dei due deve accoglierlo. I naufraghi sono stati salvati nelle acque Sar (Search and Rescue) maltesi, ma il porto sicuro più vicino è quello dell’isola di Lampedusa.

17 aprile: Malta. “I rifugiati e gli immigrati che arrivano a Malta sono costretti alla reclusione in centri di detenzione all’interno dei quali le condizioni di vita sono sconvolgenti e minano la loro salute mentale e fisica”, scrive Medici senza frontiere nel rapporto pubblicato oggi.

18 aprile: USA. Il governo statunitense ha dato inizio alla costruzione del muro di frontiera tra Texas e Messico in prossimità del Puente Viejo Internacional di Matamoros. La proposta era stata considerata eccessiva dal sindaco della città texana di Brownville, Pat Ahumada, il quale aveva espresso la sua piena opposizione al progetto. Il muro si estenderà per 38 km, costerà 200 milioni di dollari e, secondo il sindaco texano, non farà altro che creare tensioni discriminatorie e spezzare il legame che unisce le due culture di confine.

20 aprile : Italia-Malta. Dopo quattro giorni durante i quali sono stati lasciati in alto mare e le autorità italiane e maltesi si sono scambiate accuse reciproche, arrivano a Porto Empedocle, ad Agrigento, i 154 naufraghi salvati dal cargo turco Pinar mentre la loro imbarcazione era in avaria. Ieri, la decisione da parte del ministro degli interni italiano, Maroni, motivata da “ragioni umanitarie”, come da lui dichiarato, che “non implicano un precedente”. L’allarme era scattato nel pomeriggio di ieri dopo che a bordo del cargo battente bandiera turca erano arrivati due medici italiani che hanno constatato le gravissime condizioni di salute in cui versavano molti dei naufraghi.

20 aprile: Spagna. Tre migranti subsahariani hanno tentato di raggiungere a nuoto la enclave di Melilla dalle contigue coste marocchine approfittando della tranquillità del mare e del tempo favorevole. La scorsa notte sono stati tratti in salvo dai corpi speciali subacquei e poi trasportati nei centri di pronto soccorso. E’ il primo tentativo di questo tipo dall’estate scorsa.

20 aprile: Colombia. E’ stata intercettata oggi dalla marina colombiana un’imbarcazione con a bordo 18 migranti di origine cinese e africana. I passeggeri sarebbero partiti dalle coste colombiane per raggiungere il Nicaragua grazie all’aiuto dei due comandanti dell’imbarcazione che sono stati arrestati. Secondo la ricostruzione proposta dalla marina colombiana, il viaggio dei migranti prevede un lungo percorso via terra attraverso i territori del Brasile, del Perù e dell’Ecuador.

21 Aprile: Irlanda. Il Ministero dell’Industria e del Commercio irlandese (DETE) ha introdotto una serie di restrizioni nella normativa relativa alle domande di permesso di lavoro: a partire dal 1 giugno 2009, non saranno più rilasciati permessi di lavoro per posizioni con un salario inferiore a 30000 Euro; le richieste di permesso di lavoro per posizioni da operaio dovranno essere accompagnate da una documentazione che argomenti l’esigenza del mercato; non saranno più disponibili visti di lavoro per collaboratori domestici e autisti di camion; tutte le offerte di lavoro dovranno essere pubblicizzate sui network europei di ricerca di lavoro per otto settimane e sui giornali nazionali per 6 giorni per facilitare l’accesso al mercato irlandese dei lavoratori europei; i coniugi e le persone a carico del lavoratore che ottiene un permesso dovranno presentare una loro autonoma domanda di permesso di lavoro, con un sensibile aumento dei costi amministrativi da sostenere.

21 aprile: Spagna. Sei ONG spagnole hanno organizzato una riunione alla presenza del sottosegretario del Governo, Cecilio Vadillo, per denunciare le persecuzioni dei corpi di polizia nei confronti dei migranti presenti nella capitale spagnola, soprattutto ai danni della popolazione marocchina. Le numerose retate effettuate nei luoghi pubblici hanno generato un’atmosfera di terrore tra i migranti, i quali, temendo l’ordine di espulsione, hanno paura di uscire dalle loro abitazioni. Continua quindi la polemica scoppiata lo scorso febbraio sulla presunta "caccia" ai migranti marocchini, dopo la comparsa di una circolare interna nei commissariati della Castilla La Mancha. Il sottosegretario nega il carattere discriminatorio delle operazioni della polizia.

21 aprile: Francia. Più di 200 arresti da parte della polizia francese nella zona di Calais. I migranti sans-papiers, soprattutto di origine afghana, sono stati portati nei commissariati della zona. Il ministro dell’immigrazione e dell’identità nazionale francese, Eric Besson, che giovedì 23 aprile sarà in visita a Calais, ha dichiarato che l’operazione aveva l’obiettivo di smantellare la rete di passeurs.

21 aprile: Francia. In polemica con il ministro dell’immigrazione e dell’identità nazionale, Eric Besson, che a proposito del “reato di solidarietà” ha affermato che nessuno in Francia è mai stato arrestato e condannato solo per aver prestato aiuto ai sans-papiers, l’associazione di studi giuridici Gisti pubblica su internet la lista delle condanne pronunciate dal 1986.

22 aprile: Francia. Sono stati quasi tutti liberati i migranti arrestati ieri nella zona di Calais. Restano in carcere 9 persone, mentre alcuni minori sono stati assegnati ai centri di accoglienza per minori.

22 aprile: Italia. Un gruppo di rifugiati che la settimana scorsa aveva occupato uno stabile abbandonato alla periferia di Milano è stato violentemente caricato dalla polizia nel pomeriggio di oggi, dopo lo sgombero dello stabile. I rifugiati, tra cui donne e bambini, per la maggior parte eritrei, ma anche etiopi, sudanesi e somali, sono in Italia da alcuni mesi, tutti provenienti dall’isola di Lampedusa, e chiedono al comune di Milano di trovare loro una sistemazione abitativa.

22 aprile: Turchia. Amnesty Internation pubblica un nuovo rapporto sull’asilo negato in Turchia. Nel rapporto vengono documentati casi di respingimento, rimpatrio e di lunghe detenzioni nei centri turchi, in precarie condizioni di vita e di sussistenza alimentare.

22 aprile: Italia. Tribunale di Agrigento: 4 anni di carcere e 400.000 euro di multa ha chiesto oggi il pm per Elias Bierdel e Stefan Schmidt, rispettivamente armatore e comandante della nave appartenente all’ong tedesca Cap Anamur che durante il mese di luglio del 2004 aveva salvato nel canale di Sicilia i naufraghi di un’imbarcazione alla deriva. Il governo italiano aveva a lungo negato l’approdo alla nave battente bandiera tedesca e, una volta fatta approdare a Porto Empedocle, aveva arrestato Elias Bierdel e Stefan Schmidt per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. I naufraghi, invece, potenziali richiedenti asilo, erano stati dapprima trattenuti nei centri di detenzione siciliani e infine rimpatriati. La nuova udienza del processo è fissata per il 20 maggio.

22 aprile: Ecuador. Il Ministro degli Affari Esteri ecuadoriano, Fnader Falconí, ha incontrato oggi l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati (ACNUR) per discutere del piano di registrazione anagrafica degli sfollati colombiani rifugiatisi nel territorio dell’Ecuador, iniziato lo scorso 23 marzo. Secondo l’ACNUR saranno circa 50 mila i colombiani che otterranno lo status di rifugiato grazie allo snellimento dei tempi burocratici proposto dallo stato ecuadoriano.

22 aprile: USA. New Jersey: un gruppo di religiosi cattolici appartenenti alla Coalición e Clérigos y Líderes Latinos esortano gli immigrati senza permesso di soggiorno a boicottare il censimento che si terrà nel 2010. Il gesto provocatorio punta a rendere visibile questa ampia parte di popolazione che secondo le parole del reverendo Miguel Rivera dovrebbe, invece, acquisire un peso politico.

22 aprile: USA: Washington: il segretario per la sicurezza interna, Janet Napolitano, ha dichiarato che un punto fondamentale del suo programma è l’ampliamento della barriera alla frontiera con il Messico. Il Congresso aveva già autorizzato i fondi per la costruzione dei 320 km di muro. Al momento restano da costruire ancora 37 km per il completamento dei lavori.

23 aprile: Spagna-Ecuador. Miguel Angel Moratinos e Fander Falconí, rispettivamente ministri degli Esteri di Spagna ed Ecuador, si sono riuniti oggi per discutere della questione della cittadinanza spagnola dei figli di immigrati ecuadoriani residenti nel Paese europeo, all’origine di recenti polemiche diplomatiche. Il governo spagnolo ha annunciato che essi non otterranno automaticamente la cittadinanza per via della legislazione ecuadoriana che vincola, alla nascita, il mantenimento di quella dei genitori.

23 aprile: Italia. Gli operatori di Medici senza frontiere riprenderanno le loro prestazioni sanitarie ai migranti in arrivo a Lampedusa, dopo averle sospese nel mese di ottobre dal momento che il ministero degli interni non aveva rinnovato l’accordo all’associazione.

23 aprile : Francia. In visita a Calais, il ministro dell’immigrazione, dell’integrazione e dell’identità nazionale, Eric Besson, ha affermato che la “giungla di Calais”, come viene ormai chiamata la zona per la situazione di degrado in cui vivono i migranti in attesa di riuscire ad arrivare in Inghilterra, dovrà essere chiusa entro la fine di quest’anno. A tale proposito, ha sostenuto che è necessario un maggior impegno per smantellare le reti di passeurs e che i funzionari di polizia della zona verranno aumentati di 50 unità. Si tratta anche, sempre secondo le dichiarazione del ministro, di aumentare i controlli nelle stazioni ferroviarie parigine, in particolare alla Gare de l’Est e alla Gare du Nord, così come di sollecitare nuovi accordi di cooperazione con le polizie di frontiera tedesche e italiane per bloccare i viaggi dei migranti.

23 aprile: Italia-Grecia-Onu. Il responsabile dell’Alto commissariato per i rifugiati, Antonio Guterres, ha incontrato a Roma il ministro degli interni italiano Roberto Maroni. Durante l’incontro Guterres si è detto preoccupato soprattutto per quanto riguarda la situazione dei rifugiati in arrivo dalla Grecia e ha chiesto espressamente all’Italia di non applicare il regolamento di Dublino 2 che prevede che il paese competente per le procedure di richiesta d’asilo sia il primo paese europeo di transito dei migranti. Il ministro Maroni ha risposto che l’Italia si impegna a non respingere i minori, pratica ormai abituale nei porti di arrivo italiani, ma del tutto illegale.

24 aprile: Spagna. Almeria: La guardia civil e la guardia marittima hanno salvato 92 migranti magrebini mentre si trovavano a bordo di cinque imbarcazioni dirette verso il litorale almeriense. Nelle stesse ore 32 sans papiers subsahariani venivano intercettati sulle spiagge di Granada.

25 aprile: Usa-Ecuador. Sono stati rimpatriati oggi dagli USA circa 119 ecuadoriani, espulsi a causa della mancanza del permesso di soggiorno. La maggior parte di essi risiedeva in Nord America da anni, altri solo da alcuni mesi. Il sottosegretario generale ecuadoriano, Irene Ferrozola, ha dichiarato che il rimpatrio via aerea è stato pagato dal governo americano.

25 aprile: Italia. Scade domani, 26 aprile, il decreto che prolungava la detenzione a 6 mesi nei centri di detenzione italiani, non convertito in legge dal momento che è stato bocciato alla Camera. Circa 1000 detenuti saranno liberati dai centri italiani a partire da domani, per lo scadere dei termini di detenzione. Nel frattempo, dall’isola di Lampedusa sono già partiti i primi voli per Roma e Crotone con a bordo i migranti di origine tunisina e marocchina racchiusi da più mesi nel centro di identificazione dell’isola. Ad essi verrà consegnato il foglio di via.

26 aprile : Libia-Italia. La guardia costiera libica ha ufficialmente dichiarato di aver bloccato un’imbarcazione con a bordo circa 200 migranti diretti verso l’Italia. Secondo le dichiarazioni del ministro degli interni italiano Maroni, i pattugliamenti congiunti lungo le coste libiche inizieranno il 15 maggio prossimo.

27 aprile: Gran Bretagna. A seguito di una visita del Commissario per l’Infanzia, Al Aynsley-Green, nel centro per immigrati di Yarl’s Wood a Bedfordshire, è emerso un suo dossier sull’insostenibile condizione psicologica dei bambini presenti nella struttura. I casi esaminati interessano minori a cui è stato negata la richiesta d’asilo e che non hanno la possibilità di riunirsi al nucleo familiare. Ogni anno circa 2000 bambini trascorrono una media di 15 giorni all’interno del centro in uno stato di semi-prigionia che si traduce in un’esperienza traumatica. Il Commissario suggerisce al Governo di adoperare misure differenti che tutelino i diritti dei minori.

28 aprile: Spagna-Francia. Nicolas Sarkozy e José Luis Rodríguez Zapatero hanno firmato oggi una accordo bilaterale che rafforzerà la collaborazione tra Francia e Spagna nella lotta contro il terrorismo, il narcotraffico e l’immigrazione irregolare. Punto fondamentale è la “lotta all’illegalità” e la detenzione dei migranti senza permesso di soggiorno.

29 aprile: Francia. Alcune associazioni francesi e africane hanno firmato un appello per chiedere agli stati africani di non essere più complici con il racket sui contributi sociali a danno dei lavoratori sans papiers espulsi dalla Francia. I lavoratori sans-papiers, infatti, pagano regolarmente le tasse e i contributi sociali senza usufruire dei diritti ad essi collegati (pensione, sussidio di disoccupazione, alloggi sociali, servizi pubblici). I lavoratori espulsi, inoltre, perdono anche il diritto alla liquidazione. In questo modo lo stato francese incassa più di 2 miliardi di euro all’anno senza spendere nulla. Nella giornata di oggi, le associazioni organizzano un presidio davanti all’ambasciata del Marocco a Parigi per chiedere al governo marocchino di non collaborare alle espulsioni. 2062 migranti marocchini sono stati espulsi nel 2006, 2500 nel 2007, e più di 3000 nel 2008.

29 aprile: Ue-Italia-Grecia. La Corte europea dei diritti umani ha dichiarato ammissibili i ricorsi di 35 richiedenti asilo afghani e sudanesi respinti in Grecia dai porti italiani senza che venisse data loro la possibilità di inoltrare in Italia la richiesta di asilo. Tra loro, molti minorenni. I loro casi sono stati raccolti a Patrasso dall’associazione veneziana Tuttiidirittiumanipertutti e presentati alla Corte europea dall’avvocato Alessandra Ballerini. Secondo i dati ufficiali, nel 2008 sono stati 5.644 i casi di respingimento verso la Grecia.

29 aprile: Spagna. In vista dell’approvazione del un nuovo testo della Legge sull’immigrazione spagnola, emergono le critiche dell’opinione pubblica. In questi giorni, dopo l’intervento del Consiglio Generale di Giustizia, giunge il monito dell’Ordine degli Avvocati spagnolo che denuncia la visione criminalizzante nei confronti del migrante che il testo sottende e l’indeterminatezza dei tempi di detenzione nei CEI che non dovrebbero superare i 60 giorni. Altro punto su cui criticato dall’Ordine è quello per cui per minori non accompagnati in situazione "irregolare" che vengano colti in flagranza di reato viene previsto il rimpatrio.

30 aprile: Italia. Il nuovo centro di identificazione ed espulsione di Lampedusa, ex base Loran, è abusivo. E’ quanto è emerso oggi dalla conferenza che si è svolta alla prefettura di Agrigento e alla quale hanno preso parte rappresentanti del Comune di Lampedusa, della Soprintendenza, del Genio civile, degli assessorati regionali al Territorio e ai Beni culturali e della Forestale.

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