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INTERVISTA A ANA 19/04/2006

NOME INTERVISTATRICE Laura Lobina NOME INTERVISTATA Ana B. ETÀ 42 PROVENIENZA Cantemir (a 120 km a sud ovest da Chişinǎu) Repubblica di Moldova TITOLO DI STUDIO Laureata in economia PROFESSIONE PRECEDENTE funzionario doganale PROFESSIONE ATTUALE Assistente familiare (al momento senza lavoro) LUOGO INTERVISTA La prima parte in un bar a Venezia, la seconda in un parco, sempre a Venezia DURATA INTERVISTA Circa 40 minuti NOTA SULLA RESA FONETICA Le doppie le omette sempre, la gl e la gn ogni tanto si sentono, altre no, davanti alla e spesso dice la i (euro=ieuro)

L: Allora mi racconti con tue parole come è successo che hai dovuto emigrare?

A: Perché non poteva vivere come …quelo che ho racontato prima…otanta ieuro quasi, anche setanta ieuro che avevo io, che prendeva a mio lavoro ala dogana, otanta ieuro, non riuscivo a vivere con mio filio in mia capitale, perché i prezi da noi sono …quasi uguali qui, i prezi, prodoti, alimentari, tuto

L: Quasi uguali a qui

A: Adeso sì, tre ani fa quando io …sono…quando ero ancora a casa sì, adeso è uguale sì i prezi sono tanti, anche, anche i prodotti che costano di più da noi che qui

L: Ma alimentari questo

A: Alimentari, sì e anche i vestiti costano dopio che qui, sì e io compro a mio filio mando a casa la roba tuta di qui, compro, io da qui compro tuta la roba per mio filio

L: E la mandi lì, mandi i pacchi,

A: Sì, sì mando i pachi

L: Ma non ti costa di più mandare…

A: Eeehhh, qualche volta mi dice mama… puoi anche non comprare, però la roba bona là da noi costa di più, tuto, il dopio, la mia nipotina mi dice sempre “compra roba bona ie manda a casa perchè quando… quando vieni a casa vedrai che prezi sono qua” e qui sono anche sconti… sì tuto, sempre mi dice compra tuto di là, compra tuto che hai bisogno, comprati la roba bela bona, sì…

L: Ma quindi una famiglia che non ha una persona all’interno che emigra non può vivere proprio, non è possibile

A: non può vivere, no, in campagna

L: E’ impossibile

A: Sì chi vivono anche in campagna vivono lavorano, lavorano la tera, tuto magari un po’ di …e così si mantengono con quel poco…

L: Sì, ma io parlavo con persone che hanno la terra, però, possono mangiare perché coltivano la terra ma non hanno nulla per comperare medicine, per comperare vestiti, scarpe

A: No, no, niente

L: Quindi per forza devono trovare un lavoro fuori

A: Quasi, io credo che quasi in tute le familie c’è qualcuno che iè andato al’estero, che lavora e sempre manda…sì da qui manda la roba, i dolci, i vestiti, di tuto,

L: Di tutto mandano

A: Sì, sì, mandano tuti, televisori, video, computer, tuto quelo che, che è qui L: Ma adesso tuo figlio sta da tua sorella mi dicevi…

A: Sì, sì

L: Che abita…

A: Ala capitale, sì

L: In capitale e forse nella capitale costano di più le cose

A: Eeehh sì

L: Per cui i prezzi sono…

A: Sì perché da noi sono supermercati con tuta roba italiana

L: Aaahaaahaa

A: E costa dopio

L: E costa doppio

A: Sì

L: Tremendo, e anche il liceo di tuo figlio ti costa… A: Sì tuto costa, i libri…anche… perché hano lo stipendio insegnanti o i professori come si dice, hano i stipendio pochisimo, ma un trenta, quaranta ieuro e anche paga i genitori, paga le done dele pulizie che fano nel liceo, oni…ogni familia paga

L: Deve pagare

A: Paga qualcosa per magari poter…sì…perché non …non si può …vivere con quel…dieci, venti euro, sì

L: Eh certo, senti ma …mi dicevi che tuo figlio più grande ha avuto la leucemia ed è …morto tre anni fa…

A: Sì, sì, quatro ani fa

L: E che probabilmente è stato a causa di Chernobyl

A: Sì, perché di là in oncologia erano tanti, tanti ragazi, di quest’ano e anche un po’ …più giovani con …questa malatia

L: Ah, ma perché lui era nato …

A: Otantacinque

L: E quindi era piccolissimo, quando c’è stato Chernobyl

A: Sì, sì, sì

L: E ha bevuto il latte che probabilmente era inquinato?

A: Era inquinato tuto

L: Anche altro

A: Sì e anche tanti prodotti che vengono da Ucraina, che anche adeso è rimasta …un disastro viene …anche lì…tanta roba viene…

L: Che viene da lì, ma e anche i funghi?

A: Tuto…

L: Ma voi mangiate i funghi?

A: Sì c’è anche da noi funghi però da nostro paese, però adeso con i soldi si fa tuto, che…questi, controli…

L: Ah i controlli…

A: Controli sanitari…tuti questi certificati igienici, tuto…

L: Coi soldi,

A: Sì, sì, sì

L: E quindi vuoi dire che la gente povera, che non ha niente mangia qualsiasi cosa

A: Sì, sì, sì

L: Senza controllo

A: Sì, sì

L: E molte cose saranno contaminate, dici …questo

A: Contaminate sì…

L: Ma voi prendete i funghi, mangiate i funghi?

A: Eh sì perché anche sono i funghi dela nostro paese e sì…provare…dire….anche … L: E quindi latte, formaggi, verdura tutto è contaminato

A: Sì

L: Ho capito, e tuo marito invece…poi hai detto che anche lui è morto

A: Sì dopo due mesi anche lui è morto

L: Ma di cosa?

A: Ha fato così, un infarto diciamo dolo…dal dolore

L: Dal dolore proprio…, ed era giovane?

A: Sì, quarantadue ani

L: Quarantadue…ho capito….eeehhhh quando sei venuta via, quando hai deciso di venire via, l’hai deciso da sola, l’hai deciso con tua sorella, come è successo, come è avvenuto il processo di decisione, capito, il progetto…

A: Sì, con quela che ehh ti ho deto prima che… ho lasciato il mio lavoro prima, sono trasferita mia capitale, la vita era più cara di quela che io …i prezi aumentavano…, radopiavano, io pensavo vendere la mia casa e comprare un apartamentino in mia capitale però i prezi hano radopiato e io non poteva fare niente, vivere con quel stipendio, niente, perché …eehhh si paga il pulman andare e venire io e il filio…

L: Non era possibile

A: No era posibile

L: E vendere la casa non era possibile

A: E vendere per niente la casa sì, e ho lasiato così, un ano di…di.tuto quel inferno che anche di più che quelo che io pasavo di mio dolore, anche quelo iè radopiato che…che io sono …che ho rimast. che ho lasciato tuto e sono venuta, di…di poter un po’ cambiare no ho potuto fare niente, tuto quelo iè radopiato il mio dolore, e io dico sì basta finisco con tuto, io so dove vado a lavorare, so che è dificile, che sono anziani, che, che, che non ti aspetano nisuno, che così è che qui … chi ti può aiutare?

L: Sì la vita da …da emigrante…

A: Sì, sì, sì…eehhh

L: Ma c’era qualcuno qui …che conoscevi?

A: Sì, perché sono tante done de le mie paese sono ‘n parti …Bologna…io avevo a Treviso unaaaa….comara, comara? Come si dice?

L: Comare

A: Comare sì, a Treviso eeeehhh sono venuta da lei, lei aveva qui una cognata e questa cognata mi ha, mi ha aiutato, mi ha trovato un lavoro da questa signora Giovana, sì L: Ho capito, ma le comari cosa sono? Eeehhh….

A: Che io ho batezato la sua filia

L: Ho capito, ho capito, sì, ah tu hai battezzato sua figlia

A: Sì, sì. Noi eramo amici di famiglia, mio marito con suo marito lavoravano asieme e così erano amici e venivano qualche volta così, facevamo festa insieme, sì. Eeehhh io sapeva già dove io vado, che…, che fatica …avanti…che…

L: Sì, quello che avresti trovato

A: Sì,sì

L: Lo sapevi

A: Però io dico, melio questa che…, però volio fare un futuro a mio filio

L: Certo…

A: Perché di là si stava pegio ancora, che no hai soldi, che no puoi fare nente, che non puoi vivere, che non puoi comprarti nente, nanche un medicine, io andava ‘n ospedale da una parte, da altra parte, stavo male, e non aveva, non mi trovava nente, era tuto così…

L: E quindi quanto è durato tutto questo periodo in cui dicevi, vado, non vado, vado, non vado

A: Una ano, un ano

L: Un anno, prima di decidere

A: Sì, sì, e dopo ho visto che non si può e da quel tempo tre ani fa che è adeso eehhh…oni ano radopiano i prezi ai appartamenti, aaiii…a tuto

L: Tutto

A: Sì, e i prezi adeso sono uguali come qui e come si può vivere?

L: Terribile, certo

A: Chi ha un business, chi ha afari, chi hano cominciato qualcosa, hano aperto i negozi, hano fato….sì, e chi ha lavorato alo stato come io, mai fato niente, hai dato tuto te per stato il stato ‘n cambio non ti da niente, non ti dà i soldi per vivere, hai fato studiare, io ho studiato tanti ani e per cosa? Per niente, però io tuta la mia vita voleva studiare… mi piaceva, aveva una idealità di vita, di…di…di…di esere una dona intelligente, di avere un lavoro buono, di poter stare bene, e tuto èèèèèhhh… finito, per me è crolato tuto…

L: Tutto

A: Sì

L: E il governo non fa niente… (Ana sospira)

L: Sì però voglio dire tutti i soldi che voi mandate a casa fanno comodo al governo

A: Eehh sì!

L: Allora…

A: Perché si vive bene …sulle spale di quei che lavorano qui

L: Esatto, e però…

A: E loro non pensano, si vede che loro tuti comprano, tuti vivono…

L: Sì ma poi è facile…non è facile venire qui

A: No adeso, c’è che io …sono venuta come una visa turistica

L: Appunto

A: Ho pagato duemila ieuro tre ani fa

L: duemila euro

A: adeso quatromila

L: quattromila

A: sì per venire però è vietato tuto uscire dal paese

L: E’ difficile vero?

A: Sì tanto, anche io, tre ani fa già era difficile però, tempo aspetare, tempo, adeso è

L: Non è più facile

A: No, no iè più facile e vengono, anche io ho avuto la visa turistica, tuto normale, vengono come clandestini, non si sa come, però io conosco una dona che mi diceva che da quatro cinque mesi iè venuto tre volte fino Ucraina, fino Ro…e tuto ritornato ‘ndietro, non si può venire…e mandato…si vede che il governo che…per rimanere in Paese…

L: Per far rimanere gente in paese ha chiuso la frontiera, ha reso più difficile….

A: Sì, sì, sì, chi poteva ancora qualcosa fare, venire fino a …non so a Polonia e dopo magari…clandestini non si sa come, però adeso non si può mai fare niente,

L: Ma neanche farti un visto per andare in Romania?

A: No, per la Romania adeso, si può andare, senza, solo… solo con il pasaporto

L: Ah puoi andare in Romania

A: A Romania, però dopo quando loro dopo duemilasete entra nela Comunità ieuropea, dopo si deve fare la visa, come un…

L: Eh certo

A: Sì,sì, pagare tuto, però tanti sposati, dove io abitavo, al sud sono sposati li nostri ragazi di quela parte, vano, vengono, con i bambini, i genitori, ale fieste, come di andare, come a Venezia o a Mestre o a Spinea, così, solo pasa il…Prut

L: Il Prut

A: Il Prut, sì, la frontiera con il passaporto e vieni e va di là si prende i prodotti, anche qualcosa dai genitori…

L: Ah!

A: Sì come vengono con la filia o da mia mama mi dà qualcosa mi porto

L: Ho capito, c’è molto via vai fra Romania e Moldavia

A: Sì, sì, sì

L: Ma in Romania costa meno la roba?

A: Maahh un po’ meno, poco meno diferenza di noi, adeso non lo so che dire, è tanto aumentato anche a Romania, però di là si vive un po’ melio, magari inteletualità si fa catene…un po stipendio…pensa che mio marito è morto e mi da oto ieuro per mio filio, a me non mi paga niente che lui è morto non mi dà niente

L: Lo Stato

A: Lo Stato, paga oto ieuro per mio filio che è morto suo papà e basta

L: Otto euro… al mese?

A: Sì al mese

L: Niente!

A: Sì, questa… L: E tuo marito che lavoro faceva?

A: Lui era un ingegnere in zootecnia

L: Un ingegnere zootecnico

A: Sì, zootecnico, sì

L: Ho capito, ma e tua sorella ti ha aiutato a decidere… di partire?

A: No

L: Hai deciso tu

A: IO, ho deciso da sola

L: E quando l’hai detto a tuo figlio lui cosa ha detto

A: Sì lui sapeva che…vedeva tuto questo… ma era ancora …picolo…

L: Piccolo

A: …non capiva, dopo quando io sono andata via, perché io dicevo, lui andava giocare fuori e io ero tuta anche trist, tuta … “stai con mama, stai adeso perché mama dopo va via , vedrai quanto tempo non mi vedi”, e lui non capiva era ancora…e dopo quando io sono andata via sì lui…

L: ha capito

A: lui SÌ ….tanto affetto, perché anche mi diceva …la mia sorella sa…che lui gnanche con picoli problemi no li dice mai gnente, per …sa…che io…

L: Per non farti star male

A: Sì, io sono tanto sensibile sì, e non, non dice mai niente, però la mia amica mi ha deto “MARIA, - iè andata al suo compleano e mi diceva- MARIA non sai quanto sofre tuo filio, si VEDE dal suo viso che è …un bambino, un ragazzo, …proprio gnanche non so cosa dirti queste parole…ABANDONATO di tuti, non …che è abbandonato, però no ha…papà morto, la mama non c’è, fratelo non c’è, si vede da… dal suo viso …che sofre…

L: Che soffre tanto dentro

A: Sì, sì, sì…. E dico aspeta un po’ che …(sospira)

L: Ma perché i cugini sono molto più grandi, i cugini con cui vive

A: No, che come quelo come fratelo, lui studia a Università Politecnica

L: Ah, ah

A: Noooo, con lui dice sempre “mama sto bene, come mio fratelo”, perché…

L: Sì tua sorella con lui è molto affettuosa

A: Sìììì, per …perchè sono religiosi, sì vano ‘n chiesa tuti, sono…non poso dirti, una famiglia di queli religiosi che …, tranquillità, che vano ‘n chiesa, che… di tuto, hano anche…i ragazi che vano fuori, fare tute le robe…però no iè mama, non ci so a casa, non c’iè nessuno, non c’iè nessuno magari un apogio, sai che iè tuo qualcuno, o un papà o un …qualcuno di, di sua familia

L: Della sua famiglia

A: Quando non c’iè nessuno, sì, …mi scusi (le offro un fazzolettino di carta per l’emozione) L: Eh bè certo sarà difficilissimo

A: Sì, sì anche per lui, e io qui sono …come…mi ho fato così… come un blocagio

L: Ti sei bloccata

A: Ssssì!

L: Un blocco di vita

A: Un bloco di vita di non…. solo lavorare e non pensare a lui, parlavo così…però neanche non domandavo tante di stare male, ne ho fato io proprio così, sempre di lavorare, telefonare e di non pensare tanto, tropo

L: Troppo perché altrimenti l’emotività ti …distrugge

A: Sì, sì, sì è questa…lui… perché ho dedicato anche un’opera per…un’altra poesia a lui, due io li ho scrito , questa che mi sento in colpa, che non sono vicino a lui e anche un’altra…. (la sta cercando nel suo taccuino di appunti)

L: E non le hai scritte a lui queste

A: Sì!

L: Gliele hai mandate?

A: Sì tute quele che ho scrito sì, le ho mandate sì,

ANA MI LEGGE LA POESIA IN MOLDAVO, POI ME LA TRADUCE UN PO’

A: Igor piccolo mio bambino cosa fai tu?, io …drago….il mio picolo, diciamo così, mama, mama tanto ha nostalgia di te, però porta un po’ di pasiensa sofri un po’ ancora, e so che tanto tu mi aspeti e tu a me pensi, però prega dio che stai begne tu e io, una casa nova vo… vo….voliamo fare e dimenticare di tuto quelo che ho pasato, tuto quelo che è stato di non venire ancora però tanta pace ie …..nos…e felicità o qualcosa così che non si può tradure, tu devi studiare e devi diventare un omo grande, diciamo così, perché ti deve guardare il tuo fratelo e il tuo papà, che anche loro – legge un altro pezzo in moldavo- tu devi, perché loro ti devono guardare di sopra e avere questa felici…questa….no felicità, no lo so questa…GIOIA, GIOIA, alora devi avere questa gioia e di fare tuto la chelo che no ha fato tuo fratelo.

Ridiamo insieme

L: Bella, molto bella

CONTINUA A LEGGERLA IN MOLDAVO E POI ME LA TRADUCE:

A: e fare tu quelo che non ha fato lui, (ride ancora), sì, eehh sono tante (sfoglia il suo taccuino), e si può racontare ….tanto…devo guardare…(guarda l’orologio), quarantatrè minuti…

L: Devi andare?

A: No aspeta ancora un pò

L: Eeehhh … quindi dicevi che hai trovato lavoro qui dopo quanto tempo? dopo poco? A: Sì sono venuta, quasi un mese sì…ho aspetato …e…

L: Hai aspettato un mese da …tua cugina che aveva, che faceva…faceva la ..

A: la badante sì

L: e ti ha ospitato in casa

A: Sì, mi ha aiutato, sì e dopo mi ha trovato lavoro, sì

L: Ho capito, e adesso dicevi sei, senza lavoro

A: Sì adeso sono senza lavoro e in ricerca

L: Sei alla ricerca perché la signora da cui andavi…è andata in ospizio

A: Sì

L: E come ti trovavi da quella persona?

A: Con un’anziana, con carozina, con i dolori, facevo le punture, aveva le piaghe, le metevo il panolone, e lavavo…di tuto

L: tutto il giorno

A: Sì

L: E eri libera quando?

A: E mi dava tre ore libera ala matina

L: Tre ore la mattina, e ci stava chi quando…

A: No, prima… primi due ani e stava da sola perché guardava la tiv…io prima i dava tute le medicine faceva la colacione, puliva tuto, e lasciava tranquila e lei guardava la televisione, e poi quando io ritornava preparava da mangiare, mangiamo asieme, dopo meteva a leto, così tuto sì, però dopo due ani…

L: Non potevi più lasciarla sola

A: Eh sì perché è andata tanto ‘n pegio, ha fato un grand crolo

L: Aaahaah! Ho capito

A: Sì un po’ con la testa, un po’ anche con i dolori, tuto sì

L: E non avevi un giorno libero?

A: Domenica, sì, domenica era libera, sì, e dopo voleva che venisero suoi fili quando io andava e loro venivano prima, però due fili sono anche loro malati e non poteva venire, era solo un filio che veniva, la filia sì, e per loro anche, che anche loro hano più di setanta ani e pensa che anche loro hano le familie e non …sì…era tanto dura anche non dormiva di note…e per quest’ano, fato tanti ani la domanda, no lo so io, dopo non è che..eh

L: E qui ti fai da mangiare qualcosa …di…di moldavo, ogni tanto… quando ti capita?

A: Mah…per me è lo steso, importante è mangiare

L: Ti basta mangiare

A: sì, io no sono una…

L: Ma lo sai che qui a Venezia c’è un ristorante moldavo, adesso?

A: Ho sentito ale Piaze di… le Roma

L: Sì vicino a casa mia

A: Sì?

L: Sì, te lo farò conoscere se vuoi

A: Aaaahhh va bene, grazie

L: E dimmi hai anche degli amici italiani qui?

A: Tuti dove io lavoro…così…due ore…sì ..sì perché mi voliono bene, proprio Maria mi hai trovato in moldavo una sì, sì…e di questa io li ringrazio (non si capisce bene cosa vuol dire) L: e ti trovi con delle amiche moldave spesso?

A: Eehh io, come ho racontato, io amo tre così, un’amica questa che è regista sì e anche lei un’altra amica anche quela iè una giornalista e anche un’altra, tuti laureati,

L: Tutti laureati

A: anche un’altra ragazza che anche quela iè laureata…profesoresa così diciamo sì, prima ha fato infermiera e dopo ha fato laurea ‘n no lo so in che cosa sì è stata insegnante

L: E le hai conosciute qui?

A: Sì, tuti qui

L: E tutti moldavi

A: Tutti, sì, sì

L: Ma e non hai amici, anche non lo so ucraini, rumeni

A: No, no

L: No,ma per te farebbe differenza, cioè è importante avere degli amici moldavi, solo moldavi qui? A: No, nooooo, io mi sono trovato perché questa amica che è giornalista e regista lei abitava vicino a me e un po’ di parenti con questa che mi ha aiutato con lavoro e così dopo perché ero sola io non avevo nesuno, però no, io andavo in parco dove erano le nostre done, però io sono un po’ diferente, amo un po’…., sono diversa, sai che è chiacherare, bevere, un po’ diciamo… no iè per me…melio con persone inteligenti, andare, parlare, così tranquili…

L: Però persone intelligenti moldave, però

A: Sì, …però…

L: Cioè persone che hanno studiato ma moldave

A: Sì, sì, no importa che iè anche moldave io….anche qualche volta ‘n pulman vado a Panorama, trovo persone ucraine, parlo eeee… così si comincia a… racontare aaa…così di tuto, sì, no…

L: Si quindi non fai tanta differenza

A: No, io non fa diferenza

L: E anche nei confronti dei rumeni?

A: No, no mai, mai, persone ….trovo anche a Mestre….così in pulman… o da qualche parte che gnanche vedi che una persone che …che subito ti ti apre il cuore, che…sì, si può anche co altre nazione per me no, no

L: Non ti fa differenza

A: No, no, no, perché noi siamo tuti uguali qui

L: Certo, …cioè qui, la situazione qui ti rende uguale?

A: Sì, sì, sì, la situazione sì

L: No, perché sai che la mia amica Tereza, che è rumena mi raccontava una cosa particolare che succede a Mestre dove si trovano i moldavi, lei ha sentito, passando con una sua amica moldava, che che ci sono gruppi di donne che vendono il lavoro, perché adesso stanno riaprendo alcune fabbriche russe e molti moldavi e molte donne moldave lasciano il lavoro qui e lo vendono soltanto a altri moldavi però

A: Sì, questo è vero che vendono il lavoro

L: E non lo vendono ai rumeni!

A: Sì

L: Perché Tereza cercava lavoro e non glielo davano a lei perché preferivano darlo a un moldavo A: Sì, anche le nostre moldave, guarda che io parlo con le done delo mio Paese qui a Venezia che trovo per strada, così parlo mi saluto, e quando io li dico di lavoro, non senti no sa, no perché loro sono da i meridione e loro si aiutano fra di loro, i cugini…tuti

L: …di quella regione

A: Sì, sì e non ti dà, non ti dai, questo iè loro…gnanche sì,

L: Ah quindi non soltanto fra moldavi, fra gente che si conosce

A: Sì, si aiuta fra di loro, una lasci, li dà a suo campagne interi diciamo così…

L: Ma tu conosci gente del tuo paese qui a Venezia? Del tuo paese della Moldavia vuoi dire o del tuo paese proprio di…quello…come si chiama …Cantemir

A: No, sì de Cantemir io a Mestre io conosco due persone, però due o tre volte in questo tempo le ho trovate sì, però io parlo delo mio paese

L: del tuo paese, della Moldavia

A: Sì, sì, sì

L: Ho capito, va bene devi andare adesso

A: Eh sì io mi chiedo scusa….

CI SIAMO LASCIATE PROMETTENDOCI DI RIVEDERCI PRESTO PER FINIRE L’INTERVISTA, NON APPENA LEI AVRA’ TROVATO UNA SISTEMAZIONE PER LA NOTTE DA QUALCHE PARTE, PERCHE’ PER IL MOMENTO DORME ORA DA UN AMICA, ORA DA UN’ ALTRA.

SECONDA PARTE DELL’INTERVISTA 4 /05/2006

L: Mi puoi raccontare la tua partenza, i giorni precedenti alla tua partenza, quello che hai fatto, quello che sentivi, che vedevi…

A: Nnnnno no poso, no lo so come racontare, mi sentiva male, mi sentiva che…che tuto il mio…anche….rimane a casa…che io vengo qui…che... si ferma qui tuto per …per un po’ di tempo…che…sì…io, io sapeva che …è duro, tanto duro, tanto duro qua stare, però… sperava che…che dio mi aiute e… di poter fare questo che io voleva io

L: Eh, eh, eh, ma vedevi in modo diverso poi le cose che avevi care, per cui…, le cose, le persone?

A: Eh sì

L: Sì?

A: LUNGA PAUSA DI RIFLESSIONE…non…no, non riesco…

L: è una cosa che non si può spiegare

A: Sì

L: Certo. E tua sorella cosa ti diceva in quei giorni? Vai tranquilla o….

A: Eh sì, lei mi diceva sì vai, solo speranza, solo la speranza, la fede, la…tuto questo ti aiuterà di di fare, perché se non ci hai un certo momento ti buti giù e basta

L: E lei ti ha molto aiutato anche quando è morto tuo marito e tuo figlio

A: Eh sì, sì lei mi ha aiutato tanto, prima

L: anche durante la malattia?

A: Eh sì durante tuto questo tempo mi ha aiutato e adeso mi aiuta ancora

L: psicologicamente?

A: Eh sì,

L: Beh ma ti aiuta anche tenendo tuo figlio

A: Sì lei … vedi che …gnanche non volio pensare perché cità grande ‘n capitale è una età adeso che …sai , però loro tanto religiosa, vano in chiesa tuta la famiglia, tuti i bambini, due ragazi cantano in chiesa e…mio filio anche lui va e così sono, sto di questa parte sto tranquilla che…

L: è seguito

A: Sì, sì è seguito e finchè io sto qui di là io poso stare tranquilla che è tuto bene

L: Beh, per fortuna

A: Sì

L: Ma e …tuo figlio ti aveva detto qualcosa? No perché mi avevi detto lui non si rendeva conto?

A: Sì prima lui, sì non si rendeva conto che… quanto poteva star male lui sofrire quando io vado L: quando eri via

A: Sì, sì e diceva sempre (parole che non capisco) eeehhh un bambino va a giocare gli piace i calcio e co i bambini fuori co i ragazi e io gli dicevo adeso tu tu non ti acorgi di questo però quando io vado dopo un po’ di tempo vedrai come …come avrai questa nostalgia, questo sì…questo dolore sì, sì però anche no mi racontava mia sorella niente di lui che sofriva, che tante volte diceva ho nostalgia di papà, di mamà di tuti, non c’è nesuno…

L: Ma come si chiamava tuo figlio grande?

A: Edoardo

L: Ah! Edoardo

A: Sì, ehhh è duro anche per lui è tanto duro sì

L: Immagino!

A: Sì, perché…loro erano, stateva mama è così forte, non c’era preocupazione di niente che mama può fare tuto

L: Ti ha sempre visto come una donna molto forte

A: Molto forte sì, è questa e loro stano tranquili però quando sono (parola che non capisco) adeso li dico fai così, studi, fai tuto, guarda casa, lavora….perchè quando io vengo a casa noi metiamo la testa a posto e qualcosa

L: Facciamo

A: faciamo ‘nsieme, sì

L: Ma e secondo te lui si sta responsabilizzando molto? E’ cresciuto molto per tutto quello che ha passato?

A: Sì, sì, sì eehhh sì

L: Sta diventando grande in fretta

A: Sì perché quando non c’è …una spala di apogio non…devi diventare… per …per forza devi diventare più matura, maturo più presto

L: Eh sì certo

A: Anche io sempre io sono una dona tanto severa con

L: Con lui

A: Sì…così sì perché dico la vita è …è così, sei un ragazzo dopo diventerai un uomo, un papà, un…devi pensare ….perché io dico così anche ala mia sorella, a lei ‘nsieme ai suoi fili di studiare, di sapere tante lingue di…perché dici guardate che ‘n la capitale c’è di tuto adeso, se hai la testa bona, se sei bravo, sei di tuto, si può fare soldi anche qui

L: Si arriva

A: Si ariva, pian piano, magari meno, però quando ci hai una casa ehh magari un po’ così… si sono tanti che fano il bisnes, fan… anche a me mi piacerebe fare…mah no lo so

L: Ma qualcosa ce l’hai in mente?

A: Proviamo non lo so dove…se non da una parte da un’altra…

L: Ma sei riuscita a mettere via dei soldi che potrebbero essere sufficienti?

A: Eeehhhh no, diciamo no tanto, per mio filio per studiare, per… ma non si sa…spero sì, trovo qualche…miei amici o quei che facevan bisnes prima

L: Ma di che tipo?

A: Con la Rusia…

L: Commercio?

A: Commercio, sì, sì, sì

L: Ma di alimentari o di vestiti…

A: di alimentari, di vestiti, di anche adeso da noi tuto italiano, anche per la casa, i mobili… di tuto, tuto

L: C’è di tutto

A: Sì, sì si può fare non lo so vediamo

L: Beh conoscendo l’italiano…adesso sai una cosa in più, hai una..

A: Sì ma adeso volevo anche inglese, vediamo, non mi è mai piaciuto lingua inglese però adeso per forza computer, inglese è…

L: Sì certo anche qui si spinge molto per quello…senti quando sei partita cosa hai messo nella valigia?

A: Eh poca roba, i vestiti, un po’ di vestiti, perchè sono venuta in luglio, era caldo, pochi vestiti, le mie preghiere, la madona e…coragio

L: Un po’ di coraggio hai messo…

A: un po’ di coragio sì

RIDIAMO ENTRAMBE

L: libri?

A: un dizionario di italiano, ma l’ho perso, no lo so dove l’ho perso e sono venuta così L: L’hai perso nel viaggio?

A: In viagio sì, e sono rimasta senza però un po’ io sapevo, un po’ di parole così …di italiano, ma no è dificile di… no lo so per me no iè stato dificile imparare, non parlo bene maaa…capisco bene io

L: Eh sì leggi addirittura

A: Sì mi piace

L: Anche letteratura leggi?

A: Sì

L: Ma che cosa?

A: Eeehhh mi ha dato una signora dove vado a ore anche poesia, anche sulla storie, storia italiana, per me …

L: Un po’ tutto

A: Sì, sì, un po’ di tuto

L: Senti hai avuto problemi di salute qui, ma anche in Moldavia dopo la morte di tuo figlio?

A: Eh sì disturbi li ho avuto anche a casa, anche qui sì, qui Venezia con questa…

L: Umidità

A: Umidità, sì male di spale, di schiena sì, tanto primo ano, primo inverno sì

L: e pensi che sia proprio l’umidità?

A: Sì, sì umidità, è una clima diverso

L: Eh sì, hai mai pensato di andare a un corso di italiano qui a Venezia?

A: Sì ho pensato ma io no ho potuto, no ho avuto tempo di…di poter in questo…perché c’iè un orario che io no poso uscire di casa, no poteva uscire

L: non potevi

A: Sì, ma adeso no lo so, adeso …spero di… sono altri problemi di… di …di trovare

L: Di trovare lavoro

A: Di trovare lavoro e penso ‘n caso mai potrò in quei a mia casa perché sono tanti in mia capitale

L: I corsi

A: Sì, corsi di tute e lingue spagnolo, inglese, italiano…tuti dove vano i nostriiii…

L: Però qui ci sono delle associazioni che fanno dei corsi di italiano gratis

A: A gratis sì, lo so, sì, sì

L: E’ un problema di tempo però?

A: Sì, sì

L: Trovare il tempo nei giorni giusti

A: Sì vediamo, sì magari mi piacerebe perché sapere parlare bene

L: Sì perché potrebbe darti ancora più possibilità una volta che sei tornata a Chişinǎu

A: Chişinǎu, sì perché sentito la mia (non capisco), anche qui da Mestre che fano il bisnes da noi ‘n nostra capitale

L: Ma può essere anche…il vostro paese è anche molto bello no, dal punto di vista naturalistico

A: Sì

L: E potrebbe anche essere che si incentivi il turismo italiano, o no?

A: Mahhh

L: O è ancora molto indietro

A: Indietro, su questa sì problema, sì, si deve spendere tanti soldi per…per questo, però…

L: Ti senti cambiata da quando sei partita?

A: Ma no io non credo che fato cambiamenti

L: No magari sei diventata più…

A: Più matura

RIDIAMO

L: Sì, anche, più forte non so…

A: Sì magari in questi casi sì, ma da altra parte no, e…perché c’è un proverbio…cosa fai casa tua, chi sei …se vieni qui…una persona non si cambia, uno di queli che anche a casa è così, anche qui, ché come si dice che …non lo so le done… da noi non si capisce bene che…che è…che noi lavoriamo, si dice che…che ….

L: Come?

A: Che così tanti anziani hano bisogno di…di…di noi

L: Ah non si capisce questo? Perché da voi non si usa?

A: Sì da noi non si usa e penso a qualcosa di diverso

L: Pensano

A: Sì, pensano…

L: Ma …e infatti me l’ha detto anche Svetlana, la ragazza di ventitré anni che conosco, che …il suo ex marito…è così giovane ma ha già un ex marito, credeva che lei qui facesse la prostituta infatti, ma e si pensa spesso questo delle donne che sono qui?

A: Sì, sì, sì la mia.. mia amica giornalista anche mi diceva che anche…anche la televisione un po’ bruto si parla anche ala televisione parla bruto su questa che di noi,

L: Ah sì? Ma e quindi anche lì in Moldavia bisognerebbe fare un lavoro di… far capire che tipo di lavoro è

A: Sì, sì, sì perché vedi che anche sono ..da ‘n dove abitavo io prima sì che hano lasiato i mariti, sono venuti qui…e hano i trovato amici, sono sposati o fidanzati, no lo so qui co italiani e se c’è un caso, due casi si pensa che …

L: che sian tutti

A: che sia tuti così, sì, ma non è così, io sempre dico non…per me non cambia niente …che sono stata a casa sono stata anche qui

L: Ah

A: Non…. sono una dona che non si è mai parlato male di me ho lavorato dove sono…(non capisco) e dico anche qui io ho lavorato quasi tre ani e non …già che ieri la filia di mia nona mi ha chiamato ieri dopo quando sono andata da lavorare ‘Vieni Maria’, questa matina mi ha telefonato ‘ Vieni questa sera, vieni da me’

L: Ah per andare a cena da loro?

A: Sì vado da lei parlare così, mi domanda sempre come stao, come, cosa facio, cosa ho trovato, di tuto

L: Sì, è rimasta un’amicizia quindi

A: Sì, sì è rimasta un’amicizia, queste due ore mi ha trovato un altro filio di nona, me li ha trovato e così loro sperano di trovare anche loro qualcosa

L: …di aiutarti

A: …di aiutarmi, sì

L: Beh per fortuna, ci sono anche buone persone fra gli italiani

A: Sì, sì, sì e anche lei mi diceva sempre ‘ Maria siamo poveri ma onesti, e così siamo rimasti amici sì, mi voliono tanto bene sì

L: Vuoi raccontarmi adesso la situazione di badante com’è?

A: Si la situazione di badante …perché anche a Mestre sento, anche qui, è tanto difficile, li anziani sono quasi tuti uguali, malati…è tanto duro questo…due ore …e anche sono che …conosco…a…cummaré..come si dice?

L: Comare

A: Comare, sì, a Modena, Bologna di là …perché quando una badante …‘n campagna diciamo così…ehh..no vano fuori…

L: In campagna…in campagna italiana stanno

A: Sì, in Italia però no in cità

L: Non nelle città

A: Non nele cità che ti dà due ore magari vai un po’ fuori, parli con così con le nostre done eeehhh… magari ti raconti i tuoi problemi, magari ti senti un po’ melio, vai in casa…così che non dano gnanche queste due ore libere di

L: No?

A: Noooo…Roma, anche io ho una cugina di mio marito che ha lavorato quasi tre ani a Roma, mai uscita fuori di casa

L: MAI? Tre anni..

A: Sì, solo domenica, sì e anche non tute le domeniche, una o due volte al mese, sì L: E’ una gabbia insomma

A: Sì, una gabia e aaaa…dopo no ha potuto mai e adeso è a Ferara

L: Ah, ha cambiato lavoro

A: Sì, ha cambiato perché no poteva mai uscire diceva…ehhh sono anziani…non ti impone…o come…non ti forzare…non ti da nesciuno…si vuoi stare puoi stare si no…pero si deve…va bene loro sono…anziani ma…hano i fili che …loro sano, sono sani di testa, capiscono che la vita no iè così…che…non siamo…

L: …macchine

A: Eh, sì, senza andare…perché diventi mata…se non vai magari un po’ fuori così parlare di domenica…

L: fare qualcosa di diverso certo, non è umano

A: eh sì, non è umano questo, sì…è un lavoro tanto duro, io così sempre dico che …no auguro a nessuno questa vita di qui

L: Eh

L: …di badante

A: Sono sì, ma …casi rari, uno…mille…cinquemile, un caso che ha una nonina così buona che camina, che va fuori magari

L: …e che si trovano bene

A: bene sì, ma sono pochi non lo so, si vede che queli sono…fortunati che hano un lavoro così L: Ah, ho capito

A: …malati, sta in leto, cambiare, lavare, anche noiosi, una mi racontava a Mestre che dorme ‘n divano, così, gnanche…così…seduta che quando chiama si …deve, deve alzarsi subito…non dormire, anche sua filia diceva “non dormire!!! perché tu sei pagata non per dormire di note!!!”, “va bene io mi alzo ma…”, “non dormire!!! Stai sempre così seduta ‘n divano”, sì

L: Non sei pagata per dormire di notte?!!!

A: Sì, sì, stai così, come ti chiama subito alzati, sì. Sì, sì, io dico che sono…sento tante brute …storie, sì. Gnanche non si sa come queste persone, queste done…si mantengono così per non…non lo so…

L: Ma queste donne moldave?

A: Moldave, sì, sì

L: Come fanno a resistere?

A: A resistere sì, come fano a resistere, certo ci sono tanti, tante brute storie, si vai in questi parchi a Mestre dapertuto…

L: Senti tante storie brutte

A: …tante storie, sì, eh così.

L: Però anche tu non stai passando un bel periodo però, con tutto quello che è successo …e stai resistendo, però sei bella dura, bella forte anche tu

A: Ehhh sempre persone cativi che…anche in questo appartamento diciamo così

L: Eh

A: Sono stata una settimana che voliono soldi subito ‘n anticipo, un giorno mi sono alzata non c’è acqua calda, ti lavi con la freda, io dico …mama mia…di là così…di qui che pago è uguale…ma dove c’è dio, no, non lo so non capisco mai niente, o sono io una stupida non capisco mai niente dela vita, ma tanto cativi…questi che hano i permesi di sogiorno

L: Eh, si sentono troppo forti

A: Eeeehhh sì, si sentono tropo forti e con i soldi, con….proprio sono…

L: Speculano sugli altri

A: Sì, sì, speculano, con lavoro, con i appartamenti che sto anche…noi siamo tre, sono stati anche quatro ‘n una camera e tuti pagano uguale

L: tutti pagano uguale?

A: tuti uguale e…

L: E posso sapere quanto pagate a testa?

A: Duecentoedieci o duecento e ancora le spese, tuti uguali sono,sì

L: Ma e questa persona da cui sei tu lavora dove? in un ristorante, in un albergo…

A: No, lo so ha tanti lavori io non…no mi interessa dove lavora

L: Non è una bella persona

A: No, e mi pare che tuti, quasi tuti che hano ni permesi fano così, tuti sono uguali, non lo so L: Ah, diventano cattivi coi clandestini

A:Sì, sì, sì

L: Ah….ho capito…e purtroppo il bisogno fa diventare le persone…

A: eh i soldi fanno diventare…no lo so , non poso dire le parole

L: dei lupi. Ho capito…va bene…basta così

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