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Tra le gabbie dei tonni (giugno 2008)

La prima immagine dei migranti tra le gabbie dei tonni, nel tratto di mare tra la Libia, Malta e la Sicilia, risale al maggio del 2007. In quell’occasione, un rimorchiatore maltese che aveva incontrato in mare i naufraghi aveva offerto loro l’ospitalità di quelle gabbie, anziché soccorrerli facendoli salire a bordo.

Malta, nel frattempo, litigava con la Libia, per stabilire chi dovesse farsi carico del soccorso e solo dopo un giorno e una notte trascorsi aggrappati alle gabbie i 27 migranti sono stati portati in salvo da una motovedetta della marina militare italiana. Nei mesi successivi, bastava digitare su un motore di ricerca le due parole magiche “migranti tonni” per ritrovare quell’immagine scandalosa. Da qualche giorno, invece, l’immagine è diventata consueta e alle due parole cliccate e cercate su internet si ritrovano i vari episodi di questo mese: migranti come tonni per potersi salvare. Ora, mentre i bollettini delle morti tra il Canale di Sicilia, le acque maltesi e quelle libiche si susseguono, e solo in questi giorni ci hanno consegnato centinaia di dispersi e più di 50 cadaveri recuperati, mentre i pattugliamenti di Frontex partono all’attacco nelle acque libiche con il compito di rinviare in Libia i migranti intercettati in mare, l’esercito maltese diffonde questo video: un salvataggio di migranti-tonni e una pubblicità dei suoi interventi. Nulla sui morti, nessuna immagine dei centri di detenzione in cui dovranno permanere per mesi i sopravvissuti.

(giugno 2008)

http://www.afm.gov.mt/

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