Nella stessa rubrica

STORIE MIGRANTI PROMUOVE UN’INCHIESTA SULL’“EMERGENZA NORD AFRICA”

La rotta balcanica (puntata radiofonica di Passpartù, dicembre 2011)

Violences policières à Calais : un rapport et des vidéos (France, Juillet 2011)

Droits de l’Homme à la Frontière Sud 2010-2011 (Dossier, APDHA, juillet 2011)

L’Europe vacille sous le fantasme de l’invasion tunisienne (raport Anafé-Gisti à la frontière franco-italienne) (avril 2011)

Joy: come lo Stato “motiva” la propria assoluzione (Italia, marzo 2011)

Passpartù 20: Accoglienza a microonde (trasmissione radiofonica, Italia, febbraio 2011)

Lampedusa: la frontiera bruciata (febbraio 2011)

Detained Lives (Uk, London Detainee Support Group, 2009-2010)

Seeking safety, finding fear. Refugees, asylum-seekers and migrants in Libya and Malta (Amnesty International, December 2010)

STORIE MIGRANTI PROMUOVE UN’INCHIESTA SULL’“EMERGENZA NORD AFRICA”

STORIE MIGRANTI PROMUOVE UN’INCHIESTA SULL’“EMERGENZA NORD AFRICA”

Il governo italiano si prepara a “chiudere” l’“Emergenza Nord Africa”, in accordo con la Protezione Civile, le Regioni e gli enti locali. Dopo un anno e mezzo di “accoglienza” minima e dopo aver speso milioni di euro senza costruire prospettive, all’indomani del 31 dicembre, giorno che sancirà la chiusura istituzionale dell’emergenza, tra le 18 e le 20mila persone, i richiedenti asilo provenienti dalla Libia in guerra, saranno fuori dalla tutela governativa.

A livello ufficiale manca un quadro di insieme sull’“Emergenza Nord Africa” – nemmeno l’elenco delle strutture è disponibile a livello nazionale e solo poche regioni (Toscana, e solo in parte Puglia, Umbria, Emilia-Romagna) hanno fatto analisi e monitoraggi qualitativi. Si sa quindi poco di questa “Emergenza” in chiusura. Eppure è chiaro che si tratta di un esperimento politico-sociale che costituirà un precedente importante per le politiche rivolte ai migranti a livello nazionale, regionale e locale.

L’inchiesta di Storie Migranti si propone due obiettivi e procederà attraverso due fasi:

1. Produrre una mappatura dei luoghi dell’“accoglienza” su scala nazionale, attraverso una ricognizione di dati relativi alle singole strutture – collocazione, grandezza, contratto di comodato, servizi offerti, numero di persone prese in accoglienza, … (fase 1, da completare entro il 31/12)

2. Raccogliere le storie dei richiedenti asilo su questa “Emergenza Nord Africa” italiana, storie relative sia al periodo dell’accoglienza nel quadro istituzionale dell’“Emergenza” che dopo, attraverso una serie di interviste (fase 2, da completare entro maggio 2013).

Si tratta di un’ “inchiesta militante dal basso” per ricomporre il mosaico di quanto è avvenuto e avverrà in nome dell’“emergenza”.

COME POTETE AIUTARCI

• Entrando a far parte del gruppo di ricerca su un’area a vostra scelta del territorio italiano; • Rendendovi disponibili a far parte del gruppo redazionale che comporrà il report e materiali visivi di supporto; • Mettendoci in contatto con richiedenti asilo che abbiano voglia di raccontare la loro storia; • Mettendoci in contatto con persone del mondo associativo, istituzionale e militante che hanno lavorato nel contesto dell’“Emergenza Nord Africa”; • Aiutandoci a far circolare questo messaggio.

Scrivete a:

glenda.garelli@gmail.com

martinatazzioli@yahoo.it

L’inchiesta è promossa dal sito www.storiemigranti.org

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