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Luglio 2008:

1 luglio: Mercosur-Ue. Durante il vertice dei paesi Mercosur che si è tenuto nelle giornate e di ieri e oggi a Tucuman, in Argentina, i paesi membri (Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay, Venezuela, Cile e Bolivia) e i paesi associati (Ecuador, Colombia, Perù e Messico) esprimono una forte condanna della Direttiva rimpatri votata dall’Unione europea il 18 giugno scorso. Nel testo uscito dall’incontro si legge che “i presidenti degli stati che fanno parte del MERCOSUR e gli stati associati rifiutano qualsiasi tentativo di criminalizzare l’immigrazione irregolare e l’adozione di politiche migratorie restrittive, in modo particolare verso i settori più vulnerabili, le donne ed i bambini". Nel testo, inoltre, si invitano gli stati europei a mettere fine ai “multimilionari sussidi che creano distorsioni nella competitività e mancanza di apertura dei loro mercati ai prodotti dei paesi emergenti, approfondendo in questo modo le cause dell’emigrazione".

2 luglio: Italia. Dal centro di detenzione di Lampedusa sono stati rimpatriati in Egitto 35 migranti arrivati sull’isola nei giorni scorsi. Le associazioni antirazziste che seguono ciò che avviene nel centro denunciano l’illegalità dell’operazione non convalidata da alcun magistrato.

2 luglio: Italia. Nonostante le critiche espresse dal Consiglio europeo e quelle, più velate, della Commissione, il Ministro degli interni Maroni ha fatto sapere alla Camera che le impronte ai rom, compresi i minori, verranno prese e che si tratta di “un semplice censimento”. L’identificazione degli abitanti dei campo nomadi, iniziata già a Milano e Napoli, partirà nei prossimi giorni anche nella capitale, e terminerà, Luglio 2008stando ai tempi fissati da Maroni, entro il prossimo15 ottobre.

3 luglio: Italia. Nel tentativo di fuggire ai carabinieri che erano entrati nel suo appartamento per controllare i documenti, Ivan Pyreu è morto cadendo da un balcone. I carabinieri erano entrati su segnalazione di qualche condomino o dell’amministrazione del condominio, alla ricerca di migranti privi di permesso di soggiorno. Tra di loro Ivan Pyreu, immigrato dalla Russia e in Italia da alcuni anni. Lavorava in nero e aveva già avuto un provvedimento di espulsione, avrebbe dunque rischiato il carcere, di qui il suo tentativo di fuga.

4 luglio: Parlamento Centroamericano-Ue. Dopo la condanna da parte dei paesi Mercosur, è ora la volta del parlamento Centroamericano (Parlacen) che rifiuta “energicamente la Direttiva Rimpatri approvata il 18 giugno 2008 dal Parlamento Europeo, in quanto costituisce una misura discriminante e xenofoba, che colpisce i diritti del lavoro, i diritti umani, in modo particolare dei bambini e degli adolescenti, le norme di convivenza civile tra i popoli e che viola i progressi storici dell’umanità", come recita il primo dei nove punti del pronunciamento. Il parlamento chiede ai paesi Sica (Sistema di integrazione Centroamericana) e a tutti gli altri stati del Sud America di creare un fronte comune contro la Direttiva.

4 luglio: Italia. Nel porto di Venezia è stato ritrovato morto il corpo di un migrante iracheno che viaggiava nella stiva del traghetto Icarus.
7 luglio: Ue. I ministri degli interni e dell’immigrazione dei 27 paesi membri dell’Ue, riunitisi a Cannes, hanno espresso il loro consenso al documento sull’immigrazione presentato dalla Francia, che dal 1 luglio presiede l’Ue, e che il Parlamento dovrebbe adottare nel mese di ottobre. Superate le reticenze della Spagna, il documento, fortemente voluto da Nicolas Sarkozy, prevede che gli stati membri dell’Unione europea si impegnino a evitare le regolarizzazioni su grande scala e a concedere permessi di soggiorno solo valutando caso per caso. I migranti regolari dovranno firmare una sorta di “patto di integrazione” in cui si impegnano a imparare la lingua del paese di arrivo e le sue leggi. Per quanto riguarda i richiedenti asilo si ipotizza di arrivare a una procedura comune entro il 2012.

7 luglio: Spagna. 14 dispersi nell’operazione di soccorso al largo di Granada. L’imbarcazione si è rovesciata mentre erano in corso le operazioni di soccorso.

7 luglio: Italia-Ue. Il commissario europeo alla Giustizia e Libertà, Jacques Barrot, che aveva chiesto spiegazioni al Ministro degli interni italiano Maroni sull’iniziativa delle impronte digitali ai rom, compresi i minori, ha dichiarato di aver appreso con soddisfazione “la proposta di Maroni di inviare un rapporto entro la fine di luglio sull’attuazione concreta delle misure prese dal governo italiano”.

7 luglio: Italia. La croce rossa italiana risponde alle critiche provenienti da alcuni intellettuali e dal mondo delle associazioni sul suo coinvolgimento nel rilevamento delle impronte digitali ai rom parlando di un’operazione di “protezione civile”. “Come nel caso dei rifugiati e dei terremotati, la prima azione umanitaria è sempre il censimento”, afferma il presidente delle Croce Rossa, Massimo Barra, che continua “nei campi rom, poi, è in atto un conflitto sociale tra la maggioranza degli italiani e una minoranza vulnerabile. Per questo noi ci mettiamo in mezzo, come già in Kosovo o in Sri Lanka”.

8 luglio: Acnur-Ue. Dopo la riunione del consiglio dei ministri dell’Ue, l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati ha fatto appello all’Unione europea affinché tenga conto della necessità di sviluppare una politica di asilo rispettosa dei diritti dei rifugiati.

8 luglio: Italia. Secondo i dati forniti dal Ministro dell’interno italiano, gli arrivi sulle coste siciliane del primo semestre 2008 sono aumentati rispetto a quelli del 2007. 11.949 le persone arrivate nei primi sei mesi del 2008. Aumentano anche le morti nel tratto di mare tra la Libia, la Sicilia e Malta: 387 quelle documentate dalla stampa. Per quanto riguarda i paesi di origine dei migranti, si registra un forte aumento di arrivi dalla Somalia, mentre cala il numero dei migranti in arrivo dall’Eritrea e dai paesi del Maghreb.

8 luglio: Algeria. E’ stata inaugurata oggi, a Maghnia, la Brigata regionale di investigazione contro l’immigrazione clandestina (BRIIC). Nei primi giorni di luglio, invece, la Gazzetta ufficiale algerina ha pubblicato la nuova legge sull’immigrazione, votata dal Parlamento algerino nel mese di giugno 2008. La legge 08-11 del 25 giugno prevede la costruzione di centri di detenzione per i migranti irregolari, con una durata di 30 giorni rinnovabili (art. 31); l’articolo 42 prevede, invece, pene da due a cinque anni per i migranti che non abbiano ottemperato a un decreto di espulsione o che siano rientrati sul territorio algerino dopo la sua esecuzione e l’interdizione sino a 10 anni sul territorio. Pene e multe severe anche per coloro che facilitano l’entrata, la circolazione, il soggiorno o l’uscita di migranti privi di visto (da due a cinque anni); i migranti che vorranno soggiornare sul territorio algerino dovranno essere provvisti di visti di ingresso e giustificare i loro mezzi di sussistenza per la durata dell’intero soggiorno.

8 luglio: Italia. Il ministro della difesa, Ignazio La Russa, fa sapere che dall’inizio di agosto nelle città di Roma, Milano, Napoli, Padova, forse Venezia e altre città ancora da designare partiranno i pattugliamenti di alcuni luoghi “critici” che saranno presidiati dall’esercito e dalla polizia, come previsto dal nuovo Decreto sicurezza. Per l’operazione saranno schierati 3000 militari, e le prime due città in cui si sperimenteranno le pattuglie miste saranno Milano e Roma

9 luglio: Spagna. La Guardia Civil spagnola ha soccorso un’imbarcazione alla deriva da alcuni giorni. Secondo i superstiti, durante la traversata hanno perso la vita 14 persone, tra cui 9 bambini.

9 luglio : Marocco-Acnur. Il parlamento marocchino ha adottato oggi una convenzione internazionale con l’Alto commissariato dei rifugiati, secondo la quale l’Acnur avrà la possibilità, a partire dall’Ufficio centrale, di creare degli uffici regionali in Marocco.

10 luglio: Italia-Ue. Il Parlamento europeo ha votato a larga maggioranza un risoluzione presentata dai socialisti, dai verdi, dalla sinistra europea e dai liberaldemocratici in cui si chiede all’Italia di astenersi dal procedere alla schedatura dei rom, alla raccolta delle impronte digitali anche dei minori, perché si tratterebbe “chiaramente di un atto di discriminazione diretta fondata sulla razza e sull’origine etnica”.

10 luglio: Ecuador-Ue. Il presidente della Repubblica dell’Ecuador, Rafael Correa, scrive una lettera al Presidente del Parlamento europeo, al Presidente della Commissione europea e ai parlamentari europei in cui, tra l’altro, denuncia “la radicalizzazione delle politiche di controllo dell’immigrazione illegale in Europa che, indirettamente, sollecita attitudini di intolleranza e di xenofobia in seno allo spazio comunitario”. Rafael Correa si sofferma, in particolar modo, sulla Direttiva rimpatri che rappresenta “un passo indietro in materia di protezione e di garanzia dei diritti delle persone migranti, stabilendo un periodo di detenzione eccessiva, facilita i meccanismi dei rimpatri forzati (…) e non offre sufficienti garanzie ai minori”.

10 luglio: Malta. 3 sono le donne che hanno perso la vita in mare vicino alle coste maltesi dopo che l’imbarcazione su cui viaggiavano si era rovesciata.

11 luglio: Italia. Rivolta all’interno del centro di detenzione di via Corelli, a Milano. I detenuti, dal 5 luglio in sciopero della fame, hanno protestato questa notte bruciando alcune sezioni del centro in seguito al pestaggio di una detenuta trans da parte delle forze dell’ordine e al ritardo con cui è stata fatta intervenire l’ambulanza per il suo ricovero all’ospedale

11 luglio: Marocco-Spagna. Visita ufficiale di José Luis Rodriguez Zapatero in Marocco. Mentre era in corso la visita, l’associazione dei lavoratori e immigrati marocchini in Spagna (Atime) ha fatto sapere, durante una conferenza stampa a Casablanca, i risultati di un primo sondaggio svolto tra i lavoratori marocchini in Spagna rispetto alla proposta del governo Zapatero che propone un “premio” di 11.000 euro, da versarsi in due soluzioni, ai lavoratori che scelgono di rientrare nel “Piano di ritorno volontario definitivo”. Tra i mille lavoratori intervistati nessuno ha dimostrato di gradire la proposta, che prevede, tra l’altro, la rinuncia a ritornare in Spagna per un periodo di tre anni.

11 luglio: Africa-Ue. Durante la riunione degli esperti euro-africani incaricati di preparare la conferenza sulle “Migrazioni e sviluppo” che si terrà a Parigi il 20 e il 21 ottobre, il ministro degli esteri senegalese, Cheikh Tidiane Gadio, ha criticato la Direttiva rimpatri adottata dall’Ue il 18 giugno scorso. Denuncia, inoltre, la linea dell’immigrazione “scelta” che sta prevalendo in Europa. Nel corso della stessa riunione, anche Dominique Guerematchi, rappresentante della Repubblica Centroafricana, ha espresso le sue critiche alla Direttiva e chiede ai paesi africani di esprimere una forte denuncia come quella dei paesi del Sud America.

12 luglio: Marocco. Il primo ministro marocchino, Abbès El Fassi, in visita a Oujda, ha confermato la determinazione del Marocco nel proseguire i suoi sforzi nella lotta contro l’immigrazione clandestina. Sforzi, che, come ha ricordato, vengono riconosciuti dall’Unione europea e dalla Spagna. Secondo Abbès El Fassi il Marocco, da paese di emigrazione, è diventato, negli ultimi anni, “paese di accoglienza di migliaia di immigrati subsahariani”.

12 luglio: Egitto. Ancora un’uccisione da parte della polizia egiziana alla frontiera con Israele. In questo caso si tratta di un cittadino egiziano che stava aiutando un gruppo di migranti ad attraversare la frontiera.

13 luglio: Spagna. Sono morti due dei superstiti delle piroga soccorsa al largo delle isole Canarie l’11 luglio, dopo giorni passati in avaria. Durante la traversata, secondo la ricostruzione degli altri sopravvissuti, sarebbe morte 11 persone, i cui corpi sono stati gettati a mare. Al momento dei soccorsi sull’imbarcazione c’erano i corpi ormai privi di vita di 4 giovani.

13 luglio: Francia-UPM. E stata varata oggi, a Parigi, l’Unione del Mediterraneo, un progetto che coinvolge 43 paesi che si affacciano sul Mare Mediterraneo e voluto dalla Francia di Sarkozy. Tra gli obiettivi dell’Unione, quello di una maggiore collaborazione di tutti i paesi nel contrasto all’immigrazione. Il progetto è criticato da alcuni paesi africani, tra cui la Libia di Gheddafi che considera il progetto troppo sbilanciato verso l’Europa, e suscita lo scetticismo della Turchia che teme un arresto del processo della sua entrata nell’Unione europea.

13 luglio: Algeria. Secondo i dati forniti dalle forze dell’ordine della regione algerina di Béchard, durante il primo semestre del 2008 sono state effettuate 39 espulsioni con riaccompagnamento alla frontiera: 21 migranti del Mali, 7 del Marocco, 1 della Guinea, 3 della Liberia, 1 del Senegal e 1 della Sierra Leone.

14 luglio: Italia. Naufragio di un gommone a sud di Lampedusa. Tre i morti e oltre quaranta i dispersi.

14 luglio: Meda-Ue. I paesi Meda (Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Siria, Territori Palestinesi, Tunisia, Turchia e Libia) e l’Ue si riuniscono oggi a Marrakech, in Marocco, per un incontro di due giorni per discutere del progetto regionale Euro-mediterraneo sulle Migrazioni. L’obiettivo dell’incontro è di raggiungere un accordo sulle politiche migratorie delle due aree.

14 luglio: Inghilterra-Congo. Più di 4000 migranti di origine congolese saranno espulsi nei prossimi giorni dalla Gran Bretagna. E’ quanto ha fatto sapere l’ambasciatore del Regno unito nella Repubblica democratica del Congo, Nick Kay, al ministro degli interni congolese, Denis Kalume. Il torto dei migranti congolesi che stanno per essere espulsi sarebbe quello, secondo Nick Kay, di essere entrati irregolarmente sul territorio del Regno Unito.

16 luglio: Italia. Per rispondere alle accuse di discriminazione mosse dall’Unione europea sul rilevamento delle impronte digitali ai rom, il governo italiano approva un emendamento al decreto legge sulla manovra finanziaria secondo il quale dal 2010 il rilevamento sarà obbligatorio per tutti nel caso di rinnovo della carta di identità.

16 luglio: Italia. Nel centro di detenzione di Torino, in corso Brunelleschi, i detenuti dichiarano lo sciopero della fame in seguito all’espulsione di un giovane di origini marocchine che aveva tentato il suicidio.

18 luglio: Senegal-Spagna. Siglato nel dicembre del 2006, pubblicato oggi, è già entrato in vigore dal 1 luglio del 2008 il testo dell’accordo tra il Senegal e la Spagna per il rimpatrio dei minori non accompagnati.

18 luglio: Spagna-Senegal-Mauritania-Capo Verde. In cambio di una maggiore cooperazione del Senegal, la Mauritania e Capo Verde alla lotta contro l’immigrazione, la Spagna offre ai tre paesi tre aerei di ricognizione C-212, capaci di atterrare in posti difficili, alcuni veicoli e delle motovedette. Prevede, inoltre, corsi di formazione per i piloti.

18 luglio: Acnur-Ue. Dieci esperti del Consiglio dei Diritti dell’uomo delle Nazioni unite hanno inviato una lettera alla presidenza francese dell’Unione europea per esprimere la loro inquietudine sulle conseguenze della Direttiva rimpatri adottata nel mese di giugno dal parlamento europeo. “Una delle principali preoccupazioni”, si legge nel testo della lettera, “è legata al regime di detenzione in attesa di espletare le procedure per il rimpatrio dei migranti in situazione irregolare. I 18 mesi previsti dalla Direttiva sono eccessivi”.

20 luglio: Egitto. La polizia egiziana uccide un migrante di origine sudanese alla frontiera con Israele e arresta gli altri 7 migranti che facevano parte dello stesso gruppo che cercava di oltrepassare la frontiera. Dall’inizio del 2008 sono già 17 i migranti che sono stati uccisi dalle forze dell’ordine egiziane.

20 luglio: Belgio. Nel centro di detenzione di Merksplas, vicino ad Anversa, due detenuti hanno minacciato di suicidarsi gettandosi dal tetto del centro per denunciare le condizioni della detenzione. Gli altri detenuti, appresa la notizia, hanno organizzato una protesta distruggendo alcuni mobili e finestre del centro. La polizia è intervenuta per sedare la rivolta, mentre i gestori del centro hanno dissuaso i due detenuti a scendere dal tetto.

21 luglio: Italia. Mentre iniziano anche a Roma le schedature degli abitanti dei campi rom, ad opera della Croce rossa italiana, il Ministro Maroni continua nella sua propaganda umanitaria: si prendono le impronte e si schedano i bambini non solo per censirli e scolarizzarli, ma, in questo caso, anche per dare la cittadinanza italiana ai bambini rom nati in Italia e privi di genitori. Una esigua minoranza, fanno sapere le associazioni che seguono i rom presenti sul territorio italiano.

21 luglio: Senegal-Upm. Ancora critiche da parte del presidente del Senegal, Abdoulaye Wade, al progetto dell’Unione per il mediterraneo (UPM), fortemente voluto da Sarkozy, e siglato il 13 luglio a Parigi. Questa nuova entità, criticata anche dal Gheddafi, perché maggiore fonte di divisione tra i paesi arabi, creerà secondo Wade, una nuova divisione tra i paesi del Nord e quelli del Sud del Sahara. “L’africa del Nord si rivolgerà al Nord, mentre il Sahara diventerà ciò che stavamo combattendo: un muro che separa politicamente il nostro continente in due parti”, ha affermato il presidente senegalese.

21 luglio: Cina. Già pubblicata sulla stampa internazionale nei giorni scorsi, sembra essere confermata la notizia secondo cui le autorità, in vista delle prossime Olimpiadi, pubblicizzate con lo slogan “One World, One Dream”, avrebbero ordinato ai proprietari dei bar di Pechino di non servire le persone con la pelle nera e altri avventori appartenenti a popolazioni “socialmente indesiderabili”, come i mongoli.

22 luglio: Francia. In seguito all’incendio verificatosi al centro di detenzione di Nantes domenica 20 luglio 2008, ieri, il centro è stato provvisoriamente chiuso e i detenuti sono stati trasferiti al centro di detenzione di Rennes-Saint-Jacques-de-la-Lande. Secondo diverse testimonianze, domenica una detenuta si è accorta che la cella di uno dei detenuti stava prendendo fuoco e ha avvisato i responsabili del centro, che però non sono intervenuti subito. Gli altri detenuti, allora, hanno sfondato la porta e hanno trovato S. riverso a terra con i polsi tagliati. La cella ha preso fuoco ed è stata distrutta dalle fiamme mentre il sistema antincendio del centro non ha funzionato. Distrutto anche l’intero circuito elettrico del centro. Il detenuto all’origine dell’incendio, che soffre di turbe psichiche, è stato in seguito ricoverato all’ospedale e trattenuto poi in stato d’arresto al commissariato di polizia di Nantes. L’associazione Cimade, presente nei centri di detenzione francesi, denuncia lo stato di detenzione di una persona che soffre di evidenti problemi psichici non compatibili con la reclusione e che avrebbe invece bisogno di cure mediche.

22 luglio: Francia-Onu. Il comitato dei Diritti umani delle Nazioni Unite critica la Francia per le condizioni di detenzione dei migranti privi di permesso di soggiorno. In particolare, viene criticata la situazione di sovrappopolamento dei locali in cui vengono trattenuti i migranti. Secondo il Comitato, la Francia dovrebbe anche rivedere la legge del 21 febbraio 2008 sul “trattenimento di sicurezza” che prevedere un ulteriore trattenimento dei detenuti che hanno già scontato la pena in ragione della loro “pericolosità”.

23 luglio: Mayotte. Nuovo naufragio nell’Arcipelago delle Comore. Partita da una delle altre isole alla volta di Mayotte, l’imbarcazione che trasportava una trentina di persone si è rovesciata prima di raggiungere l’isola: il bilancio provvisorio e di 6 sopravvissuti, sei morti e un numero ancora imprecisato di dispersi.

23 luglio: Italia. Varato dal consiglio dei ministri del 21 maggio 2008, viene definitivamente approvato dal Parlamento italiano il decreto sicurezza che contiene alcune nuove norme sull’immigrazione. Il decreto, parte di un più vasto pacchetto sicurezza di cui il Parlamento deve discutere ancora un disegno di legge, prevede i seguenti punti: aggravante di clandestinità (le pene per i reati commessi da immigrati privi di permesso di soggiorno potranno essere aumentate sino a un terzo rispetto alla durata prevista dal codice penale); reclusione da sei mesi a tre anni e confisca dell’alloggio per chi dà alloggio o affitta l’alloggio a immigrati privi di permesso di soggiorno “al fine di trarne ingiusto profitto”; espulsioni su ordine del giudice per gli stranieri condannati a due anni; pene più severe per chi fa dichiarazioni false sulla propria identità; possibilità, da parte del Ministro dell’Interno, di concerto con quello delle difesa e sentito il premier, di ricorrere all’uso delle forze armate sino a un massimo di 3000 uomini e per dodici mesi quando individua delle emergenze; definizione di una corsia preferenziale per alcuni processi, tra cui quelli che prevedono il rito per direttissima e quelli per reati relativi all’ingresso illegale in Italia.

25 luglio: Italia. Il consiglio dei ministri adotta un provvedimento che prevede l’estensione sull’intero territorio italiano dello stato di emergenza. Voluto dal ministro Maroni, per “l’eccezionale flusso di extracomunitari che giungono in Italia nel periodo estivo” e motivato dallo stesso ministro per ragioni di ordine umanitario dal momento che, secondo il ministro, “si propone unicamente di dare assistenza ai clandestini, togliendoli dalle tende come sta accadendo in queste settimane, per alloggiarli in strutture adeguate e in case con tetto”, il provvedimento suscita forti polemiche da parte dell’opposizione parlamentare e, soprattutto, delle associazioni antirazziste. Il pretesto dell’ordinanza sono gli arrivi sull’isola di Lampedusa degli ultimi giorni e nei primi sei mesi del 2008: 11.286, rispetto ai 5.316 dei primi sei mesi del 2007.

25 luglio: Ecuador-Belgio. Il presidente della Repubblica dell’Ecuador, Rafael Correa, ha fatto sapere di aver firmato un accordo con il Belgio sul tema dell’immigrazione. L’accordo mira a correggere in parte gli effetti negativi della Direttiva rimpatri adottata dal parlamento europeo nel giugno 2008 e fortemente criticata da Correa. L’accordo dovrebbe “favorire il processo di regolarizzazione” dei migranti ecuadoregni presenti in Belgio.

28 luglio: Belgio. Un gruppo di una quarantina di migranti sans papiers è salito sulle gru di alcuni cantieri edili a Bruxelles, minacciando di gettarsi nel vuoto nel caso in cui le loro domande di regolarizzazione non dovessero essere accolte. “Abbiamo scelto il quartiere europeo per denunciare quello che l’Europa sta facendo contro i migranti”, ha affermato uno dei portavoce del gruppo. Rivendicando un permesso di soggiorno per poter lavorare legalmente denunciano anche le loro condizioni di lavoro in nero, in alcuni casi nei cantieri edili occupati nel corso della notte. Per ora, le autorità belghe hanno scelto la linea della fermezza e del non dialogo. Nel 2007, il Belgio ha arrestato 23.000 migranti sans-papiers e espulso circa 9000 persone.

28 luglio: Italia. Occupano il Duomo di Napoli un gruppo di migranti provenienti dalla Costa d’Avorio, dal Burkina Faso e da Capoverde. Erano stati sgomberati nei giorni scorsi da uno stabile occupato di Pianura insieme a un gruppo di italiani, dopo un incendio forse doloso. Mentre per gli italiani era stata trovata una sistemazione di emergenza, nessuna soluzione, invece, era stata trovata per i migranti che hanno dovuto così dormire in strada, finché è stata offerta loro una scuola nella quale, però, non hanno potuto sistemarsi a causa delle proteste degli abitanti della zona fomentati da un gruppo di Alleanza nazionale. Per sgomberare l’occupazione sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno arrestato tre occupanti. Due di loro sono stati rilasciati dopo le proteste dei migranti e delle associazioni antirazziste, mentre è stato portato all’ospedale un giovane che durante l’arresto è stato picchiato. Alla fine della giornata, il comune ha trovato una soluzione d’emergenza per sistemare per alcuni giorni gli occupanti.

28 luglio: Italia. Un terzo dei 3000 soldati che presiederanno alcune città d’Italia a partire dal 4 agosto verranno impiegati per i Cie, Centri di identificazione ed espulsione, nuovo nome assunto dai Centri di permanenza temporanea. Lo ha annunciato in una conferenza stampa il Ministro della difesa La Russa, spiegando anche che il decreto verrà firmato nella giornata di domani. Gli altri presidieranno siti ritenuti sensibili e le strade di alcune città: Milano, Roma, Torino, Padova, Verona.

28 luglio: Tunisia. Sono stati ritrovati i corpi di due migranti morti su un’imbarcazione alla deriva al largo della città di Echabba. Sulla stessa barca anche tre sopravvissuti che hanno raccontato di essere partiti il 9 luglio alla volta di Lampedusa.

29 luglio: Italia-Libia. Nuovo naufragio nel tratto di mare che separa la Libia e la Sicilia. A 70 miglia dalle coste libiche e a 170 da Lampedusa, è affondata l’imbarcazione che stavo trasportando i migranti mentre l’imbarcazione stava cercando di raggiungere un peschereccio italiano. Sette i migranti annegati, 21 i superstiti.

29 luglio: Francia. Nella notte del 23 luglio il campo dei migranti di Norrent-Fontes, vicino al passo di Calais, è stato attaccato dai trafficanti della zona. Numerosi i migranti feriti e un morto, un giovane eritreo di 24 anni. L’azione è stata una ritorsione dei trafficanti contro l’autorganizzazione dei migranti grazie alla quale quest’ultimi non dovevano più pagare i primi per nascondersi sui camion per raggiungere l’Inghilterra. Si teme ora che le autorità francesi chiudano il campo obbligandoli i migranti a spostarsi altrove.

29 luglio: Italia-Ue. Il commissario europeo per i Diritti umani, Thomas Hammerberg, dopo aver compiuto una missione in Italia il 19 e il 20 giugno, condanna ora l’Italia in un rapporto reso pubblico oggi e in cui elenca una serie di denunce. Le politiche del governo italiano, secondo il commissario, “violano i diritti umani e i principi umanitari internazionali” rischiando di fomentare ulteriori atti xenofobi. Nel rapporto, una particolare attenzione viene dedicata alla situazione dei rom, che vivono in campi dove “gli standard di vita sono inaccettabili”, vittime a volte di atti di violenza razzista, come nel caso del campo di Ponticelli a Napoli, “senza che vi fosse una effettiva protezione da parte delle forze dell’ordine che a loro volta hanno condotto raid violenti contro gli insediamenti”. Una denuncia viene pronunciata anche contro le espulsioni di migranti verso paesi con cui l’Italia ha stipulato speciali accordi di riammissione ma non rispettosi dei diritti umani, come la Tunisia, l’Algeria e soprattutto la Libia. Il governo italiano risponde attraverso il ministro degli interni Maroni che considera “totalmente false” e “vergognose” le accuse di Hammerberg.

29 luglio: Libia-Eritrea. Alcune associazioni antirazziste sono riuscite a documentare, oggi, il caso di un gruppo di 200 migranti di origine eritrea, trattenuti in Libia nei centri di detenzione di Benghasi e Ajdabiya, che sarebbero stati costretti dai militari a firmare una dichiarazione di “rientro volontario” in patria, dove rischiano di essere incarcerati e torturati.

30 luglio : Malta-Libia. Visita in Libia del presidente della repubblica di Malta, Edward Fenech Adami. Durante l’incontro tra Fenech Adami e Gheddafi sono stati firmati alcuni accordi tra i due paesi, tra cui un accordo in tema di immigrazione.

31 luglio: Malta. Al largo dell’isola di Malta è stata soccorsa un’imbarcazione e vengono recuperati corpi di due donne, una delle quali era in cinta.

31 luglio: Turchia. Sono stati ritrovati lungo la strada di un quartiere di Istanbul i cadaveri di 13 migranti morti asfissiati nel camion in cui viaggiavano con altre 140 persone.

Luglio 2008. Rapporto Fortress Europe: Almeno 158 morti alle frontiere Ue, di cui 48 nel Canale di Sicilia e altrettanti in Spagna. Strage di bambini: al largo delle coste andaluse e di quelle italiane, annegati 13 neonati e due donne incinte. Altre 38 persone, secondo testimonianze raccolte in esclusiva da Fortress Europe, sarebbero disperse tra Algeria e Sardegna. Speciale Turchia. Nel rapporto di questo mese, le agghiaccianti testimonianze sulle condizioni di detenzione dei rifugiati africani nel Paese candidato all’ingresso nell’Ue

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