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Dal taccuino di Zaher Rezai, dicembre 2008

Un giorno Cacciari mi ha chiesto (di Hamed Mohamad Karim, dicembre 2008)

Dal taccuino di Zaher Rezai, dicembre 2008

Traduzione delle poesie A cura di Hamed Mohamad Karim e Francesca Grisot. Si ringrazia Domenico Ingenito per l’aiuto nella resa italiana.

(da http://www.meltingpot.org/articolo13762.html)

Foglio 9

Tu porti il profumo delle gemme che sbocciano, sei come un fiore di primavera

Mi faccio per te inebriato e felice quando vieni a cercarmi

È dolce il tuo affetto amo parlare con te

Foglio 8

e anche quando mi togli la parola il tuo pentirti è bello

Tu sei un amico incantevole sei una seta di passione e bellezza

Ora vediamo fino a quando t’accorderai col cuore mio

Foglio 11

Questo corpo così assetato e stanco forse non arriverà fino all’acqua del mare.

Non so ancora quale sogno mi riserverà il destino, ma promettimi, Dio, che non lascerai finisca la primavera.

Oh mio caro, che dolore riserva l’attimo dell’attesa ma promettimi, Dio, che non lascerai finisca la primavera.

Foglio 13

Tanto ho navigato, notte e giorno, sulla barca del tuo amore che o riuscirò in fine ad amarti o morirò annegato.

Giardiniere, apri la porta del giardino; io non sono un ladro di fiori, io stesso mi son fatto rosa, non vado in cerca di un fiore qualsiasi”

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