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INTERVISTA A SVETLANA 18/04/2006

NOME INTERVISTATRICE Laura Lobina NOME INTERVISTATA Svetlana B. ETÀ’ 23 PROVENIENZA Olişcani – prov. Soldaneşti Repubblica di Moldova TITOLO DI STUDIO senza diploma perché non ha terminato l’università (in Italia avrebbe il diploma di liceo) PROFESSIONE PRECEDENTE studentessa lavoratrice PROFESSIONE ATTUALE lavoratrice domestica ad ore LUOGO INTERVISTA nell’abitazione dell’intervistatrice DURATA INTERVISTA 1 ora circa REGISTRATORE si, ma registrazione non buona a causa di una cassetta in cui si sente ancora in sottofondo una registrazione precedente NOTA SULLA RESA FONETICA Le doppie le omette sempre, la gl e la gn ogni tanto si sentono, altre no

L: Mi racconti dove sei nata, la storia della tua vita?

S: Allora sono nata in Moldavia, provincia Soldaneşti, con la esse..

L: Vuoi scriverlo?

S: Sì, il paesino si chiama Olişcani

L: E sei nata quando?

S: Ventidue aprile ottantatré

L: Ah! Tra poco è il tuo compleanno

S: Sabato!

L: Ah! E sei sposata…

S: Divorziata

L: E hai studiato fino a quanti anni?

S: Ehh ho cominciato…a diciot’ani fino a venti…penso o no, no, no a diciasete

L: Eh no, hai cominciato a sette anni

S: Ah parli dal’ inizio? Sì da sete ani, fino…fino a venti quasi

L: E hai fatto tre anni di studi di biologia

S: Sì l’università, sì

L: A Chişinǎu

S: Chişinǎu (Svetlana mi corregge la pronuncia)

L: E andavi avanti e indietro?

S: No, stavo in cità,

L: Ah stavi lì

S: Stavo in cità, sì

L: Eh… eh quante lingue conosci?

S: …adeso con italiano sono tre, vabè prima conoscevo anche un pò di inglese e francese, però adeso se devo pensare ruso e italiano, e alora sarebe rumeno, ruso e italiano…

L: Ah, ah ….e dunque tu sei nata nell’ottantatrè, quindi quando c’è stato il crollo del governo comunista eri piccolissima e non ti ricordi niente?

S: Ah bèh …un pò… un pò di …di cambiamenti dopo

L: Sì? Tipo?

S: Sarebero …..come che… si viveva prima e come era dopo

L: Ah! E’ importante questo, me lo racconti?

S: Sì perchè …a parte che ero picola… mi ricordo benisimo perchè hano cominciato i miei genitori a fare…a costruire la casa

L: A costruire la casa

S: Sì, alora mi ricordo che erano un pò di di..problemi perchè a Rusia ha cominciato a chiudere tuto, noi siamo rimasti un pò isolati dal mondo, e si doveva fare forza con quelo che stava intorno, alora c’è voluto un paio d’anni per farla

L: Ma perchè nel ’91 c’è stata l’indipendenza quindi per questo….

S: Sì, sì alora erano un pò tuti…ognuno per conto suo, e poi per pasare fuori da Rusia, dobiamo pasare prima a Rusia, se no c’è Ucraina…

L: Ah, ah..

S: …e questo, …e prima si andava, si andava a lavorare, era come un paese intero

L: Certo

S: …e mi ricordo che mio papà andava a lavorare, che lavorava con un trattore, e poteva andare per setimane,

L: Per settimane…

S: Però non più di un mese, non ha mai fato più di un mese ….e tornava a casa…

L: In Russia

S: Sì, Rusia, Ucraina, più Ucraina è più vicino

L: Ma andava col trattore, perchè come, come mezzo usava il trattore…

S: Sì, sì, sì

L: E andava a fare cosa?

S: Eh erano…perchè era come con… con scavatore

L: Ahhh

S: …e alora facevano dei lavori, dei…perché andavano in tanti non solo lui…sarebero come… mandati dala società dove che lavoravano…andavano a fare diversi lavori…

L: Sì, sì

S: …e mi ricordo che …quando tornava a casa, perchè nel novantuno è nato mio fratelino picolo

L: Ah, ah

S: …e mi ricordo che non si trovavano i pasegini

L: Ahhh

S: E mi ricordo che ha portato uno e alora…

L: dalla Russia?

S: da…da Ucraina

L: Ah

S: e mi ricordo proprio il momento che…perchè è arivato di note

L: Ah!

S: E noi tuti là sveliati, perché era una cosa…perché l’abiamo cercato tanto quel pasegino

L: E non si trovava?

S: No, non si trovava

L: Ma non si trovavano più?

S: Non si trovavano più perché…a Moldavia no non si faceva queste cose, era dala Rusia alora come la Rusia ha chiuso no riusivi a trovarli, era un periodo un po’più …più streto ...più…e poi piano, piano ci siamo tirati un po’ su però ….non era la vita di prima….mancava…mancavano tante cose…era… era tuto chiuso…tuto…poi i prezi erano…

L: lievitati

S: ma proprio di bruto, che dopo …poco tempo, ero piccolina non so quanti ani…perché mi ricordo che non andavo più a comprare il pane

L: No?

S: …era così caro che non si comprava più il pane e si faceva in casa

L: Ah!

S: E fino a ora si fa in casa il pane

L: ancora adesso

S: non so in posti …che ne so in cità… in queste cità grandi che si compra, che si compra il pane, ma come che io abitavo in campagna si fa tuto a casa

L: Ah! E il latte? Avevate le mucche?

S: Sì perchè ognuno a casa, intorno ala casa ha un pò di tereno, un pò di animali, un pò di roba che riesce a tirare su da solo e alora non è che compri tanta roba

L: Ah, ah

S: Però …con lo stipendio che si guadagna non riesci neanche a prendere quel poco che hai bisogno

L: Ma e per comprarsi i vestiti e le scarpe e le altre cose che non puoi produrre tu come fai?

S: Ma con lo stipendio prima non erano i prezi così alti, però… piano, piano col pasare dei ani cominciavano proprio…ma proprio sono saliti di bruto, non è che…piano, piano, ma sono saliti …veloce

L: tanto

S: Eeeehhhh era difficile, mi ricordo che io dovevo portare i vestiti da mia sorela, perché avevo sorela più grande, poi ero io e fratelino più picolo e io dovevo portare i vestiti di mia sorela che…a Pasqua si faceva una festa grande, perché mi ricordo che andamo a comprare i vestiti nuovi

L: a Pasqua

S: a Pasqua esato

L: Perchè è una festa più grande del Natale?

S: No è uguale però come che a Natale è inverno sei più coperta, più…non è che…però a Pasqua fa caldo, esci fuori…e dopo da noi c’è …dopo Pasqua, dopo una setimana sarebe come qua sono …iiii….tuti i santi come...quale festa dei morti

L: Sì la festa di tutti i santi…

S: da noi viene una setimana dopo Pasqua e vano in cimitero però come che si fa su tuti e tombe tu meti a roba che vuoi donare a qualcuno

L: Ah sì? E anche il cibo?

S: No il cibo no, ma forse un pò di caramele, i biscotti, qalcosina così per i bambini e basta, alora si metono tante cose…

L: per i bambini morti?

S: No, di solito si dona ai bambini, a quei più picoli, si può rega….donare per ai… grandi però si preferisce regalare a queli più picoli, non è che dono a te, dono a tuo figlio

L: E questa cosa si usa farla così come a Natale dopo Pasqua?

S: No, dopo solo a Pasqua, la setimana dopo

L: Ah la settimana dopo Pasqua per la festa dei morti

S: Sì, la domenica e il lunedì

L: Ho capito, e a Natale non lo fate

S: No, no e alora…mi piaceva perché si usciva e alora la biancheria, roba nuova ma erano dei ani che non si poteva prendere, se si prendeva scarpe, non prendevi vestito, se prendevi vestito non prendevi scarpe e alora prendevi quelo che avevi più bisogno e…da picolo prendevi solo scarpe perché le scarpe compri un paio che ti dura..deve durarti un ano, due, non è che puoi comprarti dele altre

L: Sì e in più sei in crescita

S: Eh sì e alora non riesci a…

L: Ma lavora solo tuo papà o anche la mamma

S: No lavora anche mia mama, mio papà lavorava in una…società per…lavoravano i tereni, perché lui lavorava col tratore, mia mama insegnante

L: Ah insegnante, di scuola elementare?

S: Sì

L: Ah

S: Prima lavorava come…in asilo, come insegnante in asilo come si chiama qua…, e poi nel fratempo lei studiava e quando ha finito l’università è pasata ala scuola, a lavorare in scuola

L: Ah perchè ha fatto l’università per poter insegnare a scuola

S: Sì, però non è che stipendio è più grande, non è che… comunque si sente il bisogno (parole che non si sentono)

L: Ma tu riesci a mandare qualcosa

S: Sì, sì, e poi forse la mama è più fortunata perchè sono io e c’è mia sorela che è in Grecia che riesce a mandare, alora o mando io o manda lei, non è che bisogna mandare tanti soldi, se io mando a lei cinquanta euro lei basta per tuto il mese, lei fa tuto quelo che ha da fare perché sono quasi due stipendi

L: Cinquanta euro sono due stipendi?

S: Sì, sono trenta euro di stipendio che ha mia mama, nenche non ci ariva a trenta

L: Ah!

S: Sì, trenta, trentacinque, dipende dale ore che fa, quante ore che fa in quel mese

L: E tuo padre invece?

S: Mio padre quest’ano non lavora perchè…si è rota questa società

L: Ah

S: E ormai…non solo nel mio paesino, dapertuto, in tuta Moldavia, perché come hano fato, i tereni, fano… erano divisi tra quele persone che hanno lavorato in quela società, che erano tante, e a ognuno che ha lavorato, dipendeva dai ani, quanti ani hai lavorato e tuto, alora hano dato un pezo, e hano avuto tuti e due perché anche a mama ha lavorato, lavorava in asilo però faceva parte da questa società e alora anche a lei ha dato un pezo e come anche i noni sono quatro, cinque e questo tereno sarano più di …di dieci etari

L: Ah!

S: E quest’ano, no anzi prima che venisi io in Italia, si è rota, alora li hano….dovevano lavorare ognuno dieci etari di tereno e come se non riesci perché il tereno è grande e non hai le machine, il tratore, non hai niente, dopo …si sono mesi insieme, più omini che hano fato altra società

L: Ah, ho capito

S: Però quest’altra non si riusciva perché …erano pochi mezi, però …si rompe, e non riesci a comprare i pezi di ricambio…di…

L: non si trovano i pezzi di ricambio

S: Sì, ci sono però …sono carisimi, tu non ti puoi permetere, però… piano piano… sono… sono roti tuti i mezi, c’era una persona che poteva permetersi di fare il leader, di… di…però stava (parole che non capisco ) e quest’ano è venuto un tedesco, quale a parte che lavoravi la tera dovevi anche pagare un (parola che non capisco ), alora lui ti paga…(altre parole che non capisco) tuto quelo che sono quasi seicento euro

L: Ah

S: alora lui ti paga, questo che deve pagare poi lui lavora la tera e più ti da per un pezo di tereno, un pezo due etari…per un pezo di tereno tu dai una tonelata di …di grano e poi altre cose dice la mama, insoma guadagna abastanza

L: Chi?

S: Quelo che ha il tereno

L: Questo tedesco?

S: Sì, lui ti dà alora tu ti mantieni a tera, non la lavori tu perché non hai niente, in più sopratuto anche guadagni perché anche se tu hai questo non riesci …trovare…lo vendi al mercato perché sono pochi che hano la tera

L: Ah

S: e alora è melio venderla, così almeno ti fai i soldi…che è cara anche a roba

L: Ah, ah, ma comunque riesci a tenerti anche la terra in questo modo, rimane tua

S: Sì, sì

L: non la vendi, la affitti

S: Sì prendi l’afito

L: Perchè è importante mantenere la proprietà della terra

S: Eh sì, perchè tu lo … lo mantieni, lui lo lavora perchè è l’afito sarebe (parole non del tutto chiare però) …però è tua e l’ano prossimo, perché fa un contrato per un ano, e l’ano prossimo se tu non vuoi, se te la vuoi lavorare da solo, nessuno no ti consiglia di fare…

L: Sì se un giorno tuo papà riesce a …

S: Sì, ma come che è una persona anziana, non ci riesce e poi…

L: Ma perchè quanti anni ha?

S: Mio papà?

L: Sì

S: cinquant’ani, però la diferenza di qua è vent’ani e mio papà ha cinquanta sarebe come uno di setanta qua

L: Ah! Così tanto?

S: Sì, perchè…non so perchè, ma …forse perché là è più che lavorano in campagna tuto…no lo so ma…

L: Forse anche il clima che è molto duro…

S: Forse anche questo…ma è diverso, diverso …sono una ventina d’ani in mezo

L: Vabbè e adesso mi racconti eehh…che lavoro facevi lì…, mi hai detto che lavoravi quando studiavi

S: Sì, perché stavo in cità era abastanza lontano da casa mia, erano più di otanta chilometri

L: Ah!

S: E alora non riuscivo a andare e tornare

L: Ah, ah

S: E stavo da una zia di mio papà, stavo lì durante l’ano un apartamento due camere, tuto caro e poi mia mama no riusciva a mantenermi

L: gli studi

S: sì per stare là, a parte che pagavo il contrato, e poi…

L: Cioè il contratto di cosa? Dalla zia?

S: No, di studio

L: Ah! Ho capito

S: E alora… dovevo, dovevo fare qualcosa

L: Una volta era gratis però

S: Sì una volta, però adeso si paga e abastanza

L: Si paga tanto?

S: Sì

L: Ma tipo? Ti ricordi quanto?

S: In euro…adeso sarano centocinquanta euro

L: Ah parecchio rispetto…

S: E però là è …tantisimo

L: Certo

S: Eehhh…mia mama pagava in tre rate

L: Ma tua mamma ci teneva che tu andassi

S: Sì, sì, e ….alora ho dovuto cercarmi lavoro e lavoravo in boutique di cartoline

L: Ah

S: Sì, e ho pasato che non andavo più bene al’università, andavo solo per li esami

L: Ho capito, sì perchè lavoravi insomma, ma in una cartoleria o cartoline

S: Cartoline

L: Ma cartoline proprio quelle che comprano i turisti?

S: Sì, sì

L: Ma perchè ci sono turisti a Chişinǎu

S: a Chişinǎu, non sono tanti però ci sono, però sono le cartoline perché ci sono tante feste e alora si cambiavano…e io sopratuto ho cominciato a lavorare, ho cominciato a novembre, alora viene Capodano, viene Natale, viene quattordici febraio, oto marzo, Pasqua, era una dopo l’altra, alora c’era …

L: C’era un pò di gente

S: Sì e poi erano tante, ne venivano fuori tante di queste coa musica, senza musica, diverse..

L: Come con la musica, senza musica

S: Sì, sono cartoline che le apre e …canta

L: E fanno la musica?

S: Sì, sì

L: Ah!

S: Erano tantisime tipi, e alora era parechio lavoro e io dovevo…

L: Ah! Ma perchè è la capitale? Solo perché è lì?

S: Sì, è proprio in centro, proprio in centro, in centro

L: E che turisti ci sono?

S: Sono parechi, ci sono anche italiani, sono tedeschi, mah sono tanti che vengono

L: Ma da tutta Europa?

S: Sì, sì,… ma però non è che comprano tanto i turisti, sono più le organizazione che …magari vengono qualche scola, compra…magari qualche …società o no so, e alora erano che compravano tante, ma compravano cento, duecento, trecento

L: Addirittura? Però…

S: Si vede che avevano (parole che non capisco), no …no so

L: Ma e guadagnavi quanto lì?

S: Io guadagnavo abastanza da questi qua perchè dopo, cominciato a lavorare, dopo un mese sono andata …mi sono cercata l’apartamento (parole che non capisco) abitavo insieme co la padrona di quelo apartamento

L: Ma non era tua zia?

S: No, sono andata da sola

L: Ah, ah prima eri con tua zia e poi ..

S: Sì, dopo un mese sono andata da sola

L: Ah, ho capito

S: Perchè là è anche più vicino al lavoro, eehh ho lavorato anche al mercato

L: Ah

S: Ho lavorato anche due o tre mesi, d’estate, poi a novembre ha cominciato a piovere, fredo, d’inverno, è bruto, e alora sono andata in questa cartoleria

L: E al mercato cosa vendevi?

S: Tuta roba eletrica

L: Ah!

S: Microonde, hano quei… mixer, i bolitori, tuta questa roba, baterie di pentole, perché era tuta roba importata, non era moldava…eehh da noi no ci sono tanti supermercati, Ah! tanti? Erano due, sono in tuto (ride)

L: Ah sì, in tutta la Moldavia?

S: Sì,

L: ipermercati dici, come il nostro Panorama, così?

S: Sì, sì, sono due o tre e alora…

L: Ma e non sono moldavi? Vengono da fuori?

S: No erano moldavi

L: Moldavi, ah!

S: Moldavi, sì, e alora è tuta roba che ti pesa al mercato a prenderla, i supermercati sono grandissimi, e là a Chişinǎu sono mercato che sono tuto il giorno, è aperto tuto il giorno e tuti tuti i giorni

L: Ah però!

S: Sì tuta la settimana, e alora …già faceva fredo era imposibile stare fuori, coa neve, coa piogia, e sono pasata là, guadagnavo anche di più

L: ah

S: E poi ero dentro

L: Sì, sì

S: riuscivo a guadagnare, a …mantenermi, sono pasata da sola eaahhh …guadagnavo abbastanza perché riuscivo a comprarmi i vestiti, pagare l’afito, comprarmi roba da mangiare e …avevo anche soldi da spendere un po’, permettermi andare anche a …qualcosa che…prima…non potevi gnanche pensare a queste cose

L: Ah

S: E…e poi mi sono sposata e eravamo in due

L: Ma sempre lì in città?

S: Sì

L: Ma perchè tuo marito era di lì?

S: No, era vicino da Soldaneşti, da …dala provincia, però …lui faceva l’Academìa dela polizia, e aveva ancora due ani e alora stava là anche lui,

L: stava lì con te?

S: Sì, sì

L: Quindi pagavate in due, stavate meglio

S: Sì, però …lavoravo solo io

L: Ah ecco! E quanti anni avevi?

S: Ehh….quasi diciannove

L: Giovanissima eri

S: Sì, dicianove e venti quasi

L: E poi cosa è successo?

S: E poi, poi sono stata male che ero…co i reni

L: Ah

S: Sono stata male poi mia mama non mi ha permeso di ritornare a lavoro, perché era inverno, faceva fredo, però sono stata più di un mese in ospedale…

L: Ma perchè cosa hai avuto ai reni?

S: …e i reni.... sono andati…io ero magrisima, pesavo trentanove chili e mangiavo tanto però, mangiavo tantissimo, e ho fato tante di quele cure per ingrasare, non sono riuscita a ingrasarmi

L: Ah

S: …e avevo i reni sono andati proprio giù di tuto, e alora per forza dovevo ingrasare per fisarsi se no mi tocava operarmi

L: Però!

S: Eehh..mia mama non mi ha permeso di tornare al lavoro, sono stata a casa e proprio in questo periodo è tornata, che era già in Italia, da due ani, è stata in Italia, mia zia, da parte di mia mama, sorela di mia mama, era a casa per a Pasqua e ha cominciato a racontarmi di com’era qua in Italia, perché da noi …sai …è una roba nuova, qualcosa di nuovo e ti piace ascoltare, e poi era …un’altra vita, quelo che vedevi sempre nei film, e quela era una vita da film per noi là

L: Ah!

S: E ha cominciato a racontarmi

L: Ma ti raccontava che cosa?

S: Come, come era la vita qua, come che, cosa fano italiani, come che vivono, proprio tuto sai, un po’ dela vita qua..

L: Quante cose ci sono da comperare…queste cose qui?

S: Sì, sì, sì e poi racontava, perchè lei lavorava come badante e alora mi racontava la sua storia, un po’ cosa faceva quando usciva…insoma tuta la vita, cosa che aveva fato tuti questi due ani, alora io ho cominciato a chiedere parole italiane, un po’ come si chiama cucchiaio, come si dice bicchiere, le robe…

L: Ma perché ti sarebbe piaciuto venire qui?

S: No, non pensavo proprio, per imparare un po’ di parole, e poi a me le lingue mi venivano più veloci, più facili a impararle, e così ala sera quando veniva trovarci stavo con lei a chiacchierare, e poi piano, piano…io non lavoravo, mio marito steso, stavamo dai miei genitori, abitavo coi miei genitori e si sentiva il peso

L: Eh

S: …e poi ho cominciato un po’ di crise, perché lui non voleva lavorare, c’era a suocera che si meteva sempre in mezo…

L: Perché lui non voleva lavorare?

S: Eeehhh… non so gnanche fino a ogi, non ha mai voluto lavorare, e poi poteva lavorare perché gli mancava un mezz’ano fino ala fine de l’Academia, poteva già lavorare, poteva già lavorare, non ha voluto lavorare, no lo so, no ha voluto, no…vabè insoma stava bene, a casa dai miei genitori, non mancava niente, era mia sorella che mandava ogni tanto soldi e si stava benissimo, non è che…riusivi a stare e poi è cominciata mia suocera per…devo andare in Grecia, devo andare in Grecia, se non vado in Grecia io, va lui in Germania, è cominciata proprio come una minacia, lei lo pensava di.. di… di fare…io no lo so

L: Ma non ho capito, chi diceva…

S: Mia suocera

L: Lei ti minacciava perché non voleva che tu andassi via?

S: Voleva che io andassi via

L: Ah lei voleva?

S: Sì, e adeso io non pensavo questo, poi è venuta a casa, è venuta su a zia e poi lei ha cominciato di nuovo, sono arivata che già avevo la vita impossibile a casa, sempre che litigavo con lui, perché lei chiamava e sempre che diceva a lui parole, sempre che …

L: sua mamma

S: Sì, non so cosa aveva paura che…di…di mantenermi o no lo so, e poi piano piano mi è cominciato una sera al’improviso è cominciato questo discorso di Italia, senza mai pensare di venire in Italia, di lasciare il Paese, lasciare la familia

L: …e c’era ancora tua zia lì quindi,

S: Sì, a zia che ha cominciato il discorso, perché non pensi di venire in Italia, perché non pensi… e poi piano piano ho pensato perché no, però non pensavo più di un ano

L: Ma e non pensavi di finire gli studi?

S: Sì, ma perchè potevo prendere due, tre ani di pausa, ho deto vado per un ano, un ano e mezo, al masimo due, non di più, poi torno a casa, coi soldi che guadagno mi compro l’apartamento, abito da sola, finisco i studi, lavoro e mi facio a vita normale, no?

L: Certo

S: E invece è andata diversamente, sono tre ani e non penso di tornare

L: Ecco

S: Sono divorziata, e tuto al contrario (ride), di quelo che pensavo

L: E lui non ..non l’hai più sentito?

S: No

L: Niente

S: L’ho sentito quasi per un ano dopo che sono venuta in Italia, però…alora quando sono partita per Italia con un discorso che vengo prima io e poi viene anche lui, perché a lui mancava un mese per finire, aveva li esami, di …di finire, e alora ci siamo mesi d’acordo vengo prima io, poi viene lui, intanto io mi trovo lavoro, e sarà un po’ più facile, almeno uno lavorava

L: Certo

S: In questo momento non so cosa suceso a casa, no ha voluto più venire…

L: Ah

S: Ogi diceva di sì, domani diceva di no, insoma …è tuto cambiato. E poi abiamo cominciato a litigare, lui mi diceva che io qua sono …putana, che facio a putana, che no voio andare a casa, e insoma discorsi stupidi

L: Ma tu gli dicevi invece il lavoro che facevi?

S: Sì io lavoravo come badante

L: Eh

S: Però sono stata malisimo più di mez’ ano, finchè no mi sono abituata coa clima, coa vita qua

L: Sei stata male ma come?

S: Al’inizio che era …faceva il caldo, che era quel caldo teribile ‘n quel’ano , poi ho cominciato alergia de l’una, alergia del’altra, perché anche a cucina è diversa, poi anche roba da mangiare no mi andava tuto, stavo male anche da quelo che mangiavo e poi io a casa no mangiavo proprio pasta

L: Ah

S: Proprio pasta no la mangiavo proprio e qua invece dovevo mangiare pasta e alora mi sono sentita male, poi ho cominciato avere problemi con i reni

L: Ancora

S: E poi ho perso a vista

L: La vista?

S: Sì, mi sono sveliata a matina che no vedevo niente, ala sera vado a leto tuto bene, la matina mi alzo che no vedo niente

L: E cosa era sucesso?

S: No lo so, piano piano ho cominciato a vedere, però saiiii… stesa matina cominciato…però sembrava tuto nebia

L: Ah

S: Alora mi hano portato in ospedale, che erano dele persone bravissime, mi hano aiutato tantisimo

L: Ah

S: Mi hano portato in ospedale a Mestre, e là mi hano dato de..dele goce

L: Ah

S: E poi avevo l’ochio tutoooo…

L: …dilatato

S: Sì, tuto dilatato, poi ho cominciato a fare in privato a Mirano unnn…metevano un paio di ochiali, metevi a l’ochio che era collegato a una machineta e ho fato quela ….per…quindici, venti giorni e…è tornato tuto tuto normale, però porto anche i ochiali che non vedo da lontano

L: Ah!

S: Questo mi è rimasto, no lo..

L: E non hai mai capito cos’era, non hai sentito il nome della cosa

S: No, no,no, gniente, perchè mi hano chiesto, mi sono fata male, no…, invece niente, …dicevano magari mi sono fata male o qualcosa che avevo paura di dire, no non ho avuto niente, no lo so, però dopo mi diceva mia sorela, perché io ero in crisi a casa, mi ha deto magari da sistema nervoso poteva esere

L: Ah sì?

S: Ha deto è posibile

L: Perchè non stavi bene qui

S: No. No non è che qua…eco avevo problema a casa co mio marito già…, ero stresata, ero disperata, le avevo quasi tute

L: Eh, eh, eh

S: E poi ho visto che è inutile rovinarmi a vita e ho deto, adeso provo a dirgli questa cosa e vediamo come reagisce, e ho deto, un giorno ho deto se non vuoi venire qua alora divorziamo e lui mi fa per me va benisimo, meti giù il telefono e così è finito tuto e no l’ ho più sentito

L: Ahhhh!

S: No l’ho più sentito, no ho più saputo gniente, finchè l’ano scorso è andato a casa di mia mama, che aveva ancora un po’ di roba a prendersela, e ha deto che lui pensa di prendersi il divorzio perché vuole risposarsi

L: Ma aveva un’altra donna?

S: Ma io penso che l’aveva anche prima

L: Ah

S: Perchè c’era una, una ragaza che sempre chiamava ala sera, che lui stava co lei mez’ora e anche di più e mi diceva …una colega…di studi, una colega, una colega, però parlava di tante cose private che io non non mi permeterei mai di parlare co nesuno anche coa mia migliore amica, no co un AMICO, perché era di seso oposto no?, era una donna, non è che era un ragazzo

L: Ah, ah

S: E penso che forse…perché parlava proprio dea familia, dea nostra relazione, TUTO, quelo che a me mi dava fastidio

L: Ah

S: è stato che litigato queste cose

L: Bè certo

S: E poi ce l’aveva anche prima…

L: E tu non lo sospettavi prima?

S: E …sospetavo questa ragaza qua…però non so, lui mi diceva che lei sposata, che era…perché questa era sposata e aveva anche un bambino picolo

L: Ah

S: Avevo bisogno di vedere anch’io il bambino prima…(ride), io…forse ero proprio inamorata che non…non badavo a queste cose, però c’era mia cugina…che sarebe a molie di mio cugino, no era gnanche lei cugina…e che lavorava là in farmacia e che mi aiutava tanto, e alora io parlavo sempre con lei…e lei ha cominciato con questi dubi

L: Aaahhh

S: E poi adeso mi diceva…perché io non sapevo più gniente di lui, forse lui è stato in Rusia per più di un ano

L: Ah

S: E poi è tornato a casa…l’hano scorso ha preso il divorzio, io no sapevo gniente, io ho chiesto quest’ano a mia mama di andare a chiedere, e invece era già più di un ano, quando era già preso

L: Ma perchè poteva lui da solo prendersi…

HO DOVUTO INTERROMPERE QUI, MA SUBITO RIPRENDO

L: Dicevi che lui…cioè ti stavo chiedendo se lui si era preso il divorzio da solo, poteva chiederlo da solo lui?

S: Sì, perchè …basta…da noi è un’altra cosa, non è che… come qua devi avere l’avocato, devi avere tuto

L: No perchè in genere qui bisogna …essere in due, per avere il divorzio

S: Alora sì, là basta che paghi l’avocato fa tuto, te non.. là si fa come che tu non ti sei presentata e alora

L: Aaahhh!

S: E aloraaa… cominci a farlo, basta che paghi l’avocato e lui fa tuto

L: Ah, ho capito

S: Vabè, però io ho deto se no lo prende lui lo prendo io e alora…

L: E insomma poi alla fine non ti ha fatto….non ti è dispiaciuto più di tanto

S: No, perchè ho capito che no è a vita che a per me quela

L: Sì, non era la persona giusta

S: Sì, no era a persona con quale potevo andare d’acordo, no poso dire che ho pasato dei bruti, SOLO dei bruti momenti, perché erano anche dei beli momenti…però ultimamente era tuto cambiato, no, no no lo so perché…e ala fin fine sono stata d’acordo coa zia che lei è tornata qua, dopo una settimana sono partita anch’io

L: Ah, ah, separatamente dalla zia

S: Sì, perchè zia poteva venire qua aveva i documenti, io invece dovevo venire…clandestina,

L: Certo, sì e quindi sei venuta, mi dicevi, con una persona fidata però

S: Sì, che faceva…organizava de…dei grupi

L: E tua zia, ti...ti ha detto questo

S: Sì perchè anche mia zia era venuta co.. questo

L: Aaahhh, ho capito

S: …co questa persona, erano tante persone che andavano con lui, no hano avuto nesuno problemi, sono arivati benisimo tuti, senza problemi L: Nascondendosi dentro al …

S: No, non erano tuti uguali, dipendeva dae situazioni, forse… perché già adeso, perché in quel momento no pensavo io a quelo che mi aspeta, come che vada tuto come…, proprio sono partita che aveva a testa tuta confusa, proprio …non c’eri coa testa

L: Non c’eri

S: E poi anche persone che non conoscevi, non conoscevi proprio nesuno nesuno, poi conosciuto…quando sono andata a parlare con questa persona che dovevo dargli mio pasaporto fare tuti questi visti, tuto, ho conosciuto una ragaza e mi sono…ho fato amicizia con lei, siamo arivati tute due insieme, e siamo rimaste amiche fino adeso, amiche, amiche, proprio…legate

L: E adesso dov’è?

S: Di Soldaneşti, in provincia

L: Ah, ma abita ancora lì lei?

S: No, no lei è qua,

L: E’ qua in Italia?

S: E’ qua a Murano

L: A Murano

S: Sì, lavora i …una fabrica a Murano

L: Ahh

S: Abitava a Mestre, da due, tre mesi ha preso l’afito là vicino, perché era lontano da lavoro

L: Ho capito, ha trovato la casa anche lì a Murano

S: Sì, sì, sì, eeehhh….insoma dipende dale persone come che arivi, perché dopo …parlava …adeso che ho a mente più lucida (risatina) questa persona doveva avere dei amici ae frontiere per pasare perché …non poteva pasare così

L: Forse pagava

S: E’ questo

L: Tu lo pagavi?

S: Sì, io dovevo pagare per…, e alora pasavi, dipende di chi era là, di chi faceva il turno, perché a Romania per uscire dala Romania pasavi…no mi ricordo dove siamo pasati con.., in Ungheria mi sembra che dopo siamo pasati…dopo in Slovenia, siamo andati in Slovenia, ha trovato il turno sbaliato e alora abiamo girato, girato finchè ha cambiato il turno

L: Ahhh

S: …per…non ci hano fato uscire …e siamo andati fino in Croazia come dei turisti, siamo rimasti…, io per esempio sono rimasta cinque giorni

L: In Croazia

S: In Croazia, in Opatija, cercano…piano, piano, fano dei grupeti picoli, due, tre persone che veniva coa machina qua in Italia

L: Ah

S: Portava fino …fino a Udine mi sembra e poi là…dicevi dove che avevi bisogno di andare, ti prendeva il bilieto per pulman o …treno e andavi dove che dovevi arivare

L: Ah, ho capito e quindi sei arrivata…da Udine a qui sei arrivata in treno

S: Sì, in treno, in treno, e fino da…dal… Croazia fino a Udine in machina, però ho avuto fortuna perché …con me erano altri due persone, due maschi, due uomini, che già …erano stati una volta qua in Italia, però sono venuti a casa per le feste, sono stati due, tre ani, non mi ricordo adeso, però non avevano il permeso di sogiorno e alora tocavano tornare di nuovo …clandestini

L: clandestini

S: Eeehhh conoscevano questa persona e (parole che non capisco bene) e sono andati, e alora mi sono avicinata perché sapevo che loro sano un po’ di…parlare a lingua, già conoscono un po’… come muoversi eehh mi sono avicinata a loro, fato amicizia con loro, volevo capitare con loro, nelo steso grupeto, sono capitata con loro, loro dovevano andare a Roma

L: Ah

S: Quando siamo arivati però, uno era alto più di due metri e groso abastanza e quando pasavi in machina che dovevi pasare per un bosco, e là dovevi nasconderti dietro i sedili

L: Ah

S: Però come che quelo era abastanza groso io non ci stavo, e mi è tocato arivare in portabagalio

(RIDIAMO)

S: …vabè avevo paura perchè sei chiusa

L: Eh sì

S: E poi una persona che no lo conosci, no riesi a parlare perchè lui parla una lingua diversa

L: Ma quello che faceva avanti e indietro parlava un’altra lingua, non era moldavo

S: No, no, no perchè erano…questo era arivato in Croazia, in Croazia da un croato che lo aiutava (parole che non capisco) e così via

L: Aaahhh, e quindi dalla Croazia a qui sei arrivata con un altro, non con quello che ti aveva preso in Moldavia

S: No

L: E non avevi paura?

S: No, facevano parte dela stesa …

L: organizzazione

S: Sì, erano insieme

L: No, ma perchè sai che è pericoloso per le ragazze

S: Eh lo so, figurati io sono arivata in portabagalio

L: Eh appunto!

S: Sì, ho avuto paura, tanta paura, però, pensavo quelo che…oni tanto io batevo là e chiedevo a quela persona se c’è, alora sentivo a sua voce e già …ero più tranquila, e poi sapevo che ….però io sono venuta in machina, a altre persone è tocata a andare anche a piedi, a corere perché c’erano dele persone che corevano dietro

L: Davvero? Cioè ….passare il confine così?

S: Sì, tante che sono state arestate, sono state chiu…richiusi, insoma…tante brute storie, io sono stata anche fortunata

L: Eh certo

S: Eh sono arivata così in machina, da una machina al’altra, abiamo girato e però ale sete ero già in Venezia, sono arivata abastanza veloce però, come senza, senza problemi …no…

L: E sei andata da tua zia?

S: Poi…sono arivata da Udine sono arivata in treno…fino a Venezia, qua mi aspetava zia, e sono andata da lei perché dove che lei lavorava, le hano permeso di ospitarmi

L: Ah

S: E mi ha ospitato a lei e sono stata quasi una setimana, quatro, cinque giorni, e poi proprio vicino, atacato a lei a casa vicina, il signore che abitava da solo è caduto dale scale e si è fato male e cercava una ragaza e …io ero tropo giovane

L: Ah

S: E lui ha voluto vedermi, mi ha visto e no so, dopo mi diceva ha deto si è fato pietà, aveva pietà

L: Ah sì?

S: Sì, e lui,…i figli dicevano che ero tropo giovane, non volevano e lui ha voluto proprio a me

L: Ah

S: Mi ha preso e si stava BENISIMO in quela famiglia, ho lavorato un ano e un mese L: Ma che erano…i figli andavano a lavorare…andava…vivevano nella stessa c…. S: No, io abitavo solo con il signore…. anziano

L: Ah, ho capito

S: I figli abitavano…quelo più vicino era a Favaro, un altro abitava a Mira e però oni tanto venivano a trovarci, però lo vedevano solo per a cena o venivano per il pranzo, un paio d’ore e basta, il signore era tuto che… autosuficiente

L: Ah, sì

S: Non è che dovevo io, no stava a leto, no…Avevo trovato ….il feeling

L: Ah che bello

S: Sono andata al matrimonio, con loro, di sua nipote, Daniela si è sposata e sono andata a matrimonio e a tuti diceva che sono sua nipote (ride), che a mia, a mia signora, e poi sì vabbè che lui aveva un caratere un po’ dificile, però io sempre cercavo…non so…che ..lui a nesuno non ha mai fato regali, a nesuno non ha mai deto gnanche grazie, gnanche a suoi fili

L: E invece con te…

S: e invece a me ha deto, (RIDIAMO), mi facevano i regali di Pasqua, Natale, mio compleano, a mio compleano mi ha fato fare una festa, mi hano preso la torta grande, io che ero lontano da mia famiglia, proprio …

L: Stavi benissimo

S: Benisimo

L: E poi vedevi tua zia ancora

S: No, a zia era tornata a casa

L: Era tornata

S: Era tornata e non riusiva a ritornare in Italia

L: Ma perchè aveva dei figli, lì?

S: Noooo… il pasaporto era scaduto, quando tornava a casa dal’Italia, che tornava in Moldavia, hano meso il ..timbro

L: Che non poteva rientrare

S: Sì, e invece lei non sapeva perché era solo meso nel computer, in pasaporto non c’era gniente

L: Ahhh

S: Alora lei andava, però non la facevano …’nnn… Austria non la facevano pasare

L: Ahhh

S: Perchè prima doveva pasare per l’Austria, eeehhh…

L: E non è riuscita più a venire

S: Per più di un ano ha cercato diiiiii e non è riusita più, dopo, dopo un mese che ero io qua lei è andata a casa

L: Ah!

S: Perchè lei aveva il pasaporto rumeno che devi andare oni tre mesi, devi andare a casa

L: Ah

S: E’ andata a casa e non è mai più riusita a ritornare, più di un ano è stata a casa e poi è tornata, lo steso clandestin

L: Ah è tornata

S: Sì è tornata

L: Ah, e adesso dov’è?

S: A Parma

L: Ah è qui ancora!!?

S: Sì, sì, sì

L: Ha cambiato città completamente

S: Eh dove che ha trovato lavoro, qua non trovava gniente, aveva un’amica a Parma e è andata là e adeso sono quasi due ani, a giugno sono due ani che lavora là

L: Ho capito, e : fa la badante sempre?

S: Sì fa a badante coa stesa persona, è due ani coa stesa persona, solo ultimamente sta malissimo, ha deto non so quanto che…vive ancora, quanto che rimasta quela persona, caso mai deve succedere qalcosa, lei vuole tornare qua

L: Ah sì?

S: Alora io spero avere una persona cara, bisogna aver pazienza

L: Eh bè certo, …ma tua zia non è sposata?

S: Sì è sposata, ha una filia che ha due ani meno di me

L: Ah e che è lì in Moldavia?

S: Sì, in Moldavia. Però ha fato adeso, ha fato il contrato, adeso quando è venuta fuori a lege, adeso aspeta risposta e se lo dano buono la porta qua

L: Ah sì? E fa il ricongiungimento familiare?

S: No, no, no. Ha fato il contrato di lavoro per sua filia

L: Aaahhh! Ho capito

S: E se riesce ..

L: La porta qui, ho capito

S: Sì

L: E chi ha garantito per sua figlia?

S: No lo so, ha fato co un ristorante, un albergo là a Parma, no lo so, no ho avuto ancora l’ocasione di parlare con lei più…

L: E tua mamma non ha mai pensato di venire qui in Italia?

S: No, mia mama pensa soltanto che io tornassi a casa, (risatina) non no vuole lei

L: Senti, ma e allora quanto tempo è passato da quando tu hai pensato di venire in Italia a quando poi sei partita?

S: Tuto è suceso entro un mese

L: Un mese …e quando…

S: Abastanza velo….Forse se avevo più tempo non… non venivo, è suceso tuto così in freta che no sono riusita gnanche a pensare seconda volta…che ero già in Italia (ridiamo), vabbè io pensato che sto qua un ano, un ano e mezo, poi torno a casa

L: Certo

S: Invece…

L: E’ andato tutto in modo diverso

S: A parte… che già familia rovinata, però adeso che torno non ho niente da fare là, rimango senza lavoro

L: Ma no famiglia rovinata, non hai più il marito!?

S: Sì, vabè, mi riferivo a questo

L: Sì, sì, e poi adeso hai il moroso qui

S: Sì, ho trovato una persona che…lo conosceva di vista, così però no ho mai pensato può esere un compagno di vita e poi….che c’è la diferenza di ani, che è abastanza, sono vent’ ani di diferenza

L: eh, eh

S: e che spaventa tuti …e che mi trovo tanti ochi adoso, e che magari sono tanti che mi hano……hano pensato male, chisà cosa e… quanti che hano pensato così, però nessuno no ha pensato come … stiamo insieme, a nessuno li è pasato pe a testa magari stano bene insieme, magari quela diferenza di età no, non conta… nessuno no a deto queste cose, solo…a sua famiglia, a mama, i frateli, a sorela, mi hano…al’inizio anche loro hanno guardato in po’…da parte, poi dopo hano capito che non è una relazione per…sistemarsi, perché se volevo potevo sistemarsi anche diversamente che ho avuto de, dei ragazi però…no facevano per me

L: Sì, sì, certo

S: ….e melio che sto …senza documenti, però vicino ala persona che …davero che amo

L: Certo

S: …e poi no è quel folio che conta ala fin fine, eeehhh… più di un ano e mezo che stiamo insieme eeehhh …mi trovo bene, sono felice, è felice anche lui eehh… speriamo che dura

L: Certo

S: Se sarà posibile

L: Senti ma e quando …sei partita cosa hai messo dentro alla valigia?

S: Quando sono partita dovevo avere solo a machineta fotografica, il celulare, il costume da bagno, l’asciugamano e un paio di …di pantaloni, qualcosa per cambiarmi, per un paio di giorni e basta

L: E perchè così poche cose?

S: Perchè non potevo portarmi dietro

L: Ah, non potevi avere un bagaglio?

S: No, no, ala fin fine queste cose le dovev…tocava butarle via

L: Perchè?

S: Perchè no potevo avere gniente solo a borseta e basta e il…

L: Ma e comunque hai portato queste cose la macchina fotografica, il..

S: La machina fotografica, il celulare e basta

L: Ah

S: Solo queste cose ho avuto

L: E il costume da bagno?

S: Niente, niente, niente, solo come ero vestita, quelo che avevo adoso e basta

L: Ah, non avevi possibilità di tenere il bagaglio dietro

S: No, niente…e perchè dopo mi hano mandato da casa, mi ha mandato mia mama un po’ di cose e se volevo qalcosa potevo chiedere mi mandava lei…, no lo so però forse …io solo questo pensavo, non ho sentito dal’inizio questa lontananza da casa, questo stres, questa…perché, forse perché mi sono trovata benisimo ‘n questa familia

L: Ah, ah

S: …che mi sono sentita come …a casa e pasato più…più ve…più tempo

L: E’ stato più facile

S: Sì, ma molto più facile, non sono…non mi sono gnanche acorta quale pasato un ano

L: Ah

S: E ho preso tuto…mi sono abituata più in freta a questa vita, poi mi hano aiutato loro a capire le cose, ho imparato a lingua abastanza veloce, entro un mese già parlavo bastanza,

L: Ah

S: già sapevo cucinare, sapevo tuto e…insoma sembrava che ero qua da una vita

(ridiamo)

L: Hai proprio assorbito tutto, velocemente

S: e non ho sentito questa lontananza, adeso lo sento di più che in quelo periodo, forse che ormai sono tre ani, fra due setimane sono tre ani…e… si sente

L: Adesso cominci a sentire

S: Il peso si sente…e poi…perchè parlo abbastanza speso coa mama, ultimamente mia mama sta malisimo

L: Ah sì?

S: …e alora…

L: Ti pesa

S: Sì e tanto anche

L: Ma cos’ha

S: eehh…adeso ha un pò di problemi, però mia mama non ha mai dato …reta a noi, a me, a me e a mia sorella di andare a farsi un controlo,e adeso quando …non ce la faceva più è andata, però ormai è tardi, che ha …a parte destra del cuore che non funziona

L: Ah!

S: … a parte destra tuto …è vuota, che no funziona

L: Ah!

S: Eeehhh ma…va male io lo chiedo e lei no mi raconta niente, però …già che la conosco perchè li scapa qualche parola, c’è mio papà che voleva parlarmi una volta e invece è venuta a mama e ha preso il telefono e lui non ha deto più niente, però ho capito perché …mia mama non è stata mai in malatia, adeso si è presa malatia

L: Ah

S: E sta a casa e si fa le punture, e so che due giorni è stata a leto,

L: Anche

S: …alora, alora ho capito perché mia mama anche se sta malissimo a leto non sta, e ho paura che…….magari un giorno torno e non la trovo …

PAUSA, SOSPIRO, EMOZIONE FORTE, LE PASSO UN FAZZOLETTINO DI CARTA

L: Ma no, e tua sorella sa qualcosa di più?

S: Non sono riusita a parlare ancora con lei perché …parlato coa mama, e poi cercavo di prendermi,….di chiamare lei però …non sono riuscita, no era al lavoro, no capitata turno giusto e ho capito che mia sorella l’ha chiamata e …poi ha parlato con lei,un pò più… più duro…e forse per questo a mama si è presa adeso malatia, però non è che anche se parlo…no …non poso cambiare niente, perché non esiste una cura, non può fare niente, insoma deve già stare atenta a quelo che… è rimasto, e basta, deve stare più tranquilla, non devi agitare

L: non deve lavorare

S: eh (parole che non capisco)

QUI LASCIO APPOSITAMENTE UNA LUNGA PAUSA PERCHÉ SVETLANA SI POSSA RIPRENDERE

L: E…per te è…sarebbe importante, lavorare….fare un lavoro diverso da quello domestico, di badante qui in Italia o è lo stesso?

S: Badante, non so se avrei …ancora a pasiensa a stare chiusa ventiquattro ore, però il lavoro che facio adeso come colf, come domestica, sì mi piace questo, non lo ..(parola che non capisco) perché provato, provato, lavorato per due mesi in…in ristorante, però non mi piacione e persone come che tratano… i clienti, come insoma che ti tratano i clienti, e non vorei fare questo lavoro

L: Non ti piace

S: No, è melio se facio da parte…ho meno da fare co le persone

L: Ah, ah, ma e un lavoro, non so, in fabbrica…o …in qualche negozio…

S: No

L: Non ti piacerebbe

S: No, no non lo volio

L: Perché?

S: No…no lo so…forse che ho un po’ paura…ma magari trovami può darsi anche cambio, sai…

L: Ma tipo il lavoro che mi dicevi della tua amica a Murano

S: In fabbrica? No lo so, sono tante persone e poi…dopo là sono tanti discorsi tanti…che io ultimamente non…non volio, io volio stare da parte, stare tranquilla, quelo che ho fato fino adeso, non volio queste cose io

L: Ma questa cosa forse è condizionata dal fatto che stai con questo…con questo uomo

S: No, ma…

L: Sì comunque hai di che vivere con lui

S: Sai, in questi ani, che è un ano e mezo che sto con lui, io non ho mai chiesto GNIENTE

L: Ah

S: No mi piace esere mantenuta

L: Ah, ah

S: Io volio avere i miei soldi, anche se ho lavorato poco, con quei cinquanta euro che avevo a settimana ho tirato avanti, vabè no ho pagato l’afito, magari luce..

L: Cinquanta euro alla settimana ti dava quell’uomo?

S: No, adeso che sto con lui, in questo periodo che sto con lui io ho, ho lavorato poco, poi ho un po’ lavorato tre quatro mesi che ho guadagnato…avevo ottocento, arivavo a ottocento, comunque mi sono mantenuta in questo periodo, vabè che era che anche lui comprava o qualcosa…perché ormai mi considera tuta una familia, io…a me nnnn…no poso…mi fa impresione esere mantenuta

L: Eh

S: Però lui si arabia se io non…non volio, si ofende

L: Ah

S: Lui si ofende perchè lui sempre dice siamo una familia, e poi ogi hai bisogno tu domani ho bisogno io, alora io se io dopo ho bisogno tu non mi vuoi aiutare? E queste cose no le poso rifiutare, perché…

L: Però insomma preferisci avere un lavoro tuo

S: Sì. sì anche se guadagno poco però …almeno sono guadagnati co le mie mani

L: Certo, ma e quanto tempo è adesso che non lavori?

S: E’ quasi un ano

L: Ma come mai?

S: Perchè, non ho trovato le amiche che ho

L: Ehhh

S: Che pensavo sono amiche, perchè le vere amiche si sono viste dopo, che io prima no le consideravo dee amiche, alora quele persone che io potevo contare… no mi hano aiutato

L: Ah

S: E poi mi dicevano vabè intanto che stai bela tranquila ti mantieni, hai una casa, no ti serve gniente e alora stai così e stai zita…e invece è stato che erano invidiose e alora ho perso i contati, ho perso tuto, ho lasciato perdere, perché ho deto melio così, e poi mi sono rimaste tre amiche su quali poso contare in qualsiasi momento, però…

L: E come si chiamano

S: Eeehhh c’è …a Lilia che è una ragaza che ho conosciuto per caso al mercato

L: Ah, qui a Mestre?

S: Sì, eeehhh è diventata più di un’amica, è quasi una sorela

L: Ah!

S: E poi c’è una …una ragaza…questa ragaza che dicevo che sono venuta insieme a lei Alesia, che …lavora a Murano, anche se ci vediamo poco, ci sentiamo bastanza e anche se so che no la sento pe tre, quatro giorni, so che no cambia niente e poi chi c’è …una ragaza che ho steso conosciuto…un ano fa, un ano e mezo fa ho conosciuto Irina, Irene

L: Ma e sono tutte moldave

S: Sì, tute moldave

L: Ma è un caso che siano tutte moldave, oppure…

S: No, perchè ho anche dele…dele amiche italiane, che ho conosciuto dopo

L: Ah

S: Ho dele persone …anzi, mi hano aiutato più…quele amiche italiane che queste qua, quele che pensavo

L: Ma hai anche amiche da…altre donne emigrate, non so …dall’ Ucraina, Russia, no?

S: Questa Tereza

L: Tereza? Che è rumena

S: Sì di quale mi fido eeehhh…ormai lei sa tuta a mia storia, mi poso fidare, mi poso…c’è qualcosa poso tranquilamente parlare co lei, chieder qualche consilio

L: E’ un pò come una mamma

S: Sì, …poi c’è…eeehhh ma tu la conosci…a Liuba

L: Ma certo che la conosco

S: Quela è mia mama

L: Ah quella è tua mamma qui

S: Quela è mia mama, e no lo so perchè è moldava, lei è moldava però parla ruso, però è lo steso moldava

L: Sì perchè è di origine russa lei

S: Sì, eehh poi …ho conosciuto altre ragaze però amiche, amiche…non potrei, conoscenze

L: Ah, ma Teresa mi raccontava questa cosa, che ha sentito …che molti moldavi adesso vogliono vendere il loro lavoro qui, tornare a casa e andare a lavorare nelle fabbriche russe che stanno riaprendo

S: Sì, perchè ci sono tante fabriche comprate da …da italiani, sia italiani che tedeschi, tanti tedeschi adeso

L: Ah

S: Che compra queste fabriche e tu anche se guada…qua vabè hai stipendio di setecento, otocento euro, vai a casa che lavoro con duecento, trecento, però sei a casa tua

L: Certo

S: E sono tanti che preferiscono, queli sono più anziani preferiscono andare a casa

L: E fare così, però una cosa strana, mi diceva Tereza, è che non vogliono vendere questi, questi lavori ai rumeni, ti risulta?

S: Sì, sì

L: E perchè?

S: No lo so, da quando che sono io qua, so che non è che vano, non si aiutano tra rumeni, moldavi, rusi, moldav…non si aiutano

L: E perchè?

S: No lo so perché, e da quando sono io qua, so che… se caso mai se c’è lavoro, solo è un moldavo che ti può aiutare

L: Ah

S: Eh rumeno co rumeoi, ruso co ruso, no lo so perchè

L: Solo fra gente della stessa nazione

S: Sì, solo casi anche tra le altre nazionalità, però sono pochi, sono pochisimi proprio…

L: Ho capito

S: No lo so forse invidia, forse…a…come, come chiamarla…nazionalisti, no no lo so

L: Eh sì forse sì, un po’ di nazionalismo, ho capito e ogni tanto tu pensi aaa… alla tua vita che hai lasciato lì, a quello che hai lasciato, oltre alla mamma che mi dicevi prima

S: Sì,

L: E con nostalgia, con tristezza, o non ti fa niente?

S: No, no, sì, mi, mi dispiace avevo le amiche a casa, che andavo al’Università, mi divertivo…che…però non tornerei indietro

L: Non torneresti indietro

S: No, adeso no, perché ormai con il pasato dei ani, come dire, e pegio ancora

L: Ah… ma la situazione lì dici è peggio?

S: Sì, sì e alora…no…

L: Cioè stai meglio qui?

S: Sì, ….anche se sono lontano da casa…anche se ho fato de le amicizie anche qua alora, a parte que..quela, e questa ho guadagnato, no ho perso gniente

L: Quindi l’unica cosa che rimpiangi è solo tua mamma

S: E’ la familia sì i genitori, sì

L: e anche tuo fratello?

S: Sì e basta

L: e tua sorella in Grecia?

S: Sì, ma io ho ancora……..eeehhhh……come dire, no mi viene a parola, sto già pensando, io un giorno potrei portarmi il mio fratellino qua, e mi mantengo ancora con questa….finchè non, non vedrei che non ci riesco, non ci riesco….

L: Ma perchè tu non pensi di tornare lì a vivere

S: No

L: Tu vuoi rimanere qui

S: Io vorei rimanere qua e poi no lo so…perché là …no è a vita normale, no vorei andare, non so se riuscirei abituarmi di nuovo a quela vita, perché se è quela la vita che ho lasciato io si potrebbe, però adeso è cambiato tuto

L: Ancora di più?

S: ancora pegio

L: E cambiato molto ma ancora in peggio

S: Ma là cambia da un mese a l’altro perché i prezi vano su, li stipendi sono i stesi di tre ani fa e aloraaa…..

L: Sì il potere d’acquisto perde…

S: Per esempio per poter comprarti un paio di stivali che costano cento euro, per comprarti un paio di stivali buoni, e tu guadagni tre…trenta euro, come fai? E se hai un bambino, due? E poi… in quel mese tu devi metere due, tre mesi da parte per comprare un paio di stivali? Ti poi comprar solo una alora tre mesi rimani…devi pagar acqua, devi pagar telefono, luceee…eee

L: Sì è proprio impossibile, bisogna che almeno uno in famiglia sia emigrante e mandi i soldi a casa

S: Certo come o lavori …qualche sorella, se no qualche filio qalcuno…là, qalche sorella che oni tanto magari riesce a fare un ato di di generosità o magari …prestarti ala fin fine quei soldi e pian piano si …si mete da parte non lo so

L: Difficile però mettere da parte se i prezzi sono così alti. Ma e ti senti cambiata da quando sei venuta qui?

S: Sì

L: Molto

S: Molto

L: Ma in che senso?

S: Ero più piùùùù… ingenua prima, adeso forse perché più, più… sono diventata più grande non lo so cosa dire, però ho cominciato a vedere diverso il mondo

L: Ah

S: E poi ti dico ero tropo ingenua, tropo, adeso invece …forseee… quelo che ho fat…pasato in questi ani, mi ha fato diventare così, e poi sono anche le persone che mi hano fato cambiare, eehh…senza colpe, cambi e poi…

L: Ma ti senti molto più forte insomma?

S: Sì

INTERROMPO LA REGISTRAZIONE PERCHE’ LE ARRIVA UNA TELEFONATA DALLA MOLDAVIA AL CELLULARE, E’ SUA MADRE

Le chiedo come mai chiama sua madre, se non le costa tanto, lei mi racconta che la madre aveva provato a chiamare a casa e aveva trovato la segreteria telefonica

S: E lei (riferendosi alla madre) mi dice, per per scherzo, ah non hai soldi però tieni la segretara!(segretaria)

RIDIAMO ENTRAMBE

L: E insomma si paga poco adesso per telefonare da lì?

S: Perchè hano fato che…sarebe uguale o internazionale o nazionale steso prezo

L: Ahhh

S: E alora si può permetere di chiamarmi e io lo fermo subito perchè so che anche così costa, però io dico basta quando io arivo a casa ti richiamo io, però lei vole chiamarmi perché si sente anche lei un po’…

L: Bè ti ha chiamato al cellulare così ti segue nei tuoi movimenti

S: Sì, fato io le ho mandato il celulare, quando lei è fuori casa, così lo chiamo e so che, che casomai

L: E quindi anche lei ha il cellulare

S: Sì, sì, così riesco a trovarla di più

L: Bè, insomma bene, e gliel’hai regalato tu?

S: Sì, sì, ma già un pò di ani fa

L: Ma tu mandi ogni tanto qualcosa a tua mamma?

S: Sempre

L: Soldi questo me l’hai detto, ma anche altre cose?

S: Sì, sì

L: Regali?

S: Sì, sì, sì ho mandato tanti regali (parole che non capisco) …tuti i sabati mando

L: Davvero?

S: E poi mia mama mi manda anche lei regali

L: Attraverso chi?

S: Ci sono dei pulmini, ci sono dei pulman che tu fai il paco e là lo mandi e là già ti organiza, per, per cità, per i paesini e vano

L: E cosa mandi tu

S: Io ho mandato un pò di tuto, per farli vedere, per far asagiare un po’ di tute cose

L: Ma anche roba da mangiare?

S: Sì, solo se riesce ad arivare, e poi a parte i dolci, formagi, tute queste cose, poi mando anche dei regali, ho mandato l’aspirapolvere, uno di questi generi qua, perché prima io l’ho preso in offerta con otanta euro e là lo deve prendere con trecento e alora è melio che lo prendo io di qua con setanta

L: Certo

S: Per me questo non è uno chisà cosa, però lei è rimasta senza parole, perché era il suo compleano il quatro di aprile

L: Eh

S: Era mercoledì, no anzi martedì e il pulmino doveva arivare mercoledì, come che adeso fa bel tempo caminano più veloce e più…più facile e sono arivati martedì, papà è andato a prenderlo, l’ha portato a casa, quando lei è arivata perché io l’ho rintraciata, tuto belo come regalo, lei è arivata, l’ha scartato, papà ha deto cavolo, melio se me lo dicevi, poteva fare un ataco di core!!!

L: Madonna!

S: Perchè era il suo sogno

L: Ah, sì?

S: Lei lo voleva così tanto un aspirapolvere…però io quando (parola che non capisco)…non riusivo a a…prenderlo, ho deto cosa compro uno di trenta euro che sono queli che usi una volta e basta, ho deto melio che aspeto un altro pò e poi li compro unooo…buono, e poi ho mandato…oni tanto li mando i regalini, le (parola che non capisco) che vole, tuto quelo che vole le mando

L: Anche cose da vestire?

S: Sì, sì, sì, e poi quelo che hano bisogno, ho mandato roba da cucina, mixer, perchè sono anche là, ci sono

L: Ah ci sono

S: A parte che costano po…tanto, durano poco

L: Ah sì?

S: Sì

L: Ah

S: Perchè sono questi quali cose cinesi, non so da dove che vengono Giapone, tute queste cose, però durano pochisimo, alora ho deto io qua spendo a metà, però ti dura di più e a lei ho deto non sta a prendere niente, ti mando io, e insoma quelo che ha bisogno mando quasi tuto, quelo che trovo e mi piace

L: Lo mandi a loro

S: Mando a casa, e poi in quelo che mando cerco di metere i dolceti, qualcosa, per… per un po’ per cambiare, adeso ho mandato l’ovo di Pasqua, mandato le colombe, un po’ di …di dolcetti, di, e pensavo che ha preso il paco adeso quando mi ha chiamata

L: Aaaahhh, probabilmente sì

S: Però invece no, ha deto no sa se arivato ogi o ariva domani, però a deto vado domani perché lei mi prepara il paco perché sabato è il mio compleano, e alora lei mi fa un po’ di …di, cose e vuole preparare una, una torta

L: Ahhhh, tipica di lì

S: Sì

L: Uahu!

S: E lei ha deto, vabè non poso dire di no perchè poi si arabia e piange, e alora…

L: Eh bè certo!

S: Melio che dico di sì

L: Ma è meglio se tu le mandi dei soldi e dopo lei è contenta e dopo è bene che tu accetti i suoi regali, perché insomma così si sentirà felice S: E invece da mia sorela non può mandare perchè là non è che vano così tanto, non vano questi…taxi

L: Ah no?

S: No, c’è, c’è una…un’agenzia di viagi però ogni tanto

L: E invece con questi pulmini funziona tutti i sabati

S: Tuti i sabati

L: E lo che c’è sì, so anche dov’è, è dietro alla piscina comunale, vero?

S: No sono sono spostati non ci sono più

L: Ah non sono più lì?

S: No perchè quelo era un parchegio in mezo ala cita e facevano un pò di rumori, di… adeso sono sul Teraglio, dopo che fa il pasagio a livelo, che pasi il semaforo, sua sinistra, c’è quel parchegio gratuito

L: Ah!

S: A Comune di Venezia, hano spostato là

L: Aaaahhh!

S: Li hano permeso (non capisco le parole che dice)

L: Ho capito

S: E sono là adeso

L: Dalle quattro del pomeriggio

S: No, no, no, da matina fino… sabato fino a tre, quatro, e domenica fino a l’una le due perché devono partire, ala domenica fano, stano un po’ di ore in meno, e poi fano dala matina ale oto

L: E tu li porti al sabato o alla domenica le cose lì

S: Sì, se domenica sono impegnata, porto sabato, dipende da come sono…

L: Certo, …senti un’ultima cosa sul tuo lavoro, sul lavoro domestico…il lavoro domestico in Moldavia è considerato un lavoro solo per donne o lo fanno anche gli uomini?

S: Sai cosa è che là le done sono più a casa

L: Sì? Anche se lavorano?

S: Sarebe come qua basa Italia, e alora i omini lavorano da matina ala sera

L: E le donne no?

S: Sì lavorano però…poco

L: Ma mi pareva di aver capito che anche le donne lì in Moldavia lavorano tutte

S: Sì, sì, però ….non è che sono così tanto impegnate, ci sono quele che lavorano in campagna proprio i tereni proprio che vano da matina dale quatro, fino ala sera tardi, però non sono così tante ultimamente, prima erano di più, adeso sono …meno, però è di più…più un lavoro per a dona

L: As sì eh?

S: Sì, la dona di casa, più a dona di casa…i omini no

L: non fanno…

S: sono maschilisti

L: Ecco, appunto, e il lavoro delle donne fuori di casa è importante quanto quello dell’uomo o di meno?

S: Uguale

L: E’ uguale?, E’ pagato uguale?

S: Sì. Non c’è differenza

L: Ho capito. Eeehhh…. i tuoi genitori hanno un’automobile?

S: Sì, hanno una macchina, anche se ormai vecchia, però hanno una macchina e riescono a spostarsi almeno

L: E tu andavi in giro in bicicletta, lì?

S: No, là si usano meno e biciclette, è proprio imposibile perché sono tute queste coline, sono tropo alte per… farle in bicicleta e…è più scomodo

L: Ho capito

S: Proprio non…io non sapevo andare in bicicleta

L: Ah,no? Hai imparato qui?

S: Ho imparato qua

L: Ah! Ho capito. E senti …sai qualcosa sui problemi di alcolismo che ci sono in Moldavia, ma anche in Unione Sovietica, nei Paesi dell’ex Unione Sovietica?

S: Ah bè là sarebe una cosa normale, Moldavia…perché siamo abituati a vedere queste cose tuti i giorni, per questo non si dà così tanta importanza

L: Ah

S: Perchè omini posono uscire, andarsene in bar, stano là ore, si trovano da qualche amico, un bichiere a te, un bichiere a me, così va via a giornata

L: Ah

S: Ci sono proprio dele familie che vano malisimo. Poso… poso dirti anche una storiela così..

L: Eh

S: C’è questa mia amica Alesia

L: Sì

S: …che suo papà beve

L: Ah

S: e lei apena che vede un casino, lei va in… va in panico

L: Ah

S: proprio questa, questa ragaza è …mal mesa

L: Ah, perchè si vede che ha visto tante, tante brutte cose

S: Ma ...ma… ma …tante e brutisime

L: Da quando era piccola

S: Sì, perchè suo papà pichiava abastanza sua madre

L: Ah

S: …e anche adeso ogni tanto ci sono dei casini a casa, e alora …sta malissimo… e so che lei ha pasato del padre…ma tan…tanti colori. Proprio…so che sono… sono quelo che proprio pichiano abastanza le done, e solo quando sono ubriachi, fori no, sono che li vedi …adeso è bravisima persona, apena che prende un bichiere cambia da…da…dal bianco al nero

L: Ma e cosa bevono?

S: il vino, vino, bira, però bira poco che dopo c’è a vodka

L: E la vodka

S: Sì, però più il vino

L: Ah

S: E poi sai cos’è che stano in compagnia, dopo un bicchiere comincia, e come si comporta tua molie, cosa fa a tua, a mia così, a tua così, se uno dice a ma mia molie non mi lasia fare una cosa o l’altra, alora “Ah ma che omo sei tu, che non sai a metere a suo posto tua molie, di farla capire”, e alora sono…sono i amici che stano influenzando…

L: Ho capito, va bene grazie


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