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Storie Migranti è un archivio di storie di migrazione, una storia del nostro presente attraverso i racconti dei/delle migranti. Non un sito di dibattito sulle migrazioni ma un luogo in cui depositare esperienze dirette di migrazione. La redazione è impegnata nella raccolta di questi racconti e nella loro diffusione.

per scrivere alla redazione: redazione@storiemigranti.org

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Tant que nos frères marcheront. Témoignage d’une intervenante en rétention (France, février 2010)
7 marzo

Vogliamo essere liberi come dei gabbiani e volare. Scioperi e rivolte nei Cie (Italia, marzo 2010)
7 marzo

Primo marzo 2010. Interventi, immagini, video (Italia, marzo 2010)
2 marzo

Al di là del muro (Rapporto di Medici senza frontiere sui Cie, Italia, febbraio 2010)
25 febbraio

UN MINISTERO DIVERSO DAGLI ALTRI. INTERVISTA A ORHAN DILBER (di Nicholas Bell, Francia dicembre 2009)
25 febbraio

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Dream act (Usa, dicembre 2009)

WE HAVE A DREAM

“We have a Dream”. Certo, non sono in molti a dirlo, anzi, uno sparuto gruppetto di giovani, per lo più studenti, che portano in giro per le strade o nelle aule universitarie il loro sogno collettivo. A sostenere il sogno, e ancor prima a promuoverlo, alcuni senatori e deputati, altri rappresentanti politici, associazioni e ong impegnate nell’ambito delle migrazioni, e ultimamente pure qualche rappresentante religioso.

“Veli svelati”. Soggettività del velo islamico (Interviste di Donatella Romanelli, Italia 2007)

“VELI SVELATI” Soggettività del velo islamico.

“[…]La finestra distoglie lo sguardo dal mondo e inizia a guardare me […]” (Fatima Na’ut, “ Un fiore sulla mano di una donna” in: Colombo 2007)

Sui corpi velati delle donne islamiche si è discusso molto negli ultimi anni probabilmente a causa della rottura che creano con una normatività corporea e culturale di tipo occidentale che è maggiormente sul versante “svelato” piuttosto che “velato”.
La controversia sul velo islamico sembra esser partita in Francia dove i musulmani sono tra i tre e i sette milioni. A tal proposito vi è un’ampia letteratura soprattutto dal 1989. Quell’anno fu caratterizzato dall’increscioso episodio che coinvolse tre studentesse musulmane del collège Gabriel Havez di Creil, alle quali fu impedito di seguire le lezioni finché non si fossero tolte il velo.

scritture migranti

Sono molti/e, ormai, in Italia gli scrittori e le scrittrici che provengono da altri paesi, o figli/e di migranti, le cui scritture vanno ad arricchire la letteratura in lingua italiana. Storie di testimonianza, racconti, romanzi di finzione; narrazioni, alcune, in cui confluiscono le esperienze di migrazione, altre che portano l’eco dei loro paesi d’origine, altre, ancora, di pura invenzione. Non vogliamo chiamarli scrittori/scrittrici migranti, perché spesso sono loro a contestare questa definizione che rischia di relegare le loro produzioni ai margini della letteratura. Scrittori e scrittrici, invece, le cui scritture contribuiscono ad innovare la lingua e i contenuti di una letteratura, spezzandone dall’interno la monoliticità. Ci limiteremo qui a riportare alcuni link dei loro siti, individuali o collettivi, e a segnalare di tanto in tanto alcuni racconti tra quelli che si trovano su internet.